L'Oratorio della Concezione, uno dei pochi edifici non ricostruiti dopo i bombardamenti

Le informazioni che ci consentono di ricostruire la storia della cooperativa sancascianese nel secondo dopoguerra ci sono state fornite dal signor Ugo Fiaschi, tra i primi consiglieri della Cooperativa, e dalle carte gentilmente forniteci dagli eredi del signor Guido Nencioni, vero artefice della ricostituzione della cooperativa nel luglio del 1945, della quale rimase alla guida fino al 1951, quando fu sostituito da Gino Barbetti.

È un periodo durissimo per l’Italia, prostrata dagli anni di guerra e dalle distruzioni patite. Per riprendere l’attività, la cooperativa si avvalse di un anticipo finanziario da parte del CLN, e la prima merce distribuita fu, come tanti anni prima, dell’olio di oliva, proveniente da un sequestro dal mercato nero.

Ribattezzatasi “Cooperativa di consumo di San Casciano”, la nuova società attinse risorse e nuovi soci, in gran parte azioni dei vecchi soci troppo compromessi col regime fascista passarono a loro famigliari o vennero rimborsate, e così la nuova società fu presto in condizione di operare sul territorio sancascianese, con dietro il banco la signora Emilia Bellini.

L’anno successivo la cooperativa acquistò il fondo di via Machiavelli, spazio che fino a pochi anni fa ha ospitato la biblioteca comunale.

Leggendo i verbali delle assemblee di quegli anni, ben si comprende lo sforzo e l’impegno degli amministratori per far tornare i conti, per aumentare il numero dei soci, per migliorare gli spazi e la funzionalità del negozio e per caratterizzarsi, pur in quei difficili periodi, con iniziative di solidarietà e beneficenza.

La cooperativa riuscì ben presto a proporsi come un importante punto di riferimento per i consumatori di San Casciano, anche se ancora nel 1950, il presidente Nencioni si lamentava del fatto che solo un terzo dei frequentatori dello spaccio cooperativo erano soci.

A metà degli anni ‘60, affittato un fondo in Piazza Pierozzi, venne aperta una macelleria. Unico neo di questa stagione cooperativa fu la chiusura, per difficoltà economiche, del secondo spaccio che la cooperativa aveva aperto nella frazione di S. Andrea a Percussina.

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