I fratelli gemelli Bettino (Benedetto) e Neri Tacci, soci fondatori della Cooperativa Operaia di San Casciano V.d.P. Foto famiglia Tacci

Il 25 marzo 1905, davanti al notaro Faustino Chiti si costituiva, per volontà di 40 persone, tutti operai nati e residenti a San Casciano Val di Pesa, la “Società anonima cooperativa operaia di consumo”, “(...) avente lo scopo di giovare all’economia domestica, mediante l’esercizio di una azienda la quale provveda il più direttamente possibile, i generi di alimento e di prima necessità, ai consumatori che fanno parte di questo sodalizio”.

La società doveva avere una durata di almeno 30 anni, ma la guerra prima, la dittatura fascista poi, lo impedirono.

Primo presidente fu Odoardo Del Re coadiuvato da Guido Lorini, vice-presidente e da Primicerio Migliori segretario.

I primi anni della cooperativa furono difficili, in sintonia con il contesto generale italiano. San Casciano, piccolo borgo contadino, non faceva certo eccezione. Centro principale di aggregazione politica del paese era quella Società operaia fondata nel lontano 1863 “(...) che aveva un bel gonfalone rosso e un consiglio direttivo, quasi uguale a un parlamento. Vi erano rappresentati repubblicani, cattolici, liberali, socialisti”.

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