Laureata in filosofia nel 1986 presso l'Università di Firenze. Ha lavorato presso riviste di settore ed ha collaborato con l'Informatore Coop Unicoop Firenze con articoli, correzione di bozze, editing e redazione televideo. Ha formazione "nell'area dell'intercultura e della facilitazione delle interazioni comunitarie", ha frequentato il Laboratorio di comunicazione e avvio al giornalismo per adulti italiani e stranieri", organizzato dall'agenzia Eform e dalla rivista Testimonianze. Insegna in corsi per stranieri Lingua e Cultura italiana. È tornata a collaborare con Unicoop Firenze per redazione pubblicazioni, correzione bozze e editing, e per la produzione di comunicazione (cartacea e web) dell'iniziativa Il dì di festa.    

Immagini del 1949 da www.memoriecooperative.it

Nell’Archivio storico di Unicoop Firenze sono conservati i libri contabili e i registri sociali di numerose cooperative. La lettura dei verbali dei consigli di amministrazione e delle assemblee, al di là della registrazione degli atti obbligatori per legge, offre uno spaccato interessantissimo della vita sociale dei periodi di riferimento e consente di riscostruire la storia delle singole realtà, anche piccolissime.

Come la Cooperativa di consumo tra il personale ospitaliero Prato di cui abbiamo i Verbali delle adunanze di Consiglio dal 7 gennaio del 1948 fino alla fine, nel 1970.

Un aspetto interessante è l’analisi di come alcuni cambiamenti sociali o legislativi, avvenuti a livello nazionale, siano stati recepiti localmente da parte di piccoli gruppi di cooperatori. Un esempio è la Legge Basevi, ossia il Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato del 14 dicembre 1947 n. 1577 (ratificato, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 1951, n. 302) che disciplina la materia cooperativa nel suo complesso riconoscendone gli scopi mutualistici, oltre a quelli produttivistici, nella nuova Italia liberata. La Legge Basevi ha consentito la straordinaria espansione del movimento cooperativo nel dopoguerra.

La cosa interessante è la piena consapevolezza nella cosiddetta “base” costituita dalle piccole cooperative che, nell’adottare i provvedimenti necessari ad adeguarsi alla legge, esprime l’orgoglio di far parte di un grande movimento.

Dai verbali della Cooperativa di consumo tra il personale ospitaliero Prato:
l’Anno 1955 il giorno 18 del mese di Aprile alle ore 21 nella sede sociale s’è riunito debitamente convocato. il Consiglio di Amministrazione (…) I
ll Presidente riferisce che, in conseguenza dell’entrata in vigore della Legge 14 dicembre n°1577, portante provvedimenti per la Cooperazione, la Società e gli enti cooperativi e loro consorzi saranno d’ora in avanti sottoposti ad una più attiva vigilanza a mezzo di ispezioni ordinarie di rappresentanza assistenza e tutela del movimento cooperativo le quali siano giuridicamente riconosciute dal Ministero del lavoro.
Spiega che per numero di associati e per efficienza organizzativa la Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue è indubbiamente la più importante delle associazioni nazionali alle quali è attribuito l’esercizio della funzione di vigilanza sugli enti cooperativi che risultano ad essa associati.
Illustra come l’associarsi alla Lega Nazionale delle Cooperative comporti non soltanto la conseguenza di essere sottoposti alla sua vigilanza ma anche quella di godere della sua assistenza e tutela e di entrare a far parte di un’associazione che ha dimostrato e dimostra di saper dare al movimento cooperativo Italiano nuovo impulso e rinnovato prestigio.

Il Consiglio delibera dopo esauriente discussione di aderire alla Lega.

   

Le nostre storie