Laureata in filosofia nel 1986 presso l'Università di Firenze. Ha lavorato presso riviste di settore ed ha collaborato con l'Informatore Coop Unicoop Firenze con articoli, correzione di bozze, editing e redazione televideo. Ha formazione "nell'area dell'intercultura e della facilitazione delle interazioni comunitarie", ha frequentato il Laboratorio di comunicazione e avvio al giornalismo per adulti italiani e stranieri", organizzato dall'agenzia Eform e dalla rivista Testimonianze. Insegna in corsi per stranieri Lingua e Cultura italiana. È tornata a collaborare con Unicoop Firenze per redazione pubblicazioni, correzione bozze e editing, e per la produzione di comunicazione (cartacea e web) dell'iniziativa Il dì di festa.    

1954 - Bollettino dell'Alleanza Cooperative pisane. Bimbi al mare

La Cooperativa, per vocazione, opera fin dall'inizio in vari ambiti per il sostegno dei suoi associati e delle loro famiglie. Perciò, d’estate, offre varie opportunità di svago e di vacanza per i bambini dei soci.

Negli anni 50 si parla di soggiorni pomeridiani da organizzare con la collaborazione delle mamme.
Uliveto Terme lì 7 agosto 1956
Si rende noto che anche quest’anno a cura della cooperativa si svolgerà il soggiorno pomeridiano per bambini ed avrà inizio verso la metà del mese. Sarà offerta dalla cooperativa la solita merenda a tutti i partecipanti. L’età prescritta dai bambini è dai 6 ai 12 anni. (…) Prima dell’inizio sarà fatta una riunione di tutte le mamme per stabilire un turno di sorveglianza ai ragazzi durante il soggiorno.

Si organizzano anche veri e propri soggiorni marini o montani, ma solo per i figli dei soci-clienti.
Uliveto Terme lì 8 giugno 1961
La cooperativa ha come sempre predisposto l’invio di bambini alle colonie marine e montane. (…) Tali colonie danno il massimo affidamento per la cura igienico sanitaria – per la organizzazione e per il trattamento per cui i genitori possono affidare i loro bambini con la massima tranquillità. Sono ammessi alle colonie i bambini figli di soci attivi dai 6 ai 12 anni. Non saranno prese in considerazione le domande di soci che non si servono alla cooperativa, e quelle di non soci. (…)

A cosa è dovuta soprattutto la massima tranquillità per i genitori? Al rigido controllo sanitario preventivo. Infatti per l’iscrizione sono richiesti:
- Vaccinazione anti tifo (…)
- Accertamento batteriologico (…) per la ricerca del bacillo difterico
- Visto e nullaosta dell’ufficiale sanitario (…)

Ma si tratta di bambini, per cui, nelle prescrizioni, parlando di corredino, spunta un vezzeggiativo:
Corredino
1) Cambio del vestito e della biancheria personale
2) Un golfetto
3) Un costume da bagno
4) Un cappello

Nel 1962 la Cooperativa di Uliveto Terme allarga il diritto alla partecipazione anche ai figli dei soci non attivi, ma con costi maggiorati.
Sono aperte le iscrizioni per l’invio di bambini figli di soci in colonia montana o marina. Quest’anno non è previsto alcun limite nel numero dei partecipanti, ma per ogni bambino è richiesta una quota di partecipazione di £ 5000 più le spese di viaggio. (…)
a parte
le famiglie di soci in stato di reale e comprovata indigenza. (…)
I figli dei soci che non sono clienti della cooperativa possono partecipare pagando la quota intera (…)

Per tutti vale una regola ferrea, così come appare da una lettera del Consorzio Provinciale antitubercolare di Grosseto della direttrice Montanelli della Colonia marina di Follonica del 7 agosto 1960 al Presidente della Cooperativa Uliveto:
Prego vivamente la S.V. di convincere i familiari a non venire a visitare i bambini durante il breve periodo di permanenza in questa colonia. Le visite creano sempre disagio, perché suscitano emozioni nei bambini e confusione nell’ambiente (…). Se i familiari non vorranno rinunciare (…) preciso che i bambini potranno essere visitati soltanto dai familiari nei locali indicati dalla direzione e dalle ore 9,30-11,30 dei giorni 14 e 15 agosto. (…) I bambini non potranno ricevere dolciumi ed altri cibi e non potranno essere condotti fuori dalla Colonia.

 

Insomma, sembrano un po’ le regole di un rigido collegio ma, per la salute dei bambini, si poteva accettare questo e altro. E poi erano altri tempi….

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