Anni 50 Spaccio n. 7 di Via Corridoni. Archivio Unicoop Firenze

Dopo la seconda guerra mondiale i bisogni della società erano tanti. Si formarono spontaneamente molti spacci, all’inizio basati sul solo volontariato, quindi si ebbe l’esigenza di unificare le esperienze per migliorare il servizio e pensare allo sviluppo. Dal 1946 iniziò una progressiva incorporazione degli spacci vicini nella Cooperativa di Rifredi. Il primo fu Careggi cui seguirono molti altri.

Nel 1948 la cooperativa contava ben 12 spacci. Il 1° gennaio 1949 nasce l’“Unione delle Cooperative Fiorentine” (UCF), con sede in via Vittorio Emanuele, 194. Comprendeva ben 25 cooperative, fra cui quella di Rifredi, operanti nel Comune di Firenze (63 spacci e 6 forni). Direttore era Egisto Frilli sostituito, dal 1 luglio 1950, dal nipote Gualtiero Frilli che, con lo zio, aveva contribuito enormemente al processo d’unificazione.

Fin dall’inizio, le difficoltà finanziarie e amministrative (erano state unificate anche le perdite, c’erano spacci da rinnovare, l’organico era in esubero) impedirono l’ottenimento delle migliori condizioni d’acquisto, dovendo richiedere dilazioni nei pagamenti. Per evitare il fallimento, alla fine del 1954, l’UCF richiese al tribunale l’amministrazione controllata. Si formarono 9 cooperative di rione che acquistarono, con pagamenti dilazionati, gli spacci ed i beni dell’UCF. Il primo gennaio 1956 rinasce così la Cooperativa autonoma di Rifredi, sotto la Direzione dello stesso Gualtiero Frilli. La cooperativa contava 12 negozi: via Vittorio Emanuele, via Pagnini, viale Corsica, via Carlo Del Prete, via F. Gianni, via G. Banti, via F. Corridoni, via di Careggi, due spacci in via delle Panche, via dello Steccuto e via delle Masse (Serpiolle). Praticamente in ogni piccolo rione c’era uno spaccio: del resto questo era il quartiere delle grandi fabbriche fiorentine, il cuore operaio della città.

Presidente della cooperativa era Renato Redi, vicepresidente Silvano Stella, che poi avrebbe continuato ad operare nella cooperazione di consumo come dipendente del Consorzio di approvvigionamento e consigliere dell’Unicoop Firenze fino alla sua scomparsa nel dicembre 2001.

Nel 1959 ci fu il primo tentativo di creare un negozio a semilibero servizio in via Vittorio Emanuele. Fu un’esperienza nuova, anche se poi si rilevò negativa perché implicava la presenza di una cassiera, con notevoli aumenti nei costi del personale per un negozio di piccole dimensioni. Per cercare di riavviare l’attività venne chiuso il forno e riaperta una macelleria.

Da Cento anni e oltre di cambiamenti. La cooperativa di consumatori a Rifredi a cura della Sezione soci di Firenze Nord-Ovest.

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