Il 1988 è stato il primo anno d’impaginazione elettronica. Nuove tecnologie, nuove professionalità allora ancora agli inizi. Il cambiamento ha avuto come conseguenza anche la fine della collaborazione con Mauro Bonciani – legato ai vecchi sistemi manuali - e l’arrivo di un giovane grafico, Walter Sardonini, che è stato fra i primi ad utilizzare a Firenze i nuovi software d’impaginazione. Una collaborazione che dura tuttora.

Cominciano a vedersi firme già affermate del giornalismo fiorentino (Marco Grandini dell’Ansa, Roberto Turchi della Rai, Pierfrancesco Listri de La Nazione) e ci si orienta verso le collaborazioni con giovani giornalisti al posto degli esperti: in questo modo i testi diventano più vivaci e fruibili da un grande pubblico.

L’innovazione del giornale corre in parallelo all’evoluzione dei punti di vendita. Nel 1988 si ha il primo ipermercato su modello francese e nei supermercati l’introduzione della panificazione e della pasticceria, della pescheria, della vendita di frutta e verdura sfusa. È da questa svolta che smettiamo di rincorrere la concorrenza ma veniamo a nostra volta rincorsi.

Del resto la distribuzione privata ha copiato da quella Cooperativa, per esempio la carta fedeltà che ora è diffusa in tutta la distribuzione moderna, ma il primo esempio è il Libretto che le cooperative hanno avuto fin dalla fondazione, che poi diventa Tessera con i buoni sconto, per arrivare all’attuale Carta socio: insomma le cooperative hanno avuto da sempre uno strumento di fidelizzazione che il marketing delle catene di distribuzione ha scoperto dopo.

Antonio Comerci e Walter Sardonini a Pistoia in occasione della mostra per i 50 anni dell’Informatore Coop, settembre-2013

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