Laureata in filosofia nel 1986 presso l'Università di Firenze. Ha lavorato presso riviste di settore ed ha collaborato con l'Informatore Coop Unicoop Firenze con articoli, correzione di bozze, editing e redazione televideo. Ha formazione "nell'area dell'intercultura e della facilitazione delle interazioni comunitarie", ha frequentato il Laboratorio di comunicazione e avvio al giornalismo per adulti italiani e stranieri", organizzato dall'agenzia Eform e dalla rivista Testimonianze. Insegna in corsi per stranieri Lingua e Cultura italiana. È tornata a collaborare con Unicoop Firenze per redazione pubblicazioni, correzione bozze e editing, e per la produzione di comunicazione (cartacea e web) dell'iniziativa Il dì di festa.    

Le cooperative di consumatori hanno avuto da sempre un occhio di riguardo nei confronti dell’infanzia.

Un’attività molto ben documentata nei materiali conservati nell’archivio storico di Unicoop Firenze, è quella relativa ai corsi di ripetizione attivati nell’estate del 1960 dalla Cooperativa di consumo di Uliveto Terme in provincia di Pisa con lo scopo di portare, da un lato, un contributo al problema dell’educazione dell’infanzia secondo i compiti istituzionali che stanno alla base di queste organizzazioni popolari, e dall’altro per sollevare le famiglie dall’onere economico del costo delle ripetizioni private a cui i genitori dei bambini nella maggior parte dei casi sono costretti a ricorrere, (…) sia per colmare l’insufficienza della scuola pubblica che spesso per diverse ragioni, non ha ancora la condizione per garantire a sufficienza lo svolgimento regolare dell’intero programma didattico.(1)

Ma non solo: Queste organizzazioni si propongono inoltre (…) di far conoscere ai bambini la funzione che esse hanno nella comunità nazionale (..) come insegnamento alla vita democratica, solidaristica e civica (…) Si ripropongono di far conoscere ai bambini il significato pratico della vita associativa (…). È loro desiderio inoltre di illustrare ai bambini il periodo storico che va dal 1938 al 1946 (…) gli episodi più significativi della lotta di liberazione condotte dalle forze della resistenza con la creazione dello stato repubblicano. .(2)

L’idea era di svolgere le lezioni nelle aule scolastiche con la richiesta ai sindaci dei vari comuni e al provveditore di poter utilizzare i locali per lo svolgimento delle lezioni. Dato il carattere “ideologico” dell’intervento di sostegno scolastico programmato, dalle scuole non venne alcuna disponibilità in tal senso.

Quindi furono coinvolti direttamente i Circoli Uliveto, Caprona, Calci, San Giovanni, Vicopisano, che misero a disposizione i locali per le lezioni e parteciparono alle spese.

I corsi, che coinvolgevano numerosi insegnanti, prevalentemente donne, ebbero un buon successo, ma… al provveditore la cosa non piacque affatto. Scrive Vincenzo Rossi per conto del Consiglio della Cooperativa di Uliveto Terme ai circoli interessati È con grande rammarico che vi comunico la chiusura dei corsi di ripetizione a partire da lunedì 12 corrente (settembre n.d.r.) con un anticipo di 10 giorni dalla data prevista. Tale decisione viene in seguito ad una ingiunzione del provveditorato che minaccia di denunziare i responsabili se non sarà provveduto alla cessazione di questa iniziativa. (3)

Nonostante tutti gli ostacoli, si decide di festeggiare la riuscita dei corsi domenica 29 settembre con una cerimonia di chiusura in ogni sede e con la premiazione del concorso per il miglior componimento  (4) e dalle ore 14 gita sociale a Collodi tutti insieme. Ovviamente ai bambini che hanno partecipato ai corsi sarà offerto il biglietto di ingresso al parco. (4)

(1) Da Cooperativa di consumo Uliveto Terme, Corsi di ripetizione 1960, Linee programmatiche generali, pag 1.
(2) Ibidem.
(3) Da Cooperativa di consumo Uliveto Terme, lettera non datata, nel fascicolo 32 relativo ai corsi di ripetizione, ai circoli Castelmaggiore, P.Morti, La Pieve, la Corte, Caprona, Uliveto, Lugnano, Cucigliana, Cavoli, San Giovanni, Vicopisano, San Iacopo.
(4) Altra lettera non datata, stesso fascicolo, stesso mittente e destinatari di cui alla precedente nota.

Le nostre storie