Laureata in filosofia nel 1986 presso l'Università di Firenze. Ha lavorato presso riviste di settore ed ha collaborato con l'Informatore Coop Unicoop Firenze con articoli, correzione di bozze, editing e redazione televideo. Ha formazione "nell'area dell'intercultura e della facilitazione delle interazioni comunitarie", ha frequentato il Laboratorio di comunicazione e avvio al giornalismo per adulti italiani e stranieri", organizzato dall'agenzia Eform e dalla rivista Testimonianze. Insegna in corsi per stranieri Lingua e Cultura italiana. È tornata a collaborare con Unicoop Firenze per redazione pubblicazioni, correzione bozze e editing, e per la produzione di comunicazione (cartacea e web) dell'iniziativa Il dì di festa.    

Anni 50 Alleanza Cooperativa di Cascina, Spaccio n. 5

Nel maggio 1960 il Comitato Cooperatrici di Uliveto Terme elabora un primo e modesto piano di attività, che tiene conto di quanto uscito dalle assemblee parziali e dall’assemblea generale di bilancio della cooperativa, e de i temi discussi nell’incontro internazionale delle cooperative. Infatti la difesa del consumatore, l’informazione e l’educazione della donna sui prodotti alimentari (sulla composizione e sul prezzo), i servizi di vendita e i servizi sociali per i soci e consumatori sono oggi punti cardine per sviluppare una giusta politica cooperativa (…) (1)

Insomma, finalmente le donne intendono dire la loro. D’altra parte anche il Presidente della Cooperativa, Sig. Rossi Vincenzo, sottolinea, in apertura del convegno delle donne di Uliveto tenutosi il 12 dello stesso mese, il beneficio che riceve la cooperativa dall’attività di queste forze nuove e capaci.

Durante il convegno il dibattito si concentra su alcuni compiti immediati che alla cooperativa, ed alle cooperatrici stanno di fronte; colonie, soggiorni, gite, reclutamento. La discussione - riporta il verbale – anche se inizialmente è difficoltosa, in quanto intervenire in un così numeroso convegno crea un senso di timidezza alle amiche convenute, successivamente si rende vivace ed in primo luogo dal dibattito, risulta un sincero ed entusiastico impegno sul futuro lavoro.

Il piano delle attività del Comitato Cooperatrici, che tira le fila delle decisioni prese, espone le priorità proponendo un allargamento permanente delle vendite dei beni durevoli e beni di consumo non alimentari (…) istituendo in ogni spaccio “l’angolo della massaia” con:
- articoli casalinghi – frullatore, macinino da caffè, ferro da stiro, (…)
- servizi di biancheria – lenzuoli, asciugamani, tovaglioli (…)

Inoltre le donne ritengono necessario essere informate quando nello spaccio vene fatta la vendita di articoli di produzione o lavorazione propria (olio, vino, carni suine, ecc) quando il Consiglio di Amministrazione mette un nuovo prodotto convenzionato nello spaccio affinché vengano convocate le clienti per illustrare loro il valore del prodotto. Le socie si impegnano anche a fare “cotture sperimentali” (…) per dare efficacia alle illustrazioni teoriche (…) e per stabilire con le clienti anche sul piano commerciale un rapporto non bottegaio.
Poi le cooperatrici si impegneranno nella realizzazione delle colonie estive e di una gita annuale a Collodi per i bambini delle elementari.
Si stabilisce inoltre che il programma del Comitato Cooperatrici venga pubblicizzato con un volantino per l’8 marzo.

Insomma, il femminismo sembra ancora lontano e gli ambiti di coinvolgimento delle donne sono ristretti al lavoro di cura. Le proposte sono fatte con timidezza e modestia, come si conviene.

D’altra parte il presidente Rossi nel suo saluto al Convegno delle Cooperatrici mentre riconosceva l’importanza della partecipazione femminile, sottolineava nello stesso tempo e in primo luogo come nella cooperativa quale scuola di democrazia, la donna si qualifica, migliora ed estende la sua conoscenza, comprende e discute con maggiore coscienza i suoi problemi di consumatrice, di madre, di lavoratrice.

Eh già.

_______________________________________________________________________________________________________________
(1) Premessa al Programma di attività delle Cooperatrici. Sia il Verbale del Convegno delle Cooperatrici che il Programma di attività sono custoditi nell’Archivio Storico di Unicoop Firenze nel fascicolo 32 - Cooperativa di Uliveto terme.

Le nostre storie