Presentazione
Scritto il 01/01/2005
Ripercorrere gli ultimi quarant'anni della nostra cooperativa significa intrecciare continuamente memorie private e collettive che ricompongono insieme il senso del nostro passato e del nostro futuro. La storia della cooperativa, del resto, è il racconto della vita di uomini e donne che hanno molto spesso unito le proprie sorti a quelle di una organizzazione nella quale si riconoscevano prima di tutto idealmente. Ed è proprio sulla forte spinta delle loro idealità che questi uomini e donne hanno lavorato per consolidare una cooperativa che in questi quarant'anni ha sostituito all'originario impulso fideistico una crescente consapevolezza dell'essere impresa. Non è mai stato scontato, però, diventare quello che oggi possiamo dire di essere, e cioè una impresa cooperativa capace di stare nel mercato, di competere e nello stesso tempo di rispondere ai bisogni dei propri soci e dei consumatori. Già con la nascita di Unicoop Firenze, derivata da molti e consecutivi processi di fusione, la cooperativa si trovò in poco tempo a dover fronteggiare la complicata crisi del '75. In quella occasione la cooperativa seppe reagire con coraggio ed anziché lasciarsi travolgere dalla paura di non farcela rilanciò in avanti contrastando il presente ed immaginando il futuro. L'esperienza del passato, del resto, aveva insegnato ed insegna tutt'oggi che solo chi è preparato ad affrontare compiti difficili può pretendere di opporsi alle difficoltà del presente. La situazione imponeva una spinta in avanti, a misurarsi senza timidezze e subalternità con le sfide che il commercio e la distribuzione moderna richiedevano. Le chiusure forzate, il rilancio dello sviluppo, le nuove formule commerciali, l'apertura di Via Cimabue a Firenze e dell'Ipercoop di Montecatini, concorrono a disegnare un assetto più moderno e competitivo all'impresa, ma soprattutto contribuiscono a rendere l'organizzazione nel suo complesso concretamente efficace nelle risposte ai bisogni delle famiglie e dei soci. Le nuove tipologie di vendita, alle quali si affiancheranno più tardi i minimercati, strutturano l'impresa, la diffondono più capillarmente nel territorio, rinsaldano il rapporto con i soci valorizzando la responsabilità sociale della cooperativa. L'evoluzione degli ultimi anni ha portato con sé cambiamenti utili per conquistare efficienza, migliorare la capacità di interpretare e di rispondere ai nuovi bisogni e nello stesso tempo ha potenziato il ruolo della cooperazione di consumo nei confronti dei soci e dell'intera società. La presenza di Unicoop Firenze nella società toscana è infatti diventata più significativa negli ultimi anni, grazie anche al progressivo affinamento della vocazione sociale che la cooperativa oggi è in grado di esprimere consapevolmente, sia nell'esercizio dell'attività caratteristica come nelle numerose iniziative di solidarietà. Le campagne su ambiente, scuola, consumo sostenibile e solidarietà, che in questi anni hanno rappresentato una costante del nostro impegno sociale, sono cresciute per metodo e qualità della proposta, pur mantenendo intatta la caratteristica cooperativa del lavorare insieme, che in questo caso ha significato anche aggregare volontariato di provenienza diversa, attivare partecipazione, favorire il dialogo ed il confronto con tante persone. Tutto questo, quello che oggi siamo, non è venuto da sé, alle origini dell'oggi, come recita il titolo della pubblicazione, non c'è una storia fatta solo di processi che non era possibile rinviare, di scelte spesso difficili. Ci sono state molte persone, dirigenti, soci e dipendenti, che hanno contribuito a costruire quello che siamo, che hanno dato alla cooperativa quella speciale qualità che deriva dalla partecipazione e che incrocia la vita ed i valori di tutti i protagonisti con quelli di una organizzazione. La gratitudine dunque va anche a coloro che non sono citati ma che ci sono stati e che hanno messo del proprio nella costruzione della nostra cooperativa.