Abbadia San Salvatore (SI)
Le fiaccole di Natale
Scritto il 19/12/2008
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| foto: Foto Archivio APT Amiata / Le fiaccole di Natale 2 |
Nello stesso tempo il bosco si è rivelato una inesauribile fonte di discordie fra una minoranza costituita da nobili ed ecclesiastici che lo possedeva e la maggioranza delle famiglie che da esso trovava i mezzi per la sopravvivenza.
Il bosco quindi ha rappresentato sempre l'obiettivo prioritario per chi viveva al suo interno o ai suoi margini, e non sorprende che le maggiori feste e riti propiziatori amiatini traggano spunto ed ispirazione proprio dal bosco: come il "ceppo" che viene messo nel camino la sera di Natale, come il tronco che si brucia nelle innumerevoli fiaccolate che accompagnano i vari appuntamenti festivi; ed è ancora il legno alla base di numerose rievocazioni e celebrazioni religiose.
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| foto: Archivio APT Amiata / Le fiaccole di Natale |
Siamo nell'ottavo secolo: il re longobardo Rachis si trova sull'Amiata per una battuta di caccia quando, improvvisamente, gli appare sui rami più alti di un castagno una luce abbagliante che prende le sembianze di un essere umano. "Io sono il Re dei Re," pronuncia quella figura all'indirizzo di re Rachis, "e ti comando di costruire in questo luogo una chiesa in mio onore." Da qui la conferma che la città e lo stemma che la rappresenta sono legati indissolubilmente al bosco.
Così come al bosco è legata la sua festa principale, quella delle "Fiaccole di Natale", che si dice sia nata in una notte di vigilia di un anno imprecisato del passato più remoto, quando i borghigiani, nell'attesa che l'abate aprisse le porte dell'abbazia per celebrare la messa, furono costretti, per non morire assiderati, ad accendere grandi falò nella piazza antistante la chiesa.
Sono falò alti anche 7 metri che tuttora si ripetono il 24 dicembre, a cadenza annuale, nelle piazze, nelle strade e nei punti più significativi della città amiatina.
Quando: la notte del 24 dicembre (data fissa)
Dove: in vari spazi della città
Ingresso: libero
Sul web: Comune di Abbadia San Salvatore
Foto: Gianni Giorgi - Archivio APT Amiata


