• Home
  • Servizi online
  • RSS
  • Contatti
  • Area Dipendente
  • Accedi / Registrati
Coop - Unicoop Firenze
  • Unicoop Firenze
    • Chi siamo
    • Domande e risposte
    • La nostra storia
    • Diventare socio
    • Carta socio
      • Tutti i vantaggi
      • Pagare la spesa con la Carta socio
    • Prestito sociale
      • Prestito sociale
      • Regolamento modalità di raccolta prestito sociale
    • Salvatempo
    • Convenzioni soci
    • Statuto della cooperativa
    • Bilancio consuntivo
  • Rete di vendita
    • I nostri punti vendita
    • Centri commerciali
    • Servizi Ipercoop
    • Aperture Straordinarie
    • Servizi speciali
    • Foto e libri
      • Prenotazione libri
      • Stampa foto digitali
    • Viaggi e Teatro
      • Viaggi al Super
      • Box office nei punti vendita
    • Spesa Veloce
      • Salvatempo
      • Casse Più
      • Casse Salvatempo più
  • Offerte & Promo
    • In esclusiva per i soci
    • Una mano in più
    • Pubblicità puntuale
    • Promozioni in corso
    • Collezione Premi regali italiani
    • Catalogo premi
    • Premi mensili euro+punti
  • Sezioni soci
    • Le sezioni soci
    • Servizi al punto soci
    • Progetto Ausilio
    • Coop Buon Fine
    • Viaggi da soci
  • Eventi & Viaggi
    • Eventi con lo sconto per i soci
    • Enti e teatri convenzionati
    • Box Office nei punti vendita
    • Soggiorni con lo sconto
  • Stampa & Tv
    • Ultime notizie
    • Informatore del mese
    • Informatore dal 1997
    • I nostri speciali
    • Sala stampa
    • Coop in TV
  • Offerte lavoro

Condividi |

Roccalbegna (GR)

La "focarazza" di Santa Caterina

Scritto il 19/12/2008

giornalista e scrittore. Ha iniziato nel 1968 come cronista a Nazione Sera. Ha collaborato, nel corso dei decenni, a molti quotidiani, periodici, riviste. Ha pubblicato il primo libro nel 1971: "Toscana in festa". Sono seguiti alcuni volumi scritti a quattro mani con l'amico Piero Pieroni: "Vento del Nord, vento del Sud" (1972), "Indiani maledetti Indiani" (1973), "Ad ovest della legge" (1975), "Pirati all'arrembaggio" (1977). Ha curato alcune voci delle enciclopedie "Toscana, paese per paese" (1980) e "Costumi e tradizioni popolari" (1995). In anni più recenti ha pubblicato: "Con la croce o con la spada" (1990), "Baccio da Montelupo" (1995), "Donne di Toscana" (1996), Raffaello da Montelupo" (1998), "Feste per un anno" (2000), "Diavoli, santi e bonagente" (2002), "Un uomo contro" (2003). Ha tre passioni confessabili: viaggiare, conoscere la Toscana, guidare la motocicletta. Collabora all'Informatore dell'Unicoop dal 1995.

La focarazza

Una volta ancora il bosco e il fuoco sono i protagonisti di una festa nell'area amiatina. E quella che si tiene in novembre a Santa Caterina di Roccalbegna ha una simbologia talmente diretta da renderla unica nel pur ricco panorama di celebrazioni e rievocazioni che scandiscono il calendario delle festività amiatine.

La sera del 24 novembre, cioè la vigilia del compleanno di Santa Caterina (non la nostra, senese, ma quella nata vissuta e martirizzata ad Alessandria d'Egitto), il parroco del piccolo centro s'inerpica in processione sul poggio che lo sovrasta e benedice una normale catasta di fascine e legna in mezzo alla quale è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto "stollo".

Al termine della cerimonia religiosa si appicca il fuoco alla catasta e, sotto gli occhi attenti dei borghigiani, si lascia che le fiamme si alzino al cielo, ad illuminare una campagna ormai avvolta nell'oscurità della sera. Quando il fuoco diminuisce d'intensità entrano in azione gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda del rione d'appartenenza. Rischiarato dai bagliori intermittenti delle ultime lingue di fuoco, ogni partecipante s'impegna, in una sorta di ancestrale rito purificatore, a sfidare il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello "stollo" e portarlo nel proprio rione.
Ma l'obiettivo di un gruppo contrasta con le mire di un altro. In questa singolare lotta, gli scarsi spettatori ammessi sono testimoni di uno spettrale girovagare per le stradine del paese di uomini, anneriti e accecati dal fumo e dal fuoco, che si aggrappano a quel tronco di legno in un procedere a balzelli, ora in una direzione ora in un'altra, fino a quando il gruppo più robusto riesce a fiaccare la resistenza degli altri e può depositare il pesante legno in un vicolo del proprio rione.

Ma la cerimonia - o il gioco o la battaglia, a seconda dell'ottica con cui si guarda - non finisce qui: il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti, così ognuno può portare a casa una porzione di quell'oggetto-feticcio che ha costituito materia del contendere per una serata.
In seguito ogni pezzo verrà messo a bruciare nel caminetto di casa e quando le fiamme lo avranno del tutto consumato si prenderanno le ceneri che poi, in religioso raccoglimento, saranno disperse nei campi e negli orti quale auspicio per una fertile stagione agricola.

Quando: il 24 novembre (data fissa)
Dove: dentro e fuori l'abitato di Santa Caterina.
Ingresso: libero
Sul web: Comune di Roccalbegna

Condividi |

Notizia precedente
Le fiaccole di Natale
Notizia successiva
I quadri viventi

Argomenti

  • Cultura (481)

Unicoop Firenze

  • Chi siamo
  • I vantaggi di essere socio
  • Il prestito sociale
  • Il Salvatempo
  • Convenzioni

Carte socio di pagamento emesse da Integra

  • Spesa in
  • SceltaPiù

I nostri servizi di prenotazione on line

  • Acquisto libri di scuola
  • Acquisto libri di narrativa
  • Stampa foto digitali

Iscriviti alla nostra Newsletter

Rimani informato sulle offerte, le iniziative e le ultime novità di ipermercati e supermercati Coop.

Più di 25000 utenti sono già registrati.

Iscriviti alla Newsletter adesso!

Utilità

  • Contatta la redazione
  • Guida alla navigazione
  • Mappa del sito
  • Accessibilità
  • Privacy
  • Copyright

Coop - Unicoop Firenze

Unicoop Firenze sc, Via S.Reparata 43, 50129 Firenze, Tel. 055 47801, Cod.Fisc. e Partita IVA 00407780485

N. Iscrizione Albo delle Società Cooperative e mutualità prevalente: A104272 (cat. Consumo)