Signa (FI)
Il culto della beata Giovanna
Scritto il 19/12/2008
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| foto: Foto Cardini / Il culto della Beata Giovanna |
La Beata Giovanna (ma perché non santa?) - gloria e onore di Signa - iniziò presto a palesare la sua predisposizione per il soprannaturale. Fu quando, ancora giovinetta, trovandosi a pascolare il suo gregge, venne investita da un improvviso quanto devastante temporale. Ma lei non si preoccupò: trovò riparo con le sue pecore sotto una quercia e chiamò a raccolta gli altri giovani pastori che si aggiravano impauriti nella zona. Ebbene, quando tutti tornarono a casa "per niente bagnati né offesi dalla grandine, ai genitori che domandavano come avessero potuto uscirne indenni, risposero: perché siamo stati con Giovanna."
Successivi storici ed esegeti hanno identificato il luogo dove avvenne quell'evento prodigioso: si tratta del borgo di Luna e al posto della quercia miracolosa, abbattuta da un fulmine nel 1761, è stata eretta una cappellina votiva.
La fama di Giovanna aumentò velocemente e uscì dai confini della pur importante cittadina che cresceva intorno ad uno dei rari ponti che in quell'epoca attraversavano l'Arno.
Ma lei preferì, alla gloria terrena, la solitudine di una cella entro la quale si era fatta murare dall'età di trent'anni. Anche così ristretta, non rinunciò ad aiutare i bisognosi: resuscitò un bambino, ridette la vista ad un cieco, guarì una serva dalla peste.
Nemmeno la sua morte le impedì di continuare a far miracoli: ridette la memoria a Lippa Nardi, risanò la gamba ad un figlio di Nae e Sassetta Ammannati che i medici avevano deciso di amputare....
Il profondo affetto che i signesi nutrono per la loro medievale concittadina è dunque ben motivato e a tutt'oggi, come si fa ininterrottamente da oltre sei secoli (la prima processione documentata risale al 1385), le viene tributata, ogni lunedì successivo al giorno di Pasqua, una toccante commemorazione. Che consiste nell'esporre alla devozione dei fedeli il suo corpo ancora incontaminato e nell'organizzare un imponente corteo formato da circa trecento figuranti in costumi d'epoca.
Come manifestazione collaterale, ma storicamente legata al culto della Beata Giovanna, viene giocato il "Palio degli Arcieri" che si svolge in settembre e coinvolge i quattro popoli della comunità di Signa.
Quando: Lunedì dell'Angelo
Dove: centro storico di Signa
Ingresso: libero
Sul web: Comune di Signa
Foto: Cardini

