• 20/06/2017

Sostieni San Paolo: da Unicoop Firenze 100mila euro per il restauro per il restauro della chiesa

L’iniziativa di mecenatismo popolare ha coinvolto oltre 5.500 soci in decine di eventi sul territorio. Oggi la consegna del contributo all’Arcivescovo

Centomila euro e oltre 5.500 cittadini coinvolti. Con la consegna simbolica all’Arcivescovo di Pisa del contributo raccolto, si conclude oggi la campagna promossa da Unicoop Firenze per sostenere il restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno. Iniziata un anno fa, la campagna Sostieni San Paolo ha attivato cittadini, istituzioni e tante realtà del territorio su più livelli e piani. I contributi sono arrivati online, attraverso il crowdfunding sulla piattaforma Eppela, e offline, in denaro e in punti spesa donati alle casse dai soci. I soci si sono mobilitati con decine di appuntamenti che hanno visto un’ampia partecipazione dei cittadini toscani.

La condivisione in rete e il passaparola fra persone sono stati fondamentali per centrare l’obiettivo posto un anno fa da Unicoop Firenze: raccogliere 100mila euro da destinare ai lavori per il restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, importante monumento che traccia le sue origini agli inizi del Mille ed è annoverato fra i capolavori del romanico pisano. Dopo le prime cadute del 2010, nel 2012 l’edificio è stato chiuso e messo in sicurezza con una fitta selva di impalcature che ha salvato la chiesa dal crollo. Da questo stato di grave dissesto, tanto nella parte lignea che in quella muraria, è partito il cantiere e, insieme la campagna promossa da Unicoop Firenze che non è nuova a iniziative di mecenatismo popolare ed è impegnata su più fronti, nel sostegno alla cultura e a importanti istituzioni toscane. Alla chiamata della cooperativa hanno risposto sostenitori di tutte le età e da diversi paesi del mondo, europei e non, con molte donazioni provenienti dal Sud America, con il testa il Brasile, seguito da Argentina e Messico. Tra i Paesi europei, Svizzera e Austria hanno registrato il maggior numero di accessi. In Italia, oltre che a Pisa e in Toscana, l’attenzione si è focalizzata nelle principali città, soprattutto a Milano e a Roma.

Quasi la metà dei sostenitori sono stati avvicinati dai social network, l'altra metà dalla stampa (articoli) e dall'esperienza o conoscenza dirette (informazioni presso punto vendita, conoscenze personali). Fondamentale è stata la mobilitazione delle sezioni soci Coop del territorio pisano che hanno organizzato incontri, cene, presentazioni di libri e un ciclo di visite guidate grazie alle quali i cittadini hanno seguito da vicino il progresso dei lavori. Ultimo impegno, lo scorso aprile Unicoop Firenze ha promosso la pubblicazione di un volume sulla chiesa, venduto nei supermercati dell’area pisana per dare un ultimo contributo ai lavori: pubblicato da Pacini Editore, il il libro racconta la storia millenaria di San Paolo attraverso una raccolta di saggi di carattere storico, artistico e architettonico firmati da numerosi esperti. La campagna ha mobilitato tante energie e la voglia di prendersi cura del proprio patrimonio artistico e culturale: in un anno, la somma di tante piccole azioni e donazioni si è tradotta in un grande impegno collettivo e in un risultato importante a favore di un bene comune.

In numeri, l’iniziativa di mecenatismo popolare ha coinvolto 1250 persone nella visita della chiesa tramite l’agenzia di viaggi Argonauta, 220 donatori on line sulla piattaforma di crowdfunding Eppela, 3550 soci attraverso i punti spesa donati alle casse e le altre iniziative organizzate da Unicoop Firenze. Soltanto nella giornata del 7 ottobre sono stati 500 i soci che hanno abbracciato San Paolo, mentre molti, durante l’Internet Festival di Pisa, hanno fatto tappa al temporary store di Unicoop Firenze per una degustazione il cui ricavato è andato a favore della campagna.

I lavori in corso del restauro della Chiesa di San Paolo - Il video è di Stefano Alpini per Polis.film