Il socio può prestare i propri risparmi alla cooperativa che li tulizza per effettuare investimenti per sviluppare la rete di vendita e corrispondere al meglio alle esigenze dei soci. Il prestito effettuato dal socio è ben remunerato se si confronta con analoghe tipologie di impieghi.
Il prestito sociale non costituisce raccolta di risparmio tra il pubblico ed è disciplinato dalle istruzioni impartite dalla Banca d'Italia e dal regolamento del Prestito Sociale approvato dall'assemblea generale dei soci del 12 giugno 2010.

La garanzia sulle somme prestate è data dalla riconosciuta solidità patrimoniale di Unicoop Firenze. Gli interessi corrisposti sul prestito sociale sono aoggetti alla ritenuta d'imposta per tempo vigente; il prestito sociale è assoggettato all'imposta sulle successioni al pari dei conti correnti bancari e postali.

Il socio può effettuare il proprio prestito decorsi tre mesi dall'avvenuta annotazione sul Libro Soci recandosi in una delle sezioni del prestito sociale di Unicoop Firenze con un documento d'identità valido, il codice fiscale e la tessera socio.


Prelievo? Sì, ma con preavviso

Dal 1° gennaio 2017, secondo le disposizioni di Banca d'Italia, per prelevare dal prestito sociale, occorre un preavviso.

Le modalità per preavvisare sono le seguenti:

  • di persona alla sezione di prestito nei punti vendita
  • telefonando al numero Verde gratuito 800 623623

Orario di apertura delle sezioni di prestito sociale e del Numero Verde

Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Il mercoledì 9-12.30.

Una sede del prestito sociale è presente anche nella sede legale di Unicoop Firenze a Firenze, in via Santa Reparata 43.

Trascorsi due giorni dal preavviso e, per i sette giorni seguenti, si potrà ritirare la somma alle sezioni di prestito sociale.

Per info:
chiamare 05547801 o rivolgersi alle sezioni di prestito.

Clicca qui per altre informazioni e le risposte alle vostre domande più frequenti sul preavviso di prelievo


Tasso di rendimento del prestito sociale

La situazione economica generale conferma la fase caratterizzata da tassi di rendimento molto bassi. Per il perdurare di questa situazione il Consiglio di gestione della cooperativa ha stabilito la variazione della remunerazione del prestito sociale come di seguito specificato.

Dal 24 ottobre 2016:

  • Libretto: tasso lordo 0,40% - ritenuta fiscale 26% -tasso netto 0,30%
  • Deposito vincolato: tasso lordo annuo 1,20%, ritenuta fiscale 26%, tasso netto annuo 0,89%

Il Dl n. 66 del 24 aprile 2014 è stato convertito in Legge, la n. 89 del 23 giugno 2014. La legge conferma l'aumento al 26% della ritenuta sugli interessi corrisposti ai soci prestatori quindi, gli interessi divenuti esigibili dal 1° luglio 2014, anche se maturati antecedentemente, scontano la nuova aliquota.

Dal 1° gennaio 2016 il limite massimo del prestito sociale è di € 36.000.

Dal 1° gennaio 2017 viene innalzato il limite massimo depositabile a 36.200 euro.


Prestito sociale vincolato

Una forma aggiuntiva di risparmio per i soci si affianca al libretto di Prestito sociale. Il socio può affidare alla cooperativa dei soldi impegnandosi a non ritirarli per un periodo di 18 mesi (art.5bis del Regolamento).

Il "Prestito sociale vincolato", come quello "normale", è senza spese e senza giochi di valuta; in più garantisce un tasso d'interesse annuo sempre superiore a quello non vincolato. L'importo minimo è 1.000 euro, dal 1° gennaio 2016 il tetto massimo del prestito sociale è € 36000,00; al raggiungimento di questa cifra contribuiscono anche le somme depositate senza vincolo sul libretto.

Dal 1° gennaio 2017 viene innalzato il limite massimo depositabile a 36.200 euro.

Dal 24 ottobre 2016 il rendimento per il prestito sociale vincolato a 18 mesi è: tasso lordo annuo 1,20%, ritenuta fiscale 26%, tasso netto annuo 0,89%

Il tasso di remunerazione è stabilito dal Consiglio di gestione, e non è fisso per tutto il periodo del vincolo, può subire aumenti o diminuzioni, ma sarà sempre maggiore di quello applicato sul libretto. Se nei 18 mesi il tasso d'interesse scende al di sotto di quello vigente al momento della sottoscrizione (o del rinnovo), il socio ha 60 giorni per chiedere l'estinzione di tutto il deposito vincolato, che verrà rimborsato con gli interessi maturati fino al giorno del ritiro. Ed è questo l'unico caso in cui si può ritirare il proprio danaro prima della scadenza dei 18 mesi.

Se si verificano delle necessità particolari e non previste, il socio può chiedere l'estinzione anticipata di tutto il deposito vincolato; spetta al Consiglio di gestione accogliere la richiesta e, nel caso, il deposito vincolato verrà rimborsato, ma senza interessi. In questo caso sarebbe stato più conveniente avere il libretto di prestito normale. Quindi, prima di aderire al "vincolato" è bene valutare bene le proprie esigenze.

Il contratto di sottoscrizione del Prestito sociale vincolato prevede la clausola del "Rinnovo tacito", cioè alla scadenza il vincolo si rinnova automaticamente per altri 18 mesi per lo stesso importo iniziale. E se alla scadenza non si vuole rinnovare il vincolo, è sufficiente dare disdetta scritta presso una sezione di prestito, almeno 30 giorni prima della scadenza.

Altro aspetto da considerare è che al versamento iniziale non se ne possono aggiungere altri. Anche per il vincolato il socio può delegare un'altra persona a compiere solo le operazioni di prelevamento degli interessi e del capitale in caso di disdetta. In caso di morte, la somma è rimborsata agli eredi con le stesse procedure del libretto.

Gli interessi sulle somme versate nel libretto vengono calcolati al 31 dicembre di ogni anno e il loro importo viene accreditato, al netto della ritenuta fiscale, al 1 gennaio successivo.Gli interessi sono conteggiati con la valuta del giorno in cui è effettuato il versamento e sono dovuti fino al giorno del prelievo, anche per quanto riguarda le somme movimentate tramite assegno.

Nota: i soci possono essere titolari di tutte e due le soluzioni, in ogni caso la somma complessivamente prestata non può superare il limite stabilito dalla Cooperativa.


Assegni e contanti

Modalità operative su operazioni di versamento e prelevamento

Nell'arco di 7 giorni potranno essere effettuati, da un singolo titolare/delegato, movimenti (prelievi/versamenti) in contanti e assegni trasferibili fino a complessivi 2.999,99 euro.

I versamenti in assegno potranno essere effettuati:

  • con assegni non trasferibili emessi all'ordine Unicoop Firenze Sc
  • con assegni trasferibili, ma solo in prima gira, fino al limite di euro 999,99.

I versamenti per importi pari o superiori a 1.000,00 euro potranno essere effettuati solo con assegni non trasferibili intestati a Unicoop Firenze sc.

Si ricorda inoltre che:

  • Il libretto di prestito può essere movimentato solo dal socio titolare o dal delegato.
  • L'identificazione del socio o del delegato deve avvenire attraverso un documento di identità in corso di validità.
  • Il versamento con assegni può essere effettuato solo esibendo carta di identità o patente di guida in corso di validità.
  • Gli assegni bancari o Banco posta devono essere compilati con data e luogo di emissione, beneficiario, firma del traente.
  • Gli importi versati sul prestito sociale con assegni c/c bancario e Bancoposta sono disponibili salvo buon fine e comunque non prima di 25 giorni dalla data del versamento.

Documenti utili

Regolamento del prestito sociale

Informativa soci prestatori in materia di protezione dei dati personali ai sensi dell'art.13 d.lgs. 30.06.2003 n.196