Il prestito sociale

Il socio può prestare i propri risparmi a Unicoop Firenze che li utilizza per effettuare investimenti per sviluppare la rete di vendita e corrispondere al meglio alle esigenze dei soci. Il prestito effettuato dal socio è ben remunerato se si confronta con analoghe tipologie d’impieghi.

Il prestito sociale non costituisce raccolta di risparmio tra il pubblico ed é disciplinato dalle istruzioni impartite dalla Banca d’Italia e dal Regolamento del Prestito Sociale approvato dall’assemblea generale dei soci del 12 giugno 2010. La garanzia sulle somme prestate è data dalla riconosciuta solidità patrimoniale di Unicoop Firenze. Gli interessi corrisposti sul prestito sociale sono soggetti alla ritenuta d’imposta per tempo vigente; il prestito sociale è assoggettato all’imposta sulle successioni al pari dei conti correnti bancari e postali.


Come diventare socio prestatore

Il socio può effettuare il prestito decorsi tre mesi dall’avvenuta annotazione di socio sul Libro Soci recandosi in una delle sezioni del prestito sociale di Unicoop Firenze con un documento d’identità valido, il codice fiscale e la tessera socio.


Due possibilità

Il socio ha la possibilità di scegliere tra due forme di prestito sociale, il deposito ordinario che non limita la disponibilità delle cifre depositate e il deposito vincolato con durata di 18 mesi e con un minimo versabile di 1.000,00 euro.

I soci possono essere titolari di tutte e due le soluzioni, in ogni caso la somma complessivamente prestata non può superare il limite stabilito dalla Cooperativa (l’importo è rilevabile dai fogli informativi esposti presso le sezioni di prestito e dal sito www.coopfirenze.it).

Il vantaggio del deposito vincolato è nel tasso di remunerazione, maggiore rispetto alle cifre non vincolate.


Prestito sociale vincolato

Una forma aggiuntiva di risparmio per i soci si affianca al libretto di Prestito sociale. Il socio può affidare alla cooperativa dei soldi impegnandosi a non ritirarli per un periodo di 18 mesi (art.5bis del Regolamento).

Il "Prestito sociale vincolato", come quello "normale", è senza spese e senza giochi di valuta; in più garantisce un tasso d'interesse annuo sempre superiore a quello non vincolato. L'importo minimo è 1.000 euro, dal 1° gennaio 2016 il tetto massimo del prestito sociale è € 36.000,00; al raggiungimento di questa cifra contribuiscono anche le somme depositate senza vincolo sul libretto.

Dal 1° gennaio 2017 viene innalzato il limite massimo depositabile a 36.200 euro.

Dal 24 ottobre 2016 il rendimento per il prestito sociale vincolato a 18 mesi è: tasso lordo annuo 1,20%, ritenuta fiscale 26%, tasso netto annuo 0,89%

Il tasso di remunerazione è stabilito dal Consiglio di gestione, e non è fisso per tutto il periodo del vincolo, può subire aumenti o diminuzioni, ma sarà sempre maggiore di quello applicato sul libretto. Se nei 18 mesi il tasso d'interesse scende al di sotto di quello vigente al momento della sottoscrizione (o del rinnovo), il socio ha 60 giorni per chiedere l'estinzione di tutto il deposito vincolato, che verrà rimborsato con gli interessi maturati fino al giorno del ritiro. Ed è questo l'unico caso in cui si può ritirare il proprio danaro prima della scadenza dei 18 mesi.

Se si verificano delle necessità particolari e non previste, il socio può chiedere l'estinzione anticipata di tutto il deposito vincolato; spetta al Consiglio di gestione accogliere la richiesta e, nel caso, il deposito vincolato verrà rimborsato, ma senza interessi. In questo caso sarebbe stato più conveniente avere il libretto di prestito normale. Quindi, prima di aderire al "vincolato" è bene valutare bene le proprie esigenze.

Il contratto di sottoscrizione del Prestito sociale vincolato prevede la clausola del "Rinnovo tacito", cioè alla scadenza il vincolo si rinnova automaticamente per altri 18 mesi per lo stesso importo iniziale. E se alla scadenza non si vuole rinnovare il vincolo, è sufficiente dare disdetta scritta presso una sezione di prestito, almeno 30 giorni prima della scadenza.

Altro aspetto da considerare è che al versamento iniziale non se ne possono aggiungere altri. Anche per il vincolato il socio può delegare un'altra persona a compiere solo le operazioni di prelevamento degli interessi e del capitale in caso di disdetta. In caso di morte, la somma è rimborsata agli eredi con le stesse procedure del libretto.

Gli interessi sulle somme versate nel libretto vengono calcolati al 31 dicembre di ogni anno e il loro importo viene accreditato, al netto della ritenuta fiscale, al 1 gennaio successivo.Gli interessi sono conteggiati con la valuta del giorno in cui è effettuato il versamento e sono dovuti fino al giorno del prelievo, anche per quanto riguarda le somme movimentate tramite assegno.

Nota: i soci possono essere titolari di tutte e due le soluzioni, in ogni caso la somma complessivamente prestata non può superare il limite stabilito dalla Cooperativa.

Prelievo? Sì, ma con preavviso

Dal 1° gennaio 2017, secondo le disposizioni di Banca d'Italia, per prelevare dal prestito sociale, occorre un preavviso.

Le modalità per preavvisare sono le seguenti:

  • di persona alla sezione di prestito nei punti vendita
  • telefonando al numero Verde gratuito 800 623623

Orario di apertura delle sezioni di prestito sociale e del Numero Verde

Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Il mercoledì 9-12.30.

Una sede del prestito sociale è presente anche nella sede legale di Unicoop Firenze a Firenze, in via Santa Reparata 43.

Trascorsi due giorni dal preavviso e, per i sette giorni seguenti, si potrà ritirare la somma alle sezioni di prestito sociale.

Per info:
chiamare 05547801 o rivolgersi alle sezioni di prestito.

Clicca qui per altre informazioni e le risposte alle vostre domande più frequenti sul preavviso di prelievo

Prestito ovunque

Le operazioni di versamento e di prelievo possono essere effettuate indistintamente in tutte le sezioni di prestito di Unicoop Firenze. Per conoscere gli orari e l’elenco dei punti vendita in cui è attivo il servizio consultare il sito www.coopfirenze.it, alla sezione Rete di vendita.

Orario di apertura delle sezioni di prestito sociale e del Numero Verde

Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Il mercoledì 9-12.30.

Una sede del prestito sociale è presente anche nella sede legale di Unicoop Firenze a Firenze, in via Santa Reparata 43.

Tasso di interesse

Il tasso d’interesse sui prestiti è stabilito dal Consiglio di Gestione della Cooperativa.

Gli interessi sul deposito ordinario sono calcolati al 31 dicembre di ogni anno e il loro importo è accreditato, al netto della ritenuta fiscale, il 1 gennaio successivo. Gli interessi sono conteggiati con la valuta del giorno in cui è effettuato il versamento e sono dovuti fino al giorno del prelievo.

Gli interessi del deposito vincolato sono disponibili per il rimborso, al netto della ritenuta fiscale, alla scadenza dei 18 mesi del vincolo e, se non ritirati, non producono interessi.


Tasso di rendimento del prestito sociale

La situazione economica generale conferma la fase caratterizzata da tassi di rendimento molto bassi. Per il perdurare di questa situazione il Consiglio di gestione della cooperativa ha stabilito la variazione della remunerazione del prestito sociale come di seguito specificato.

Dal 24 ottobre 2016:

  • Libretto: tasso lordo 0,40% - ritenuta fiscale 26% = tasso netto annuo 0,30%
  • Deposito vincolato: tasso lordo annuo 1,20% - ritenuta fiscale 26% = tasso netto annuo 0,89%

Il Dl n. 66 del 24 aprile 2014 è stato convertito in Legge, la n. 89 del 23 giugno 2014. La legge conferma l'aumento al 26% della ritenuta sugli interessi corrisposti ai soci prestatori quindi, gli interessi divenuti esigibili dal 1° luglio 2014, anche se maturati antecedentemente, scontano la nuova aliquota.

Dal 1° gennaio 2017 il limite massimo del prestito sociale è di € 36.200.

Deleghe

Limitatamente alle operazioni di versamento e prelevamento, il socio può delegare altra persona di sua scelta, anche non socia.

In nessun caso ciascun delegato può cumulare più di tre deleghe contemporaneamente.

Assegni e contanti

Il trasferimento di somme in contanti e assegni al portatore è possibile solo per importi e limiti temporali previsti dalle leggi vigenti.

Modalità operative su operazioni di versamento e prelevamento sono rilevabili dai fogli informativi esposti nelle sezioni di prestito.

Nell'arco di 7 giorni potranno essere effettuati, da un singolo titolare/delegato, movimenti (prelievi/versamenti) in contanti e assegni trasferibili fino a complessivi 2.999,99 euro.

I versamenti in assegno potranno essere effettuati:

  • con assegni non trasferibili emessi all’ordine Unicoop Firenze sc
  • con assegni trasferibili, ma solo in prima gira, fino al limite di euro 999,99

I versamenti per importi pari o superiori ai limiti di legge (1.000 €) potranno essere effettuati solo con assegni non trasferibili intestati a Unicoop Firenze sc.

Si ricorda inoltre che:

  • Il libretto di prestito può essere movimentato solo dal socio titolare o dal delegato.
  • L’identificazione del socio o del delegato deve avvenire attraverso un documento di identità in corsodi validità.
  • Il versamento con assegni può essere effettuato solo esibendo un documento di identità valido.
  • Gli assegni bancari o Banco posta devono essere compilati con data e luogo di emissione, beneficiario,firma del traente, se trasferibili con firma del girante.
  • Gli importi versati sul prestito sociale con assegni c/c bancario e Bancoposta sono disponibili salvobuon fine e comunque non prima di 25 giorni dalla data del versamento.
  • Gli assegni circolari bancari o Bancoposta non possono essere accettati se a valore su conto estero,anche se tratti su agenzie italiane.

Altre informazioni sugli assegni

L’accettazione degli assegni nei nostri punti di vendita avviene solo per pagare la spesa o per versamenti sul prestito sociale.

Tale attività viene svolta dal personale incaricato del box informazioni che autorizza l’incasso del titolo, secondo le procedure impartite dalla direzione, in cui è prevista la possibilità di consultare un’agenzia esterna che si assume il rischio di insolvenza. Quindi nel caso che l’agenzia non dia l’autorizzazione, il nostro dipendente non può accettare l’assegno.