• 10/01/2017
  • UNICOOP FIRENZE

Socio avvisato, quota salvata

I risultati dell’Operazione trasparenza. Sanate migliaia di situazioni: trasferimenti, carte socio smarrite, quote sociali rimborsate

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista.

Autore di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico.

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile che viene inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati. ­ Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze (scheda del libro).

assemblea empoli

Assemblea a Empoli - Foto A. Fantauzzo

Le intenzioni sono serie e condivisibili: dare trasparenza alle società cooperative di consumatori, dare la possibilità ai soci di intervenire e di capire come va la propria cooperativa, avere soci attivi e non iscritti solo sulla carta. Questo lo spirito della legge sulla trasparenza, varata come decreto ministeriale nel 2014 e giunta all’applicazione con l’esercizio 2016.

Oltre alle luci, naturalmente ci sono anche le ombre: perché la trasparenza deve valere solo per le cooperative di consumo? E perché escludere i soci dopo solo un anno di inattività? Possono essere tante le ragioni per cui un socio non fa la spesa nella sua cooperativa per un anno: trasferimento momentaneo per lavoro, una lunga malattia, l’utilizzo in famiglia di una sola tessera trascurando quella del coniuge o del figlio.

La legge è la legge e si deve applicare, ma l’Unicoop Firenze ha cercato di venire incontro ai suoi soci più distratti; vediamo come con il consigliere delegato dell’area amministrativa, Giulio Bani. A suo nome sono state spedite 237.863 lettere a tutti coloro che al 30 settembre non avevano fatto la spesa in cooperativa dall’inizio dell’anno, che non erano soci prestatori e non avevano partecipato alle assemblee della cooperativa.


Perché è stata spedita la lettera e che risultato ha dato?

«È il primo anno di applicazione della legge, quindi molti soci non conoscevano le nuove regole: dalla spedizione della lettera fino a metà dicembre abbiamo avuto 42.000 soci che resteranno associati alla cooperativa, un buon risultato. Più di 11.000 avevano perso la carta socio e gli abbiamo mandato il duplicato, 400 hanno richiesto la quota sociale perché si sono trasferiti lontano dai nostri punti vendita, quasi 4000 hanno iniziato la pratica per il trasferimento della quota o il rimborso perché eredi di un socio defunto».


A proposito, molti hanno chiesto perché non aggiorniamo le nostre liste informandoci all’anagrafe dei Comuni.

«Anche se veniamo a conoscenza che un socio è deceduto - continua Bani - non possiamo chiudere la pratica se non si fanno avanti gli eredi. C’è una quota sociale, proprietà del defunto, che può essere utilizzata per un nuovo socio (sono stati 1500, in poco più di un mese, i nuovi soci con una vecchia quota sociale), per aumentare quella che già si aveva (lo hanno fatto 835 soci) o per riscuotere l’assegno con la quota (1492 assegni)».


Qual è il dato che vi ha sorpreso di più?

«Le lettere che le poste ci hanno restituito perché non hanno trovato il destinatario. Aggiorniamo continuamente i nostri dati con l’invio dell’“Informatore” o con l’estratto conto che fino allo scorso anno veniva mandato per posta ai soci prestatori, e quindi sapevamo che circa 30.000 indirizzi non erano più validi. Non ci aspettavamo 96.000 lettere ritornate! Però è una situazione comprensibile, abbiamo soci che sono tali da molti decenni e la carta socio non è in cima alle preoccupazioni di chi cambia casa o subisce un lutto in famiglia».


Cosa vi hanno chiesto i cinquemila soci che hanno telefonato al numero dedicato a questa operazione?

«Molti ci hanno ringraziato per averli avvertiti in tempo, altri (pochi in verità) hanno equivocato la lettera e pensavano che fosse la cooperativa a volerli escludere: ci siamo chiariti e abbiamo ringraziato per la telefonata che ci ha permesso di giustificarci. Ci ha colpito il numero di coloro che avevano smarrito la carta e non avevano fatto la richiesta di duplicato, circa il 12 per cento delle telefonate, e i trasferiti senza richiedere il rimborso della quota sociale, circa il 15 per cento».


E ora cosa succede?

«Quello che prevede la legge - conclude Giulio Bani -. Dal primo gennaio verrà disattivata la carta socio a chi nel corso del 2016 non ha fatto una spesa in cooperativa, non ha partecipato alle assemblee dei soci e non è socio prestatore. La delibera del Consiglio di gestione per l’esclusione da socio è prevista sempre nel mese di gennaio; dopo provvederemo a restituire la quota sociale a tutti coloro dei quali abbiamo l’indirizzo valido».


L’intervistato

Giulio Bani, Consigliere delegato area amministrativa Unicoop Firenze


Prestito sociale

Prelievo con preavviso

La Banca d’Italia detta nuove regole per il prestito

Dal primo gennaio 2017 entreranno in vigore le nuove disposizioni di Banca d’Italia sul Prestito Sociale. Tali disposizioni prevedono che il socio non può più prelevare somme dal proprio Prestito Sociale contestualmente alla richiesta, ma deve comunicare la sua intenzione con un breve preavviso.

Quindi con il nuovo anno, cambiano abitudini e il socio che voglia effettuare un prelievo dal proprio libretto dovrà comunicarlo alla cooperativa almeno due giorni prima. Ad esempio se un socio dà il preavviso il mercoledì, il prelievo potrà essere effettuato dal venerdì sin dall’ora di apertura della sezione di prestito sociale.

La cooperativa ha l’obbligo di rispettare queste nuove disposizioni di Banca d’Italia, anche se ci rendiamo conto che queste comportano un po’ di disagio per i nostri soci. Per questo l’Unicoop Firenze si impegna a rendere semplici e pratiche le modalità di preavviso per agevolare al massimo l’operatività dei soci.

Per richiedere un prelievo basterà recarsi alla sezione di prestito sociale nei punti di vendita oppure, per maggiore comodità, telefonare al Numero Verde gratuito 800 623 623.

Ricordiamo che l’orario di apertura delle sezioni di prestito sociale è dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 dal lunedì al sabato, escluso il mercoledì aperte solo la mattina. Il Numero Verde è attivo negli stessi orari.

Il prelievo potrà essere fatto in un qualsiasi punto di prestito due giorni dopo la richiesta ed entro i sette giorni successivi. Nulla cambia, invece, per il versamento.

Per qualsiasi informazione si può telefonare al numero 055 47801 o rivolgersi alle sezioni di prestito.