Pisa
San Ranieri
Dal momento che la prima metà della sua esistenza Ranieri degli Scacceri la visse in maniera a dir poco scandalosa - tutta dedita alla mondanità e ai piaceri materiali - bisogna concludere che l'altra metà fu spesa nella santità più irreprensibile se, come hanno tramandato i suoi biografi, seppe guadagnare, subito dopo la morte, l'onore del calendario.
foto: Foto Archivio Comune di Pisa / San Ranieri
Nato a Pisa in un anno imprecisato del XII secolo, il giovane Ranieri non si fece mancare niente in quanto a sregolatezze e peccaminosità.
Grazie ai soldi della sua famiglia poté seguire studi regolari e divenne un apprezzato suonatore di liuto, ciò che gli permise di viaggiare ed entrare nei più bei castelli e palazzi di mezza Italia.
E dopo aver usufruito di tutti i privilegi che quei luoghi permettevano, pare ne uscisse con le tasche piene di oggetti che rubava con eccezionale destrezza.
Di questa sua reprensibile abitudine dà un efficace profilo Renato Fucini in un suo sonetto:
Levato quer viziaccio di rubbare
San Ranieri è un gran santo di 've boni.
L'incontro con Alberto di Corsica, famoso pellegrino ed asceta, (ma anche, come dice la leggenda, lo scontro con quel pizzicagnolo che lo sorprese a rubare nella sua bottega e gli tagliò di netto un dito) pose fine alla sua carriera di musicista e di ladro e lo convinse ad intraprendere quella del sant'uomo: abbandonò ogni bene terreno, si recò in Terrasanta, tornò infine in patria e iniziò a compiere miracoli.
Uno dei primi fu proprio nei confronti di sé stesso: ormai quasi cieco, riacquistò prodigiosamente la vista per poter assistere i poveri e gli ammalati.
Forse è stata questa sua doppia personalità a renderlo caro ai pisani che lo hanno eletto loro patrono e in suo onore organizzano, da parecchi secoli, adeguate celebrazioni. La sera del 16 giugno buona parte della città viene rischiarata da circa settantamila lumini ad olio che, nell'oscurità della notte, creano una scenografia di grande suggestione.
Il giorno seguente si svolge la "Regata di San Ranieri", una gara sull'Arno che impegna le imbarcazioni, ad otto remi più il timoniere, dei quattro rioni in cui è divisa la città.
Il percorso è di circa 1500 metri che vengono remati contro corrente. Sulla linea del traguardo è ancorato un barcone sul quale sono stati montati tre pali dai quali penzola una corda.
Al termine della regata i "montatori" delle prime tre imbarcazioni devono arrampicarsi sul palo ed afferrare la banderuola posta alla sommità. All'armo che compie tutta l'operazione nel tempo più breve va in premio il Palio, mentre a quello arrivato ultimo viene consegnata, in segno di dileggio, una coppia di paperi.
Quando: il 16 e 17 giugno (data fissa)
Dove: sui lungarni centrali
Ingresso: libero
Sul web: Comune di Pisa - Assessorato al Turismo
EPisa.it
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