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Massa Marittima (GR)

IL BALESTRO DEL GIRIFALCO

IL BALESTRO DEL GIRIFALCO

foto: Foto Bruno / Il balestro del girifalco
Il periodo di maggior benessere economico Massa Marittima (ma perché "Marittima", quando dal mare dista oltre venti chilometri, e non "Metallifera" come si chiamava originariamente?) lo ha vissuto nel XIV secolo quando, grazie alla generosità del suo sottosuolo - ricco di ferro, pirite, quarzo ma anche di argento e rame - era considerata una delle maggiori dispensatrici di minerali di tutta Italia.
La città contava circa ventimila abitanti - un numero che la poneva fra le più popolose della Toscana - e la sua operosità, unita ad ingegno organizzativo, si concretizzò nel "Codice Minerario", un manoscritto del 1325 (e dunque uno dei primi codici del lavoro in Europa) nel quale è regolamentata tutta la complessa materia relativa all'escavazione, allo sfruttamento e alla proprietà dei giacimenti minerari.

Una città così ricca ed attiva era una preda ambìta delle città vicine, segnatamente Pisa e Siena (solo più tardi vi si inserì anche Firenze).
Per proteggere i suoi confini doveva quindi disporre di un buon esercito sempre in grado di fronteggiare eventuali invasori che potevano all'improvviso affacciarsi all'orizzonte. Ed anche nei - rari - periodi di pace i professionisti della guerra dovevano mantenersi in esercizio e continuamente "armeggiare".
A questo scopo, nel 1476, le autorità comunali stabilirono di: "... dare alli giovani qualche exercizio laudevole e che quattro volte annue si facci balestrare... ogni volta tre volte... e chiunque in quelli tre dì avrà più colpi, a lui sia donato un balestro d'acciaio col girello...".

Tuttora, in due occasioni - la domenica più vicina al 20 maggio, giorno di nascita di San Bernardino e la seconda domenica d'agosto - i balestrieri dei tre rioni si danno incruenta battaglia.
Nello scenario straordinario di Piazza Garibaldi, sulla quale prospettano la gotica cattedrale e i coevi palazzi comunale e pretorio, vien posto il bersaglio raffigurante un girifalco (un rapace della famiglia dei Falconidi che si dice un tempo abitasse nelle foreste intorno a Massa) e a trentasei metri di distanza si dispongono in successione i ventiquattro balestrieri (otto per ogni terziere) che hanno a disposizione una freccia, o "verretta".
Di contorno al suggestivo spettacolo rievocativo, un ricco e nutrito corteo storico in costumi d'epoca.

Quando: la domenica successiva al 20 maggio e la seconda domenica di agosto
Dove: in piazza Garibaldi
Ingresso: a pagamento
Sul web: Comune di Massa Marittima
Sul web: Massa Marittima.info - Il portale dell'Alta Maremma

Foto: Bruno