San Gimignano (SI)
La festa del patrono
Qualcuno potrebbe domandarsi: per quale ragione la "Città delle Torri", l'austera e grifagna San Gimignano si chiama così? L'unico santo con questo nome è stato vescovo di Modena nel IV secolo, che, per quanto se ne sappia, pur avendo molto viaggiato non ha mai visitato il territorio senese.
La festa del patrono
Il gesto più eclatante che gli viene attribuito (e che forse gli è valso il nome sul calendario) è quello di aver lanciato contro le orde degli Unni in marcia verso gli Appennini, un banco di nebbia così fitto da impedirgli di proseguire il cammino verso l'Italia centrale.
L'unica traccia di legame con il territorio senese è connessa ad un episodio leggendario che parla di un ragazzo di Colle Val d'Elsa il quale, trovandosi per qualche sua ragione a Modena nell'anno 397, ebbe modo di assistere alla cerimonia funebre in onore del vescovo Gimignano appena deceduto. Mentre il corteo gli passava davanti, fu attratto irresistibilmente da un grosso anello che brillava al dito del defunto.
Approfittando di un momento di confusione o forse fingendo di voler baciare la salma, il ragazzo afferrò l'anello nel tentativo di sfilarlo dal dito. Ma l'operazione non riuscì; o meglio, riuscì male perchè, nella foga di tirare, al ladruncolo rimase in mano anche il dito di sua eminenza. Terrorizzato, il giovane prese a fuggire e, corri corri, si ritrovò all'interno di una cappellina dalle parti di casa sua. A quel punto avvenne la catarsi: il giovane si pentì del malfatto, chiese aiuto, confessò il furto e consegnò la refurtiva al sacerdote che per primo era accorso.
C'è da aggiungere che da quel giorno la chiesetta prese il nome del vescovo modenese e intorno ad essa nacque e si sviluppò quella formidabile cittadina che tuttora si può ammirare nel suo quasi intatto aspetto medievale.
Chi visiti San Gimignano nel giorno della festa del suo patrono, potrà assistere alla tradizionale offerta dei ceri e alla solenne benedizione dall'alto della scalinata che introduce alla chiesa Collegiata.
Infine, come a voler soddisfare in egual misura l'anima e il corpo, il visitatore può aggirarsi per i vicoli in perpetuo saliscendi e lasciarsi vincere da qualcuna delle mille tentazioni fatte di ricordini un poco "kitsch", ma anche di leccornie di ogni genere.
Dove: all'interno e all'esterno della chiesa Collegiata
Ingresso: libero
Sul web: Comune di San Gimignano
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