Signa (FI)
Il culto della beata Giovanna
E' sconosciuto l'anno della sua nascita; è incerto anche quello della sua morte - alcuni sostengono che sia avvenuta nel 1307, altri nel 1348 - ma si conoscono con esattezza notarile i miracoli che ha operato: ventisette, dei quali sei mentre era vivente e ventuno dopo la sua dipartita.
foto: Foto Cardini / Il culto della Beata Giovanna
La Beata Giovanna (ma perché non santa?) - gloria e onore di Signa - iniziò presto a palesare la sua predisposizione per il soprannaturale. Fu quando, ancora giovinetta, trovandosi a pascolare il suo gregge, venne investita da un improvviso quanto devastante temporale. Ma lei non si preoccupò: trovò riparo con le sue pecore sotto una quercia e chiamò a raccolta gli altri giovani pastori che si aggiravano impauriti nella zona. Ebbene, quando tutti tornarono a casa "per niente bagnati né offesi dalla grandine, ai genitori che domandavano come avessero potuto uscirne indenni, risposero: perché siamo stati con Giovanna."
Successivi storici ed esegeti hanno identificato il luogo dove avvenne quell'evento prodigioso: si tratta del borgo di Luna e al posto della quercia miracolosa, abbattuta da un fulmine nel 1761, è stata eretta una cappellina votiva.
La fama di Giovanna aumentò velocemente e uscì dai confini della pur importante cittadina che cresceva intorno ad uno dei rari ponti che in quell'epoca attraversavano l'Arno.
Ma lei preferì, alla gloria terrena, la solitudine di una cella entro la quale si era fatta murare dall'età di trent'anni. Anche così ristretta, non rinunciò ad aiutare i bisognosi: resuscitò un bambino, ridette la vista ad un cieco, guarì una serva dalla peste.
Nemmeno la sua morte le impedì di continuare a far miracoli: ridette la memoria a Lippa Nardi, risanò la gamba ad un figlio di Nae e Sassetta Ammannati che i medici avevano deciso di amputare....
Il profondo affetto che i signesi nutrono per la loro medievale concittadina è dunque ben motivato e a tutt'oggi, come si fa ininterrottamente da oltre sei secoli (la prima processione documentata risale al 1385), le viene tributata, ogni lunedì successivo al giorno di Pasqua, una toccante commemorazione. Che consiste nell'esporre alla devozione dei fedeli il suo corpo ancora incontaminato e nell'organizzare un imponente corteo formato da circa trecento figuranti in costumi d'epoca.
Come manifestazione collaterale, ma storicamente legata al culto della Beata Giovanna, viene giocato il "Palio degli Arcieri" che si svolge in settembre e coinvolge i quattro popoli della comunità di Signa.
Quando: Lunedì dell'Angelo
Dove: centro storico di Signa
Ingresso: libero
Sul web: Comune di Signa
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
- Le burle del 1° d'aprile
- La Settimana Santa
- Lo scoppio del carro
- Il venerdì Santo
- La festa della "stagion bona"
- L'ostensione del Sacro Cingolo
- Lo "Scricchio" e la "Giostra" a Montisi
- Il culto della beata Giovanna
- Le altre feste di aprile
Maggio
- Il bacio dei cristi
- Il balestro del Girifalco
- La festa delle tre croci
- Le altre feste di maggio
- La festa di maggio
Giugno
- La giostra del Saracino
- Il calcio storico
- La festa del grillo
- La coppa de' risi'atori
- Il Gioco del Ponte
- San Ranieri
- La Ferie delle Messi
- Federico Barbarossa
- Le altre feste di giugno
Luglio
- La festa della battitura
- Il calderone
- La leggenda dell'innamorata
- Notti calde nel borgo di Boccaccio
- Torna Sant'Anna
- Il maggio drammatico
- Il palio di S. Paolino
- Ritorno al Medioevo
- La disputa della campana
- Nel regno dei buskers
- La giostra dell'orso
- Il palio
- Le altre feste di luglio
Agosto
Settembre
- L'astiludio
- Le feste del perdono
- Il Palio dei Ciuchi
- La rificolona
- La festa dell'uva
- La luminara e la leggenda del "Volto santo"
- Birra nel paese del vino
- La disfida con l'arco
- Il Palio dei Rioni
- Il cacio al fuso
- Il palio della balestra
- Le altre feste di settembre
