Grassina (FI)
Il venerdì Santo
Quella che oggi viene definita un'imponente e scenografica manifestazione di teatralità drammatica, per alcuni secoli è stata una semplice processione di ringraziamento. E' possibile anche ipotizzare la sua data di nascita: la primavera del 1633. 
foto: Foto Rapid Foto Center / Il venerdì santo
In quei giorni Firenze e i territori circostanti furono sconvolti da una terribile epidemia di peste che lasciò quasi incontaminata solo la zona di Bagno a Ripoli e di Grassina. Fu per quella ragione che la popolazione delle due località decise di organizzare una solenne processione allo scopo di esprimere riconoscenza per lo scampato pericolo.
La processione mise solide radici e, salvo temporanee interruzioni, si è ripetuta con cadenza annuale nel giorno che ricorda la passione e morte di Gesù Cristo: il venerdì che precede la Pasqua.
Anche nel corso dell'Ottocento vari cronisti locali si sono occupati della celebrazione e ne hanno parlato spesso con toni enfatici, mettendo in risalto la grande partecipazione non solo dei fiorentini, ma anche di "forestieri, specialmente inglesi".
Con l'inizio del nuovo secolo, si registrano rivoluzionari trasformazioni nello svolgimento della rievocazione. Non si tratta più di una semplice processione, bensì di una vera e propria ricostruzione scenica di alcuni episodi drammatici avvenuti nelle ultime ore di vita di Gesù Cristo. Ecco quindi che vengono ricreate in maniera quanto mai realistica la "Crocifissione e morte di Cristo", il "Suicidio di Giuda", la "Deposizione dalla Croce".
In anni recenti, la "Sacra Rappresentazione" si è accresciuta in alcuni particolari, con la costituzione di un corteo storico in costumi d'epoca romana che impiega circa cinquecento figuranti. Mentre il corteo prende le mosse dal centro di Grassina e si dirige lentamente verso il monte del "Calvario", circa ottanta personaggi, ugualmente in costume, rievocano in quadri viventi i tradizionali episodi della Via Crucis.
Come a voler sottolineare la peculiarità dell'evento e la sua caratteristica di rappresentazione teatrale - più che di celebrazione religiosa - l'intera area viene circoscritta e il pubblico deve acquistare un biglietto per poter assistere a quello che ormai può essere definito uno "spettacolo".
Quando: il venerdi Santo
Dove: il corteo, nelle strade cittadine; la rievocazione del Calvario, sulla collina del Pedretti.
Ingresso: a pagamento
Sul web: Comune di Bagno a Ripoli
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