Bibbiena (AR)
La canzone della Mea
Come tanti territori di frontiera, anche quello di Bibbiena ha vissuto a lungo un'esistenza travagliata e turbolenta, sotto la costante minaccia ora di Firenze ora di Arezzo nel corso delle loro medievali contese. Dopo la battaglia di Campaldino, del giugno 1289, che vide la vittoria dei guelfi fiorentini, anche Bibbiena, allora alleata con Arezzo, ne subì le disastrose conseguenze. 
foto: Foto Video Agnoletti Gilberto / La Canzone della Mea
In seguito visse un periodo di relativa tranquillità e fu scelta da alcuni vescovi aretini come residenza estiva nel corso del XIV secolo. Una tranquillità che però non ebbe lunga durata: nel gennaio del 1359 comparvero di nuovo, minacciose, le armate fiorentine nella loro inarrestabile marcia lungo la vallata dell'Arno.
Fu un assedio lungo quattro mesi, quanti ne occorsero ai fiorentini per penetrare nelle mura cittadine. E non si trattò nemmeno di una conquista con le armi, bensì per il tradimento di un bibbienese - tale maestro Acciajo - che, per un pugno di fiorini, aprì le porte agli assedianti.
Ma per Bibbiena quei quattro mesi costituiscono ancora il momento più esaltante della sua movimentata e plurisecolare storia. Perché in quell'occasione emerse in pieno il carattere fiero e indomito dei suoi cittadini che per tutto il tempo dell'assedio vollero costruire un'immagine di gente che non temeva il nemico, anzi se ne faceva beffe. Furono organizzati canti e balli; ogni sera si faceva baldoria nelle strade, e per mostrare agli sbigottiti assedianti quanto fossero ricchi di vettovaglie, si lanciavano dalle mura interi sacchi di grano e pezzi di carne. Fu proprio in quel drammatico periodo che un bibbienese trovò l'ispirazione giusta per comporre "La canzone della Mea", una sorta di madrigale di carattere amoroso che veniva suonata, cantata e ballata al solo scopo di far desistere i fiorentini dal continuare l'assedio. E forse ci sarebbero riusciti, se non fosse intervenuta la mano del traditore.
Riallacciandosi a quegli episodi storici, Bibbiena celebra, in maniera piuttosto sporadica (perché, sostengono i suoi abitanti, i ritmi di vita attuali obbligano talvolta a dimenticare in fretta il proprio passato) le antiche memorie di gloria locale.
Cercando, per quanto possibile, di recuperare quelle atmosfere, i bibbienesi, divisi in due gruppi - i "piazzalini", che abitano nel centro storico, e i "fondaccini" che occupano le zone periferiche - si esibiscono, attraverso i loro rappresentanti, in balli accompagnati da musiche dal sapore medievale.
Al suono di una campana, terminano le danze per lasciare il posto al "Fuoco de lo bello pomo" che consiste nel dar fuoco, nella piazza centrale, ad un ginepro, in una cerimonia la cui simbologia sembra da riallacciarsi ai riti campagnoli di addio ai giochi e alle trasgressioni carnevalesche ma anche per salutare la fine della stagione invernale.
Quando: nel mese di marzo
Dove: nelle strade e piazze del centro storico
Ingresso: libero
Sul web: Comune di Bibbiena
Gennaio
Febbraio
Marzo
- La canzone della Mea
- Il capodanno della città
- Il Palio dei somari
- Le altre feste di marzo
Aprile
- Le burle del 1° d'aprile
- La Settimana Santa
- Lo scoppio del carro
- Il venerdì Santo
- La festa della "stagion bona"
- L'ostensione del Sacro Cingolo
- Lo "Scricchio" e la "Giostra" a Montisi
- Il culto della beata Giovanna
- Le altre feste di aprile
Maggio
- Il bacio dei cristi
- Il balestro del Girifalco
- La festa delle tre croci
- Le altre feste di maggio
- La festa di maggio
Giugno
- La giostra del Saracino
- Il calcio storico
- La festa del grillo
- La coppa de' risi'atori
- Il Gioco del Ponte
- San Ranieri
- La Ferie delle Messi
- Federico Barbarossa
- Le altre feste di giugno
Luglio
- La festa della battitura
- Il calderone
- La leggenda dell'innamorata
- Notti calde nel borgo di Boccaccio
- Torna Sant'Anna
- Il maggio drammatico
- Il palio di S. Paolino
- Ritorno al Medioevo
- La disputa della campana
- Nel regno dei buskers
- La giostra dell'orso
- Il palio
- Le altre feste di luglio
Agosto
Settembre
- L'astiludio
- Le feste del perdono
- Il Palio dei Ciuchi
- La rificolona
- La festa dell'uva
- La luminara e la leggenda del "Volto santo"
- Birra nel paese del vino
- La disfida con l'arco
- Il Palio dei Rioni
- Il cacio al fuso
- Il palio della balestra
- Le altre feste di settembre
