I risultati di un anno
Scenario e Bilancio Economico
dalla Relazione del Presidente Turiddo Campaini all'Assemblea generale Ordinaria dei soci, Firenze, 22 maggio 2004
Non si può certo dire che il 2003 sia stato un anno tranquillo.
Bilancio
Molti i fenomeni che ci hanno reso difficile la vita:
- perdita di competitività del nostro sistema economico, chiusura e ridimensionamento di aziende, particolare difficoltà della nostra piccola e media impresa;
- depauperamento generalizzato e preoccupazione crescente per il futuro;
- crisi di fiducia moltiplicata dagli scandali e dai crac finanziari;
- guerra in Iraq, attentati e ritorsioni continue in Israele e Palestina, e tensione alle stelle in tutto il medio oriente;
- consumi sostanzialmente bloccati.
La gestione della cooperativa, e del gruppo UNICOOP FIRENZE nel suo insieme, ha dovuto gioco forza fare i conti col brutto scenario nel quale si è trovata ad operare.
Come se ciò non bastasse, abbiamo fronteggiato una concorrenza accresciuta in termini quantitativi e qualitativi in una competizione sempre più aspra e difficile, alimentata dalla nostra stessa iniziativa.
Malgrado tutto ciò, il bilancio presenta risultati economici decisamente buoni.
A livello di Gruppo:
- le vendite nei settori tradizionali, grazie soprattutto alle nuove realizzazioni, hanno raggiunto i 1.830 milioni di euro, con un incremento del 9,3% sul 2002 e conseguente crescita della nostra quota di mercato;
- il margine lordo si è comprensibilmente ridotto nonostante l'ulteriore miglioramento della contrattazione con i fornitori a livello Coop-Italia e di Cooperativa.
E' la traduzione in cifre della accresciuta incisività della nostra politica dei prezzi con la quale abbiamo mantenuto il primato sulla convenienza in tutti e tre i canali.
La gestione caratteristica presenta un utile di circa 30 milioni di euro.
Dalle altre gestioni abbiamo ricavato un utile di circa 31 milioni di euro.
L'utile prima delle imposte è stato quindi di circa 61 milioni di euro, dai quali, tolti 29 milioni di euro per imposte (IRAP 10,5 + IRPEG 18,8), residua un utile netto di poco inferiore ai 32 milioni di euro.
Ai risultati economici hanno contribuito decisamente
- una eccezionale valorizzazione delle risorse umane,
- la riorganizzazione di tutta l'area commerciale, con creazione di un unico motore commerciale a sostegno dei tre canali.
Proprio in queste settimane stiamo verificando in tutti i suoi aspetti la riorganizzazione fin qui completata.
Vogliamo verificare in particolare la vitalità e la dialettica nei rapporti fra le unità centrali e i punti di vendita, che rimangono sempre il cuore della nostra attività e il punto di incontro con i soci.
Con il risultato del 2003 abbiamo ulteriormente rafforzato la solidità della Cooperativa.
Il nostro gruppo ha ormai superato 780 milioni di euro di patrimonio netto (oltre 1.500 miliardi di vecchie lire).
Il 2004
In un anno come questo, nel quale l'Italia sta attraversando una crisi particolarmente grave, è nostro dovere fare ogni sforzo per alleviare difficoltà ai nostri soci e consumatori.
In ogni caso vogliamo mantenere il primato sui prezzi in tutti e tre i canali; faremo ancora un passo avanti sul terreno della qualità e della difesa della salute dei consumatori; continueremo nella misura del possibile a sostenere l'economia regionale, la preservazione della cultura ed il miglioramento della qualità della vita nella nostra Toscana.
All'inizio del 2004 sono avvenute alcune modifiche societarie. Dal 1° gennaio sono entrati a far parte di questa grande famiglia i soci delle cooperative di Rufina, Vicchio e Lamporecchio con le quali abbiamo fatto la fusione. E dalla stessa data la Società Ipermercati Cooperativi è stata incorporata nella Cooperativa.
I risultati di un anno
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