Solidarietà
La Coop e gli altri
Tanti progetti, dalle adozioni a distanza alla spesa a domicilio. Si conferma la missione sociale della cooperativa, quel valore in più che fa la differenza
Oltre 2000 bambini adottati a distanza, sette progetti di solidarietà finanziati da Unicoop Firenze, una campagna di raccolta fondi realizzata a Natale. Poi spesa a domicilio per aiutare gli anziani e i non autosufficienti, iniziative a favore del commercio equo. E per finire, punti Coop destinati al Banco Alimentare. Questi, in estrema sintesi, i numeri che ruotano intorno a tutte le iniziative di solidarietà organizzate dalla cooperativa e dalle sue sezioni soci, in collaborazione con associazioni di volontariato ed altre realtà laiche e religiose.
Vediamo nel dettaglio alcune delle iniziative più importanti realizzate nel corso del 2001.
Un cuore grande così
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Non possiamo non partire che con Il Cuore si scioglie e libera un bimbo, la grande campagna di solidarietà a favore dei bambini dei paesi poveri del mondo.
I consumatori, i dipendenti e i soci dei punti vendita Coop sono stati invitati ad adottare a distanza i bambini di quattro realtà del terzo mondo, in Brasile, Sudafrica, Mozambico e Perù. Fra dicembre e gennaio 2001 sono stati adottati oltre duemila bambini, e le persone coinvolte nell'iniziativa, fra adozioni individuali o collettive, sono state oltre diecimila.
Nel 2001, inoltre, sono stati realizzati sette progetti, finanziati da Unicoop Firenze per oltre settecento milioni di lire, tesi a migliorare le condizioni di vita di altrettante realtà del sud del mondo. Ecco i risultati:
Brasile
Aiuto ai più piccoli
E' stato costruito un centro di accoglienza per i bambini di strada della parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe a Salvador Bahia.
Filippine
Medici sul furgone
E' stato acquistato un furgone attrezzato per l'erogazione dei servizi sanitari, educativi e psico-sociali rivolti ai bambini di alcuni quartieri di Manila. Sono stati forniti alimenti, medicine e vari materiali necessari per l'attività. Sono stati inoltre formati e retribuiti gli operatori.
India
Case nel villaggio
Attraverso la missione delle suore di S. Elisabetta con il contributo di 100 milioni sono state edificate 50 case nel villaggio di Madaplathuruth dove vivono 3.000 famiglie senza tetto e prive di cure mediche. E' stato inoltre istituito un fondo per l'assistenza sanitaria e scolastica dei giovani.
Mozambico
Centri di accoglienza
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Sono stati ristrutturati i due centri sociali che accolgono i ragazzi di strada di Beira e Maputo. Qui si fornisce assistenza, istruzione e competenze organizzative a circa 400 ragazzi, formando in primo luogo gli educatori di strada.
Perù
Per i ragazzi di strada
L'intervento è rivolto a 350 ragazzi che vivono e lavorano per strada a Lima. E' stato realizzato un centro sociale per migliorare le loro condizioni di vita, e coniugare la loro condizione lavorativa con un percorso di formazione scolastica e professionale.
Saharawi
Un pozzo nel deserto
La scuola '12 ottobre', nel deserto del Saharawi, ospita 3.500 ragazzi in età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Il progetto, promosso in collaborazione con l'istituzione Nord-Sud della Provincia di Pisa, ha riattivato il pozzo per rifornire la scuola dell'acqua necessaria per il ripristino dei servizi igienici e ha installato porte e finestre per le aule. E' stato inoltre acquistato materiale didattico, sanitario e attrezzature scolastiche.
Sudafrica
Una mensa ad Oukasie
La missione della Comunità di Gesù missionarie laiche ha realizzato una mensa e un centro sociale nella baraccopoli di Oukasie. La scolarizzazione è uno degli strumenti principali affinché i bambini, dopo la fine dell'apartheid, possano raggiungere una effettiva parità.
Uganda
Una scuola nuova
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Si stanno completando i lavori per la realizzazione di una scuola superiore (Kubala Academy) che offre l'opportunità di accedere all'università. Il progetto è stato curato dai padri Comboniani insieme alla comunità locale.
Nel cuore del mondo
Presepi dalla Palestina
Un'altra importante iniziativa di solidarietà si è sviluppata durante il Natale scorso. Nel cuore del mondo, questo il nome della campagna, ha avuto l'obiettivo di raccogliere fondi a favore degli artigiani palestinesi, dei bambini del Sud Africa e delle popolazioni dell'Afghanistan. I presepi in legno, di varie dimensioni, realizzati a mano dagli artigiani di Betlemme, sono stati messi in vendita negli iper e in alcuni supermercati, riscuotendo grande successo. Sono stati venduti tutti!
Gli angeli della spesa
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Sono proseguite anche le iniziative per aiutare gli anziani e le persone non autosufficienti a fare la spesa. Due le possibilità: con 'Spesa insieme' i volontari arrivano con un pulmino a casa degli anziani al limite dell'autosufficienza e li portano a fare la spesa alla Coop, mentre 'Ausilio' è il servizio di spesa a domicilio rivolto a disabili, anziani soli o non autosufficienti. Complessivamente sono 14 le sezioni soci che hanno attivato queste iniziative: Firenze Coverciano, Carlo Del Prete e Isolotto, Valdisieve, Siena, Poggibonsi, Sansepolcro, Colle Val d'Elsa, Montevarchi, Arezzo, Empoli, Certaldo, Le Signe, Bagno a Ripoli.
Equi e solidali
Attualmente sono in vendita diversi prodotti provenienti dal Sud del mondo: succo di arancia, cacao, cioccolato, caffè, tè, miele, uova di cioccolato durante la Pasqua. Sono commercializzati con il marchio TransFair, un'associazione senza scopo di lucro che opera nel campo della solidarietà, della cooperazione internazionale, dell'educazione allo sviluppo. E il 2001 è una data importante anche per l'obiettivo raggiunto con Del Monte, la multinazionale dalla quale Coop acquista gli ananas venduti con il proprio marchio. Da una denuncia sulle condizioni dei lavoratori, partita proprio dalla Toscana, si arriva il 1° aprile dello scorso anno all'accordo che prevede salari più dignitosi e migliori condizioni di vita e di lavoro.
Solidarietà al Banco
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Nel 2001 i soci hanno avuto la possibilità di donare i punti raccolti con la propria spesa al Banco Alimentare, l'associazione che provvede alla distribuzione di prodotti di prima necessità agli enti che assistono le persone indigenti. Sono stati oltre 6 mila i soci che hanno aderito a questa iniziativa: in tutto sono state donate 5.535 confezioni di succo di frutta, 15.024 confezioni da 500 grammi di pasta, 6.744 confezioni di fagioli, 9.438 confezioni da un litro di latte UHT.
Da scarto ad aiuto
Negli iper è proseguita la raccolta dei cosiddetti 'prodotti difettati'. Sono merci assolutamente integre nel contenuto, il cui involucro però è stato danneggiato irreparabilmente e dunque non sono più vendibili. Solitamente sono mandati al macero, invece negli Ipercoop vengono raccolti e consegnati al Comune; dopo accurati controlli sanitari, sono smistati alle organizzazioni del volontariato, che si occupano di recapitarli alle famiglie più bisognose. Nel 2001 sono stati destinati ai Comuni prodotti alimentari per un valore di 163 mila euro: riso, pelati, pasta, alimenti per bambini, bibite e succhi di frutta, tonno, merendine, biscotti, caramelle e cioccolato. Ma anche alimenti per cani e gatti, che sono stati destinati all'Ente nazionale protezione animali, e prodotti tessili di abbigliamento.
Oscar all'etica
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Tutto questo impegno è sfociato in un riconoscimento importante: il Corporate Conscience Award, attribuito a Coop dal Council on Economic Priorites, che ogni anno premia le ditte che si sono distinte nella realizzazione di iniziative sociali. Una specie di 'Oscar dell'etica' assegnato nel giugno scorso a New York, con la seguente motivazione: 'per l'impegno attento, coerente e costante dimostrato nel controllo della filiera dei fornitori e per la capacità di coinvolgere altri soggetti della società civile sviluppando con loro sinergie interessanti'.
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