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Sicuri e toscani
Qualità e sicurezza garantita per tutti i prodotti, un rapporto sempre più stretto con i fornitori toscani. Queste le scelte che hanno caratterizzato il 2001
Il 2001 è stato un anno particolarmente 'caldo' sul fronte delle emergenze alimentari, legato soprattutto all'acuirsi della vicenda 'mucca pazza'. La vittima più illustre è stata senza dubbio la bistecca alla fiorentina: il suo ritorno, più volte annunciato, è stato rimandato dalla Comunità europea a data da destinarsi.
Ma la carne bovina non è stata l'unica a gettare scompiglio tra i consumatori, protagonisti di animati dibattiti sul pollo alla diossina, gli organismi geneticamente modificati, il pesce al mercurio.
Mucca sana
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In alcuni periodi dell'anno le vendite di carne bovina sono fortemente diminuite, con crolli del 60-70 per cento. Coop, pur risentendo della crisi del settore, non ha mai raggiunto picchi così negativi, a conferma del rapporto di fiducia tra la cooperativa e i propri consumatori.
Una fiducia ripagata da Coop con scrupolosi controlli sull'intero ciclo produttivo delle carni, fino al banco di macelleria: dagli allevamenti - di animali giovani, con meno di due anni di vita - all'alimentazione, con farine esclusivamente di origine vegetale e non ogm; dalla macellazione, in stabilimenti italiani, alla distribuzione. Le garanzie sono testimoniate dalle 114 mila analisi e dalle 1200 ispezioni effettuate ogni anno.
Pollo senza ogm
E' stato uno degli ultimi arrivati nella famiglia dei prodotti a marchio: è il pollo Coop, cresciuto e nutrito con mangimi che danno garanzia di genuinità perché non utilizzano farine animali, né contengono soia od altri semi geneticamente modificati.
Pesce sicuro
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Branzini, orate, trote: anche il pesce diventa a marchio Coop, e si sottopone ad un rigoroso capitolato che regola tutti gli aspetti produttivi, dall'alimentazione all'allevamento. Le trote sono allevate in acqua di sorgente, in grandi vasche mai sovraffollate. Branzini e orate sono allevati in acqua di mare, in vasche o in gabbie galleggianti in mare aperto. L'ampio spazio a disposizione consente ai pesci la libertà di movimento di cui hanno bisogno: di conseguenza sviluppano in modo armonico le loro masse muscolari e le loro carni risultano più sode. Inoltre viene curata la qualità igienica e l'ossigenazione dell'acqua, per migliorare le condizioni di benessere dei pesci e prevenire le malattie.
L'alimentazione è esclusivamente a base di proteine di pesce arricchite con proteine di origine vegetale. E' proibito l'uso di ingredienti derivati da animali terrestri e l'utilizzo di organismi geneticamente modificati. Esclusi anche i coloranti: non c'è la cosiddetta trota salmonata.
Studi e sperimentazioni approfondite sono state effettuate al fine di garantire caratteristiche nutrizionali simili a quelle del pescato. Trote, spigole ed orate hanno un contenuto di grassi relativamente ridotto (al massimo 5-6%). Di questi grassi la maggior parte (65%) sono insaturi, cioè non dannosi per la salute, e il pesce risulta ricco in Omega 3.
Il pesce a marchio Coop è certificato da un ente esterno, il Csqa, che garantisce l'origine, le caratteristiche igienico-sanitarie e alcune caratteristiche specifiche del prodotto, come la percentuale di grassi.
Sempre più biologico
Latte Uht intero, caffè 100% Arabica, biscotti, tè verde in bustine, confetture di frutta, yogurt, mozzarella, gelati, sono solo i più recenti fra i prodotti biologici a marchio Coop, che si aggiungono ai molti già sugli scaffali: pasta, passata di pomodoro, parmigiano reggiano, olio extravergine di oliva, oli di semi spremuti a freddo, succhi di frutta... Senza dimenticare il comparto molto importante degli alimenti per la prima infanzia, come gli omogeneizzati di frutta e di carne, latte e biscotti (gli ultimi arrivati), semolino di grano e crema di riso, nettare di mela e di albicocca.
Per fregiarsi del marchio 'proveniente da agricoltura biologica' i prodotti trasformati devono sottostare, per la legge italiana, a numerose norme: come avere ingredienti almeno per il 95% provenienti da agricoltura biologica, non contenere organismi geneticamente modificati, essere certificati da uno dei dieci organismi abilitati. Oltre a questo per diventare prodotti Coop devono essere anche buoni e gradevoli, contenere solo ingredienti provenienti da produzioni biologiche e rispondere ai canoni di produzione 'etica' secondo il protocollo Sa 8000.
Si cambia pellicola
Il 2001 è stato l'anno della riduzione drastica degli ftalati nelle pellicole trasparenti per alimenti. Una scelta che Coop aveva già fatto da tempo anticipando l'entrata in vigore della normativa, nonostante alcune oggettive difficoltà. Gli ftalati sono sostanze che rendono il pvc più flessibile e maneggevole, e non è stato facile sostituirli con altri materiali altrettanto efficaci nel proteggere gli alimenti. Ma il rischio che queste sostanze potessero migrare nel cibo, e in qualche modo contaminarlo, è bastato perché Coop decidesse di abolirle, riconvertendo tutte le macchine predisposte al confezionamento in vaschetta.
Giochi etici e sicuri
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La filosofia di Coop guida anche la produzione dedicata ai più piccoli, nella linea dei giocattoli a marchio 'Otto balocco', per bambini da 0 a 5 anni.
La sicurezza è tenuta in grande considerazione: nella costruzione dei prodotti non sono ammesse sostanze dannose e test sono effettuati sui prodotti. Il marchio Ce è posto da Coop, che comunque si fa carico di verificare i prodotti.
Le confezioni sono in semplice cartone riciclabile; grande importanza è stata data all'etica della produzione: la gran parte dei giocattoli è prodotta nel Terzo mondo e applicare anche a quei produttori il codice Sa8000, la produzione etica, è stato per Coop un impegno non facile, ma imprescindibile. Sono giocattoli per la cui produzione non viene utilizzato il lavoro di altri bambini, e che rispettano le indicazioni di tutela dei lavoratori indicate dal codice di certificazione etica e sottoscritte dai fornitori Coop per la linea dei giochi.
Approvato dai soci
Anche nel 2001 è proseguita a pieno ritmo l'attività dei test d'assaggio 'Approvato dai soci' sui prodotti a marchio Coop.
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Sono stati effettuati sette test, in collaborazione con le sezioni soci Coop e i Centri di educazione al consumo consapevole di Pisa, Campi Bisenzio, Lucca, Arezzo, Siena.
Dal 1998, anno di nascita dell'iniziativa, ad oggi, sono stati coinvolti circa 5 mila soci e 'assaggiati' oltre 100 prodotti.
Il programma si concluderà entro il primo semestre del 2003 con gli ultimi cinque incontri, che andranno a completare il 'giro' delle 38 sezioni soci di Unicoop Firenze in circa cinque anni di attività. I prodotti che non superano l'esame dei soci vengono ritirati dal mercato e migliorati - secondo le indicazioni fornite dai soci stessi - prima di essere nuovamente messi in vendita sugli scaffali dei supermercati Coop.
Arrivano i nostri
L'obiettivo - raggiunto - era quello di promuovere e valorizzare le produzioni legate a certe zone della Toscana, portandole all'attenzione del pubblico. Una galleria di sapori molto varia, che sopravvive grazie alle tante piccole e medie aziende che continuano a produrre mantenendo le antiche tradizioni del posto.
Da qui l'operazione fatta da Coop, che nel corso del 2001 ha dedicato un vero e proprio percorso legato alla riscoperta degli antichi sapori. L'idea è stata quella di far arrivare nei supermercati Coop quei prodotti forniti da piccole aziende artigianali con un raggio d'azione quasi completamente locale, in un rapporto pressoché esclusivo con il territorio di appartenenza.
Il percorso è cominciato con i prodotti tipici del Mugello ed è proseguito con Pisa e la Valdera, Siena e la Val d'Elsa, il Valdarno, Empoli e la Val d'Elsa empolese, la Val di Sieve, Arezzo e la Valtiberina, per concludersi con i prodotti pistoiesi.
I consumatori, sempre più consapevoli e sensibili nelle scelte d'acquisto, hanno risposto positivamente a queste iniziative legate ai sapori di casa, che per le aziende locali rappresentano una buona prospettiva di sviluppo.
Olio certificato
E' una certificazione che garantisce la qualità dell'olio extravergine d'oliva a marchio Coop. Firmata da un ente esterno indipendente e accreditato (BVQI), è una vera e propria carta d'identità dell'olio, dove non si certificano solo le caratteristiche e la qualità del prodotto, ma anche l'intero processo di produzione e confezionamento.
Coop ha ottenuto la certificazione per quanto riguarda l'origine delle olive (zone di produzione ed aziende agricole), la selezione dei frantoi e dei fornitori, gli standard restrittivi rispetto alle norme di legge (acidità, caratteristiche di conservazione, caratteristiche di composizione a tutela della genuinità) e infine le caratteristiche di gusto.
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