L'età dello sviluppo
I progetti in fase di realizzazione
Le strategie
L'accordo con Obi
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Unicoop Firenze per la prima volta varca i confini della Toscana e a dicembre dello scorso anno ha siglato un accordo con il gruppo tedesco Obi, per la creazione di una società nel settore del bricolage. Il 70% delle quote azionarie è andato alla cooperativa, con un investimento di circa 40 milioni di euro, mentre la parte restante è finita in mano al gruppo tedesco, uno dei leader europei nel comparto dell'hobbistica. La fase operativa è scattata a maggio di quest'anno. E' una svolta importante per la cooperativa che superando l'ambito regionale esplora un segmento di mercato completamente diverso dalla distribuzione alimentare: si prevede infatti che il bricolage avrà una grande espansione nei prossimi anni. Ma le ragioni di questa diversificazione stanno in una strategia più generale che parte dalla constatazione che oggi il reddito dei consumatori si rivolge solo in minima parte ai beni alimentari, ed è necessario mettere a loro disposizione una scelta di prodotti sempre più ampia.
Obi è nato con la formula del franchising. In Germania il gruppo conta 339 store e 110 fra Europa e Cina. I 27 punti vendita che Obi possiede in Italia confluiranno tutti nella nuova società.
Contemporaneamente Unicoop Firenze si appresta a varcare i confini anche in un'altra direzione, verso il sud. Esplorando insieme ad altre cooperative del Distretto Tirrenico l'opportunità di aprire punti vendita in zone di scarsa presenza per il mondo cooperativo, come Lazio e Campania.
La rete di vendita
Prato. Aprirà nell'autunno del 2002 e quando sarà ultimato sarà il primo supermercato Coop di ultima generazione a Prato. Nasce come riutilizzo e prosecuzione di una concessione edilizia su un immobile costruito solo parzialmente e fermo da ben 25 anni. Nell'area sono state realizzate opere importanti per favorire la viabilità e parcheggi destinati al quartiere.
San Lorenzo a Greve. Sono una serie di tombe, troppo poche per definirle una necropoli, ma l'importante ritrovamento è avvenuto subito, alla partenza dei lavori di scavo del centro commerciale di San Lorenzo a Greve. D'intesa con la Sovrintendenza i
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reperti verranno asportati per studiare in seguito il modo migliore per restituirli agli abitanti del quartiere. Ma le sorprese che il centro di San Lorenzo a Greve riserverà al momento dell'apertura, a primavera del 2003, non sono poche. Al suo interno nascerà un asilo nido destinato a diventare un'esperienza pilota nell'ambito delle strutture educative per la prima infanzia. Mentre il complesso delle opere pubbliche che verranno gratuitamente cedute alla cittadinanza nell'ambito dei lavori del centro commerciale Coop di San Lorenzo a Greve è molto più ricco. Complessivamente sono ben cinque milioni di euro (9,6 miliardi di lire), su un investimento totale di 51,645 milioni di euro (circa 100 miliardi di lire). Considerando anche i terreni che verranno regalati al comune (pari a 66 mila mq), l'importo cresce in misura molto più consistente. Le opere di pubblica utilità previste dal progetto vanno nella direzione di un risanamento complessivo dell'area e hanno l'obiettivo di dotare il quartiere di servizi, contribuendo a migliorarne la vivibilità.
C'è anche una curiosità: nel parcheggio coperto del centro commerciale verranno piantati alberi di grandi dimensioni, che appariranno in superficie grazie ad alcune asole nel soffitto. Questo per dare valore ambientale anche ad aree solitamente poco accoglienti. Il progetto architettonico è stato curato da un'èquipe di prestigio, ed è stato disegnato con l'intento di lasciare un segno indelebile nella città.
Piazza Leopoldo.
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Anche il progetto di piazza Leopoldo a Firenze nasce all'insegna del recupero di un'area industriale dismessa, l'ex Superpila, e della realizzazione di opere di importante valore architettonico. Per risistemare la piazza l'amministrazione comunale di Firenze ha ricevuto la somma di 2.582.000 euro. In contemporanea l'area di 14 mila mq in cui era localizzato il vecchio stabilimento industriale è stata completamente bonificata con un notevole investimento. Qui nasceranno 24 alloggi di edilizia popolare destinati alle giovani coppie, con annessi servizi, e 27 appartamenti di edilizia residenziale. Vi saranno anche uffici e attività commerciali, fra cui un supermercato Coop, che aprirà i battenti a primavera 2003.
Il centro commerciale di Sesto Fiorentino. Il nuovo centro commerciale di Unicoop Firenze a Sesto Fiorentino è nella zona a sud della città, vicino alla ferrovia, prende il posto del vecchio magazzino e aprirà i battenti nell'autunno del 2003. E' un complesso che ha applicato soluzioni architettoniche avveniristiche, superando l'idea tradizionale del puro contenitore di attività economiche. Il suo obiettivo è infatti quello di diventare un luogo d'incontro, di aggregazione sociale e di arricchimento del tessuto urbano della città. La particolare attenzione all'impatto ambientale non si ferma però ai puri aspetti architettonici. Un complesso di queste dimensioni equivale al consumo energetico di 2000 famiglie, e dunque rispetto dell'ambiente significa garantire alte prestazioni degli impianti, che verranno realizzati utilizzando gli accorgimenti più avanzati per il risparmio di risorse. Intanto l'impegno di Coop in questa direzione si mostra anche nel corso dell'esecuzione dei lavori. Centocinquanta platani che rischiavano di essere abbattuti saranno invece recuperati e poi ripiantati, grazie al contributo economico della cooperativa. I platani - che hanno venti anni, sono alti 12 metri e hanno una circonferenza di 50 centimetri - torneranno ad adornare il centro commerciale Coop. Poco lontano, nei terreni accanto al magazzino, durante i lavori di scavo sono apparsi i resti di una villa rurale romana. D'intesa con la Sovrintendenza Coop ne curerà il restauro a proprie spese e alla fine, all'interno del parcheggio del centro, i visitatori potranno visitarla. Ma non finisce qui.
La cooperativa ha donato al Comune oltre 25 mila mq di terreni intorno al perimetro del nuovo complesso, di cui i cittadini potranno fruire liberamente. Qui la cooperativa finanzierà il progetto di risistemazione ad aree verdi e impianti sportivi di ben 35 ettari di terreni circostanti. Complessivamente le opere destinate alla collettività a carico del gruppo Unicoop raggiungono i 7.3 milioni di euro.
Ex Longinotti.
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Sarà ricordato come il cantiere aperto dal suffragio popolare e forse è stata la prima volta nella storia. Centomila fiorentini hanno votato al referendum del 7 ottobre 2001, e il 63.47% dei cittadini si è espresso a favore della realizzazione del progetto Coop di Gavinana. E' stata una vittoria schiacciante perché i fiorentini hanno capito la reale portata del progetto, che consiste in opere pubbliche che verranno utilizzate dagli abitanti del quartiere, e un piccolo centro commerciale con supermercato Coop, congegnato apposta per inserirsi in modo equilibrato nel tessuto sociale e abitativo della zona. Quasi la metà dei 27 mila metri quadri del progetto di Unicoop Firenze per Gavinana è destinata ad opere pubbliche, per un investimento di oltre 10 milioni di euro per il gruppo. Il loro elenco è lungo: due piazze, un parcheggio interrato, un auditorium e edifici per l'associazionismo e per funzioni pubbliche.
Intanto sono partiti i lavori di risanamento sull'area occupata dai capannoni, ormai abbandonati da tempo, dove si producevano macchinari. Si tratta di procedure complesse che consistono nella ricerca di elementi inquinanti che derivano dalla vecchia attività (è stata rinvenuta ad esempio una quantità notevole di amianto) e nella loro asportazione. La loro esecuzione contribuirà ad allungare i tempi di apertura, ma alla fine sarà restituita ai cittadini un'area completamente risanata. Il centro commerciale aprirà nella primavera-estate del 2004.
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