Un anno in cifre
I dati del bilancio 2001
I prezzi. Va ancora al gruppo Unicoop il primato dei prezzi più bassi. Prendendo come base di riferimento un supermercato della rete di vendita di Unicoop Firenze, i concorrenti nelle sette province toscane in cui opera il gruppo (Arezzo, Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena) hanno differenziali di prezzi che oscillano da un minimo del 3.7% ad un massimo del 12.6%. Questa volta la certificazione della convenienza viene da Panel International, un'azienda
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specializzata in rilevazione dei prezzi, a cui la cooperativa ha commissionato un'indagine. La metodologia utilizzata è assolutamente rigorosa. 'Sparano' con una pistola-scanner sul codice a barre dei singoli prodotti, rilevando automaticamente il tipo di referenza e il prezzo relativo.
Nel 2001 anche la Società ipermercati cooperativi si è data uno strumento di rilevazione sistematica dei prezzi, con i competitori diretti dei cinque ipermercati. Il risultato medio dell'anno (le rilevazioni sono mensili), facendo cento i prezzi dell'ipercoop, i prezzi alla concorrenza risultano superiori del 2,2. A Pisa da alcuni anni si svolge un serrato confronto sui prezzi fra l'Ipercoop e Carrefour. Ebbene, la citta toscana risulta al terzo posto fra le dieci città europee più convenienti per la vendita di prodotti alimentari di grande marca. Sono questi i risultati di un'indagine condotta fra settembre e ottobre 2001 della francese Panel International.
Nell'ultimo anno l'Osservatorio prezzi interno testimonia come nella rete dei supermercati Coop nel 2001 si sia verificata un'inflazione media pari al 3%, contro il dato Istat riferito ai generi alimentari del +4.2%.
L'euro. In un'Italia che aspetta sempre l'ultimo giorno per pagare le tasse, le bollette e... per tentare di cimentarsi concretamente con la moneta unica, è arrivata la proposta di Unicoop Firenze. Nei mesi di ottobre e novembre nella rete degli ipermercati è stato anticipato il suo ingresso attraverso uno scontrino che esprimeva il conto della spesa prima in euro e poi in lire. Questo per aiutare i consumatori a familiarizzare con questo 'scossone' nella loro vita. Ma la preparazione all'ingresso nella moneta unica non è finita qui. Accanto alla garanzia che i prezzi finali non avrebbero subito aumenti né arrotondamenti arbitrari al rialzo, le iniziative messe in atto dalla cooperativa e dalle sezioni soci sono state numerosissime. E' stato realizzato un massiccio programma di formazione dei dipendenti, delle cassiere e di tutti gli addetti all'area di vendita, è stata redatta una guida per aiutare eventuali consumatori disorientati. Mentre con il contributo dello Spi Cgil e Toscaneuropa, sono state organizzate assemblee con l'obiettivo di aiutare categorie sensibili come gli anziani a familiarizzare con l'euro. In collaborazione con la Prefettura di Firenze inoltre è stato allestito un autobus itinerante dal nome Euromobile che ha percorso tutti i comuni toscani, anche quelli più piccoli. Un vero e proprio 'eurolaboratorio' in cui la gente poteva entrare, fare domande, ricevere spiegazioni e perfino giocare con il computer.
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Coloro infine che hanno deciso di abilitare la carta socio al pagamento hanno ricevuto ben 100 punti in omaggio.
Le vendite. Il gruppo Unicoop Firenze (comprensivo del fatturato dei 5 iper di Arezzo, Cascina, Lastra a Signa, Montecatini, Montevarchi e della Società minimercati cooperativi) ha concluso il 2001 con 1,58 miliardi di euro di vendite lorde, con un incremento del 4.4% rispetto all'anno precedente.
Il risultato d'esercizio. L'utile netto del gruppo è stato di 68,8 milioni di euro. Il 3% dell'utile viene destinato al fondo nazionale Coop Fond, la società del movimento cooperativo che opera con l'obiettivo di promuovere nuove imprese. Il bilancio è stato sottoposto alla certificazione della società di revisione
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Ernst & Young.
Investimenti. Quello appena trascorso è stato un anno di grande crescita degli investimenti: 85 milioni di euro, contro i 51,4 milioni del 2000. Le risorse si sono indirizzate soprattutto alla razionalizzazione dei processi logistici per adeguarli alle nuove esigenze del sistema distributivo, piuttosto che all'apertura di nuovi punti vendita. La grande novità è stata, appunto, l'apertura del nuovo magazzino di Scandicci, che ha assorbito investimenti per un totale di 64,9 milioni di euro. Accanto a questo, costruito ex novo, anche lo stabilimento di Pontedera destinato alla movimentazione delle carni ha subito un radicale processo di ristrutturazione. Complessivamente circa l'86% degli investimenti totali è stato finalizzato a ridisegnare e ammodernare queste strutture a monte della rete di vendita. La parte restante è stata indirizzata alla ristrutturazione dei negozi. Gli interventi più importanti sono stati realizzati a Pisa Cisanello, Empoli via della Repubblica,
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Pistoia viale Adua.
I soci. La base sociale ha raggiunto quota 798.098, con un incremento del 7.4% rispetto all'anno precedente. I nuovi arrivi, in termini assoluti sono stati 55.284. In alcune città i soci Coop rappresentano una percentuale addirittura superiore al 50% della popolazione adulta residente, ma l'espansione non si ferma. Anche quest'anno un importante contributo alla crescita è venuto dalle varie iniziative promozionali e dalla raccolta punti.
Il prestito. Il 2001 non è certo stato un anno generoso per i risparmiatori, in quanto i rendimenti dei titoli sono generalmente diminuiti. Per non parlare poi di coloro che invece hanno travasato in borsa i propri risparmi, perché in molti casi hanno assistito, se non ad un crollo, ad una decisa decurtazione del proprio capitale. Unicoop Firenze, in questo quadro, è rimasta un solido riferimento per il risparmio delle famiglie e ha accresciuto la propria raccolta. Il prestito sociale ha infatti raggiunto quota 1,89 miliardi di euro, con un incremento del 13.3%
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rispetto al 2000.
I dipendenti. Crescono gli occupati di Unicoop Firenze anche in assenza di nuove aperture, e la cooperativa si conferma così una delle realtà più dinamiche in Toscana nella creazione di nuova occupazione. Il 2001 ha visto crescere i dipendenti del gruppo Unicoop Firenze di 242 unità (+4.1% rispetto al 2000) portandoli a quota 6.174, con un incremento che si è distribuito su tutta la rete di vendita in egual misura. Questa immagine di solidità del gruppo Unicoop si è talmente diffusa che sul tavolo di Unicoop Firenze arrivano circa un centinaio di domande di assunzioni al giorno, mentre la banca dati in cui vengono inseriti i moduli è arrivata a contenere nel 2001 quasi 30 mila profili.
Vendite (milioni di euro, al lordo dell'Iva) 1.579,9
Soci 798.098
Dipendenti 6.174
Punti di vendita 91
Superficie di vendita (mq) 120.935
La filosofia
I numeri
- Il primo in euro
- Un anno in cifre





