La filosofia di Coop
Innovativi nelle strategie, tradizionali nei valori
Il ruolo della cooperativa secondo Golfredo Biancalani, amministratore delegato di Unicoop Firenze: competitivi sul mercato, vicini alle esigenze dei consumatori
'Operare sul mercato oggi è sempre più difficile: ci stiamo confrontando con i principali leader della distribuzione internazionale e Unicoop Firenze deve mantenersi all'altezza della sfida'. Così Golfredo Biancalani, amministratore delegato all'attività commerciale, sintetizza la fase che sta attraversando la Cooperativa, segnata da un grande sforzo di razionalizzazione dei principali processi commerciali per acquisire una maggiore efficienza. Con una profonda differenza però rispetto alle aziende che operano con la sola logica di mercato, secondo cui quasi sempre riorganizzazione significa riduzione dei livelli occupazionali. La direzione verso cui Unicoop Firenze si sta muovendo è opposta, come dimostra il fatto che anche nel 2001 - a parità di rete di vendita - l'occupazione del gruppo è cresciuta di oltre il 4%.
Un negozio per ogni esigenza
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| Innovativi nelle strategie tradizionali nei valori |
una scelta che Unicoop Firenze ha compiuto alcuni anni fa, e il tempo gli ha dato ragione. In termini economici ha avuto la definizione di multicanalità, ossia la suddivisione dei punti vendita secondo tre tipologie distributive ben differenziate: minimercati, supermercati, ipermercati. Dal punto di vista del consumatore ha significato offrire un presidio di mercato anche in aree considerate 'arretrate' dagli esperti di marketing, come i centri storici o i piccoli centri urbani, dando la possibilità di differenziare gli acquisti. Concretamente si tratta della divisione della rete di vendita nel piccolo supermercato Coop di vicinato, destinato alle necessità quotidiane delle persone più anziane che hanno difficoltà a spostarsi; nel supermercato, punto di vendita che presenta un'offerta completa e condizioni di spesa ottimali; e infine nell'ipermercato, che abbina a una vasta gamma di prodotti alimentari e non alimentari il livello più elevato di convenienza, per una periodicità di acquisti più lunga.
Lo sviluppo della Cooperativa nei prossimi anni proseguirà lungo queste direttrici di marcia, rafforzando la specializzazione nella gestione dei tre canali. In particolare nell'area metropolitana fiorentina apriranno strutture di vendita moderne, che consentiranno di rispondere in modo adeguato alle esigenze delle centinaia di migliaia di soci, che in questi anni, nonostante la inadeguatezza dei punti di vendita, non hanno mai fatto mancare alla Cooperativa la loro fiducia.
Al servizio della città
Unicoop Firenze torna a costruire nell'area metropolitana con una grande attenzione al contesto architettonico in cui si inserisce. I futuri centri commerciali Coop della Longinotti, San Lorenzo a Greve, Sesto Fiorentino sono stati tutti affidati a progettisti di fama mondiale e pensati per lasciare una forte impronta sul territorio. Sono stati progettati come luoghi di aggregazione, di vita sociale, e non come puri contenitori di 'business'. Saranno ricchi di servizi, oltre che di merci, e avranno impianti costruiti apposta per garantire il rispetto dell'ambiente e il massimo risparmio di risorse. Come quello di illuminazione già installato negli iper di Cascina e Montecatini, che verrà esteso a tutte le strutture di nuova costruzione, e che è valso a Sic (la società di gestione degli ipermercati di Unicoop Firenze) l'ottenimento del riconoscimento Greenlight, luce verde. Il che significa che la Commissione europea ha attestato che sono stati rispettati determinati parametri per il contenimento dei consumi energetici per l'illuminazione. Contemporaneamente anche la refrigerazione sarà realizzata con impianti che eliminano tutti i gas dannosi per lo strato di ozono. Mentre la climatizzazione e il condizionamento, grazie al recupero del calore e alle pareti ventilate, saranno finalizzate ad abbattere i consumi di energia.
Al di là della Toscana
Unicoop Firenze varcherà i confini della Toscana. Grazie all'accordo con Obi, il gruppo tedesco leader nel settore dell'hobbistica, si è creata una società di nome Bbc (Brico business cooperation) che gestirà una rete di punti vendita dedicati al bricolage. Le prospettive di sviluppo che si aprono sono molto importanti e interesseranno molte altre regioni del nostro paese, oltre alla Toscana.
Rafforzamento nelle aree di tradizionale operatività ed esplorazione di nuovi mercati. E' questa la strada che il gruppo percorrerà nei prossimi anni. È una strategia complessa ma inevitabile per rispondere ad una realtà in continua evoluzione, in cui il mondo cooperativo deve dimostrare di saper combattere nuove battaglie per mantenere e consolidare la sua immagine e i suoi valori nel mare magnum del mercato.
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