Editoriale / 40° Anniversario
Buon compleanno Regione
Obiettivi economici e valori sociali, un legame inscindibile
Sono passati esattamente quaranta anni dal 28 gennaio 1970, quando entrarono in vigore gli organi delle regioni a statuto ordinario, stabilite dall'articolo 131 della Costituzione della Repubblica Italiana. Un anniversario importante per la storia del nostro paese.
È una dimensione, quella regionale, che ha segnato una ricucitura importante per l'Italia: troppo piccole le province per avere un'identità specifica importante, troppo distante lo Stato unitario dove tutto si decide. Insomma l'istituzione delle regioni si è dimostrata paradossalmente un elemento di unità nazionale, non a caso chi ha sentimenti secessionisti, non pensa alle regioni ma a raggruppamenti più ampi per attuare il suo disegno. A noi interessa, in questa sede, una riflessione di carattere economico e culturale.
In questi anni la Regione Toscana è riuscita a ridare un'identità ai toscani e a superare i localismi e le rivalità di campanile che in buona parte hanno caratterizzato la nostra storia. In questa rinascita d'identità ci può essere anche una tentazione non del tutto positiva: pensare che si possa fare tutto in casa e che noi "siamo i meglio". È un'illusione pericolosa che ogni tanto qualcuno fa. Comunque i risultati positivi che l'esperienza regionale ha portato sono di gran lunga più significativi: la valorizzazione della cultura, della storia, dell'economia del territorio e dei suoi abitanti.
Su questo versante la nostra cooperativa ha assunto un ruolo sempre più importante e non solo sul terreno economico, ma anche su quello della solidarietà, dell'associazionismo e della cultura. E questo ruolo emerge non solo sulla nostra rivista, l'Informatore, ma è riportato da tutti i mass media locali delle nostre zone. E contribuisce, per la sua parte, a dare l'identità alla nostra Toscana.
È sul terreno economico che ci aspetta il compito più impegnativo: la nostra regione rischia di uscire male da questa crisi mondiale. Occorre mettere in gioco tutte le componenti umane e imprenditoriali del territorio per trovare una strada d'uscita positiva per noi e le generazioni future. Ma la questione economica si deve integrare con i valori della democrazia, della partecipazione e della solidarietà. E questo,per noi, è un legame inscindibile.
Disegno di Lido Contemori
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