Attualità / Archivio nazionale dei diari
Caro diario...
Da 25 anni a Pieve Santo Stefano diari, carteggi, scritti autobiografici. Un libro spiega la magia dell'archivio

Un giorno una diarista ottantenne si è rivolta all'Archivio nazionale dei diari di Pieve Santo Stefano donando i suoi scritti: "avrei voluto che almeno una persona li leggesse per non pensare che io - dato che non ho avuto né marito né figli - sarei passata in questa vita senza che nessuno avesse notato la mia presenza, senza lasciare neanche una piccola impronta." Così a poco a poco, sollecitando l'invio per la lettura e ricevendo a nostra volta sollecitazioni a leggere, abbiamo raccolto migliaia di memorie autobiografiche, in forma di ricordi di vita, diari, carteggi dalla scrittura più diversa.
Così Saverio Tutino, grande giornalista e promotore dell'archivio, racconta l'essenza di una storia cominciata nel 1984, nel piccolo comune toscano ai confini con l'Umbria. «Oggi l'Archivio nazionale dei diari - è sempre Tutino a dirlo - è più simile ad un'associazione culturale, vivente e attiva, che ad un deposito di materiali che invecchia sotto vetro».
Chiunque può mandare il suo diario o epistolario, o quello trovato in soffitta di un familiare, all'archivio e farlo partecipare al concorso annuale o semplicemente depositarlo lì, a futura memoria, a disposizione di chi frequenta l'archivio. La selezione del materiale per il concorso è affidata alle persone del posto, non solo di Pieve ma di tutta la Val Tiberina. «Uno straordinario volontariato culturale che ha conteggiato anche me», confessa Loretta Vieri, direttrice organizzativa della fondazione che gestisce l'archivio. Queste persone, riunite in Commissione, segnalano i materiali alla Giuria nazionale, formata da scrittori e giornalisti, che assegna il primo ed unico premio, che consiste in mille euro e soprattutto la pubblicazione del testo.

Diario a due piazze
Detto così, freddamente, descrivendo i metodi e le regole, non si coglie la magia dell'archivio. I materiali raccolti sono anche straordinari e raccontano storie molto più affascinanti delle stesse parole che vi sono scritte. Un esempio per tutti. «Una notte non avevo più carta - racconta a Tutino, nel marzo del 1986, Clelia Marchi, contadina mantovana -. La mia maestra Angiolina Martini mi aveva spiegato che i Truschi avevano avvolto un morto in un pezzo di stoffa scritto. Ho pensato se l'hanno fatto loro lo posso fare anch'io. Le lenzuola non le posso più consumare col marito e allora ho pensato di adoperarle per scrivere». E così il lenzuolo a due piazze dove Clelia ha scritto la sua storia dopo la morte del marito è diventato il simbolo stesso dell'Archivio.

I diari viventi
La magia dell'archivio è stata colta in pieno dall'attore Mario Perrotta, che nel libro Il paese dei diari (Terre di Mezzo Editore, 15 euro) descrive, con gli strumenti della fantasia, tutte le cose reali che hanno portato a raccogliere oltre seimila testimonianze di scrittura autobiografica. Nel libro i diari parlano fra loro, e decine di personaggi reali si confrontano, discutono e raccontano la propria storia. Un modo divertente e appassionante per entrare nello spirito dell'archivio, per conoscerne la storia e apprezzare meglio quello che c'è in quell'angolino di Toscana.

Informazioni
Le porte dell'archivio
Negli ultimi anni l'archivio è stato costretto a traslocare dall'antico Palazzo Pretorio - unico edificio storico di Pieve risparmiato dalla distruzione del paese da parte dei tedeschi in ritirata - in una palazzina anonima in piazza Amintore Fanfani. «Abbiamo tentato di dare all'ambiente un po' di carattere - dice la direttrice Loretta Vieri - ma è impossibile inventarsi la bellezza dove non c'è.» L'archivio è aperto al pubblico per consultazioni e visite turistiche dal lunedì al venerdì 8.30-13 e 15-18. Comunque è sempre meglio telefonare: 0575797730, 0575797731; fax 0575799810.
Un altro modo di conoscere l'archivio è quello di visitare il sito www.archiviodiari.it. Una vera miniera di informazioni e di letture. Infine, chi è interessato a inviare il proprio diario, può scaricare il modulo per partecipare al concorso annuale.

Nelle foto a partire dall'alto:
- Il cartello segnaletico del Comune di Pieve S. Stefano
- Saverio Tutino con Gianni Minà alla prima edizione del concorso
- Clelia Marchi con il suo diario scritto sul lenzuolo
- Mario Perrotta
- Il diario sul calendario
Nella stessa sezione
- Giovani d'oggi
- La scuola in corsia
- Investire in salute
- L'anno che verrà
- Rinascimento in nero
- Quel clown è un grande!!
- La Terra comPromessa
Dello stesso Autore
-
Libri e librerie
Febbraio 2012 -
Innovazione e socialità
Febbraio 2012 -
Caffè amaro, ed altre
Gennaio 2012 -
Meglio frutta che pillole
Gennaio 2012 -
L'anno digitale
Gennaio 2012 -
Lettere
Dicembre 2011 -
Dalla parte degli alberi
Dicembre 2011 -
Le buone parole del 2011
Dicembre 2011 -
Lettere
Novembre 2011 -
Fattore Effe
Novembre 2011
