Coop Notizie / Nei punti vendita
Viso a viso
Le esperienze dei nostri addetti sulla social card

Si stima che in Unicoop Firenze siano state utilizzate circa 5.000 social card, una fetta sostanziosa di quelle distribuite in Toscana. Da una prima analisi balza all'occhio che i maggiori passaggi si hanno negli iper e nei grandi super. Insomma, sembra che i titolari di social card preferiscano il grande centro commerciale, dove ci si conosce meno fra clienti, per utilizzarla. Mentre nei supermercati di medie e piccole dimensioni nei quartieri di città e nelle cittadine, le social card si limitano a poche decine.
Abbiamo chiesto ad alcuni colleghi qual è il tipo di utilizzo che ne viene fatto. «L'impressione è che i titolari deleghino, dato che c'è la possibilità richiedendolo alla posta, l'uso della social card a figli e parenti più prossimi - dice Jessica di Poggibonsi -, quindi fanno una spesa complessiva nella quale c'è anche quello che occorre all'anziano. Poi c'è anche la ragazza-madre con il figlio neonato, che prende la torta al reparto pasticceria e lascia la bistecca perché non rientra nel limite della spesa, ma è un caso isolato».
Diverso il discorso nel popoloso quartiere di Gavinana a Firenze, nel cui supermercato registriamo il maggior uso di social card, rispetto al resto della rete di vendita. «Qui vengono in prevalenza proprio i titolari della carta - dice Maddalena -, molti sono abitanti del quartiere e clienti abituali. Disinvolti e informati, ormai sanno come utilizzarla e quando hanno dei dubbi vengono al box informazioni a chiedere di verificare la disponibilità».
«Spese povere, essenziali, studiate per avere il massimo della convenienza - rileva Elsa dal supermercato di via Viareggio a Prato -. Casi umani che si individuano ad occhio nudo. In queste situazioni si riprende l'orgoglio di lavorare in cooperativa, che ha fatto della convenienza la bandiera della propria politica di vendita. In queste situazioni si capisce perché è una scelta importante».
Foto di Massimo D'Amato.
Nella stessa sezione
- I poveri di Tremonti
- Risparmio per tutti
- Nel segno del design
- 50 anni di qualità
- La macchia alle Tamerici
- Il passato e l'imperfetto
- I soci in prima fila
Dello stesso Autore
-
Libri e librerie
Febbraio 2012 -
Innovazione e socialità
Febbraio 2012 -
Caffè amaro, ed altre
Gennaio 2012 -
Meglio frutta che pillole
Gennaio 2012 -
L'anno digitale
Gennaio 2012 -
Lettere
Dicembre 2011 -
Dalla parte degli alberi
Dicembre 2011 -
Le buone parole del 2011
Dicembre 2011 -
Lettere
Novembre 2011 -
Fattore Effe
Novembre 2011
Argomenti
- Economia (6)
