Varie & eventuali / Animali
Gli asini volano
La riscoperta di una specie in via d'estinzione. La rivalutazione della cultura rurale grazie all'asino
![]() |
| gli asini volano_01 |
Neanche un piccolo pregio è nominato in questo lungo elenco di luoghi comuni.
Poveretto, e dire che ha servito l'uomo per millenni, offrendogli ogni tipo di servigio. Pare, infatti, che sia stato addomesticato molto tempo prima del cavallo, intorno alla seconda metà del IV millennio a.C.
Per sua fortuna, in tempi recenti - "meglio tardi che mai", per rimanere in tema di detti popolari - la sua reputazione si sta rivalutando e sempre più persone gli riconoscono molte qualità.
Sandro Useli, architetto di professione ma "asinaro" per passione, ha fatto di questi animali una vera e propria ragione di vita. Sandro è originario della Sardegna, un'isola dove l'asino è una presenza antica che si mescola con la cultura e le tradizioni di quel luogo. Forse è per questo che l'asino "ce l'ha nel sangue", perché è parte della sua storia. Nel marzo 2003 fonda l'associazione Arci Asino. La sede ufficiale è presso la Casa del Popolo di Castello in Firenze, mentre gli animali sono ospitati presso l'asineria nella località di San Bartolo, sulle pendici della Calvana. Lo scopo delle attività legate all'associazione è quello di riscoprire antichi valori, il gusto delle piccole cose, come una passeggiata o un pic-nic in compagnia, attraverso la presenza dell'asino.
Al contrario di quanto viene declinato sui dizionari, l'asino è un animale docile e forte al tempo stesso, generoso, ubbidiente, affidabile e anche molto intelligente. Sandro conosce bene queste caratteristiche che contribuiscono a creare un legame molto forte con l'uomo. L'asino è un simbolo attraverso il quale è possibile riconciliarsi con la natura, scoprire le bellezze architettoniche e artistiche del nostro paese, rallentare i ritmi frenetici che contraddistinguono la nostra epoca e ritrovare una dimensione più naturale e umana.
Una delle attività di Arci Asino, infatti, è proprio quella di passeggiare in compagnia dell'asino lungo percorsi storici e naturalistici. «In questa scelta del camminare lento - aggiunge Fabrizio Falatti, uno stretto collaboratore di Sandro Useli - si inserisce la proposta di Arci Asino di allargare gli orizzonti di coloro che vogliono conoscere anche aspetti di un'Italia "minore", meno conosciuta, come la Val d'Ambra, in provincia di Arezzo, oppure certi angoli della "Svizzera pesciatina" o del Casentino. Un'occasione per ripensare a temi sociali, economici e storici, magari ripercorrendo i sentieri dei pastori di un tempo durante la transumanza».
Data l'indole mite e collaborativa di questi animali, le escursioni sono adatte non solo a famiglie con bambini ma anche a persone svantaggiate e diversamente abili, che ricevono da questo tipo di esperienza grandissimi benefici. «Ci dedichiamo anche alla promozione dello sviluppo rurale in piccola scala attraverso attività di turismo sostenibile basato su una rete di poste (asinerie) e di accoglienza in casali e fattorie di campagna», spiega il presidente Useli. L'asino diventa così un tramite per far dialogare la cultura rurale con quella urbana e tenere viva nella memoria dei giovani le tracce di mondi che stiamo dimenticando.
L'associazione è un punto di riferimento non solo per appassionati che vogliono passare un po' di tempo all'aria aperta, ma anche per studiosi che si occupano della salvaguardia di questa specie.
![]() |
| gli asini volano_02 |
Sandro Useli ospita nel suo centro 18 asini, ognuno con il proprio nome, carattere e personalità: Valeriamarini (tutto attaccato), Calimero, Mondino, Soma, Testardo, Ombretta, Joly... Soma, per esempio, ha una storia particolare: è stata protagonista di un progetto europeo che prevedeva una "passeggiata" di cinque mesi dal Sestriere alla Puglia. Peter Ankh, cuoco-poeta, ad un passo di crociera di tre chilometri all'ora, ha intrapreso un viaggio che è metafora della vita stessa e un modo per celebrare le virtù della lentezza. A piedi, come si faceva una volta, «ma utilizzando la rete come luogo di scambio e di condivisione. Per riflettere, costruire e conservare una memoria collettiva», sottolinea Peter. Soma, compagna di questa avventura, aiutava a trasportare tutto il necessario: il sacco a pelo ma anche un laptop, un gps, un iPod, una fotocamera digitale, un cellulare, un modem e dei piccoli pannelli solari ( www.lasino.org).
Alla luce di queste conoscenze, i dizionari e le enciclopedie farebbero bene a rivedere la definizione della parola asino. Dare dell'asino a qualcuno è in realtà un gran complimento!
![]() |
| gli asini volano_02 |
Il progetto
Lavorare con gli asini
In pochi anni è cresciuto esponenzialmente il successo riscosso da questo tipo di attività e i centri che offrono servizi simili sono sempre più numerosi. Se da una parte la rivalutazione e il rispetto di questo animale sono lodevoli, dall'altra c'è il rischio che l'improvvisazione non tenga conto di aspetti che garantiscano il benessere dell'animale e un approccio etico. L'asino è un animale docile, collaborativo e semplice da gestire, tuttavia non bisogna approfittare di queste sue qualità. Come ogni animale merita rispetto e per questa ragione ogni progetto deve essere studiato per andare incontro alle sue esigenze. Per questo motivo Sandro e Fabrizio hanno pensato di organizzare corsi professionali con lo scopo di creare una figura specifica per le iniziative da realizzare in compagnia degli asini (escursioni facili, con calesse, campi mobili, trek itineranti, e attività mediate e adattate per soggetti con carenze psico-fisiche). Le figure ipotizzate sono due: una professionale e una di tipo volontaristico e non a fini di lucro. L'Università di Firenze ha aderito a questa iniziativa, e si sta lavorando alla realizzazione di un progetto pilota che verrà poi trasferito in tutte le altre regioni.
Una prima serie di corsi, con una parte teorica e una pratica, è già stata avviata. Gli argomenti trattati sono vari: asino e impresa, asino e turismo responsabile, asino e supporto sociale. Da poco tempo è stata approntata anche una foresteria che può ospitare 8-10 persone.
Arci Asino
tel. 3489384829
info@arciasino.org
www.arciasino.org
Nella stessa sezione
- Tutti i frutti del Granduca
- Quel toro è un farfallone
- Dall'orto e dall'aia
- Andar per fiori
- Visti da vicino
- Storie a quattro zampe
Dello stesso Autore
-
L'angelo di nome Ted
Febbraio 2012 -
Ospedale delle foche
Gennaio 2012 -
Cani e gatti in terza età
Ottobre 2011 -
Amica delle scimmie
Settembre 2011 -
Fuori dal vaso
Luglio-Agosto 2011 -
Can che abbaia... morde
Giugno 2011 -
Quando Fido è in guerra
Maggio 2011 -
Einstein e i pipistrelli
Aprile 2011 -
Can che abbaia...
Marzo 2011 -
Ultimo modello
Marzo 2011



