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Firenze chiama Ustica
Un intenso programma culturale. Corsi promossi da Archeologia Viva
Scritto il 12 dicembre 2008
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| Firenze chiama Ustica 3 |
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| Firenze chiama Ustica 2 |
Fra le novità c'è il corso di Biologia marina, tenuto da due ricercatori dell'Icram di fama internazionale, Franco Andaloro e Manuela Falautano, di particolare rilievo per le osservazioni che ne emergeranno riguardo allo stato dei fondali dell'isola, che com'è noto è la più importante riserva marina italiana. Impegnativo sotto il profilo scientifico è il corso di Metodologia e tecniche di scavo subacqueo, condotto dal soprintendente del mare di Sicilia Sebastainao Tusa, uno dei più noti archeologi subacquei in Europa, che vedrà i partecipanti operare in un cantiere subacqueo riguardante il giacimento d'età antica in Cala S. Maria, il porto naturale di Ustica frequentato per secoli dalle navi che percorrevano le rotte fra la costa africana e la penisola italiana.
Alle Lezioni c'è anche spazio per chi non sa andare sott'acqua e vuole acquisire l'Open water diver, oppure per chi vuole conquistare l'Advanced, o ancora per quanti sono interessati alla Storia dell'archelogia subacquea e desiderano immergersi per "visitare" i fondali di Ustica sotto la guida del più esperto conoscitore dell'isola, il professor Gianfranco Purpura dell'Università di Palermo.
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| Firenze chiama Ustica 1 |
Ustica è un'isola interamente vulcanica. È stata popolata a partire dal III millennio a.C., nell'Età del rame, grazie alle imbarcazioni con cui i primi colonizzatori riuscirono a superare il lungo braccio di mare (36 miglia) che la separa dalla costa siciliana. Per la sua posizione centrale nel basso Tirreno l'isola divenne una tappa obbligata per la navigazione antica, soprattutto in età romana e medievale. Poi i continui attacchi saraceni ne causarono lo spopolamento totale fino al Settecento, quando i Borboni la colonizzarono di nuovo trasferendovi un centinaio di famiglie dall'arcipelago delle Eolie. Da quasi vent'anni fra Firenze e Ustica è attivo un intenso programma di scambio culturale che, oltre ai corsi promossi da Archeologia Viva, ha portato all'organizzazione di pubblicazioni e convegni sulla storia di Ustica come isola di confino durante il periodo fascista. Fra i molti politici scomodi dell'epoca vi "soggiornarono" i fratelli Rosselli e Antonio Gramsci, che da Ustica scrisse alcune delle sue lettere più belle.
Info: 0555062303
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