Mondo Coop / Dibattito
La testa in Toscana
Il rapporto con i soci e con il territorio: questa la forza della Coop
Scritto il 12 dicembre 2008
![]() |
| La testa in Toscana |
Sono solo due storie - ne parliamo nelle pagine seguenti - delle tante che si possono raccontare. Lo stesso Informatore che state leggendo: etichettato e impacchettato da due persone in un fondo nei pressi di piazza San Marco, a Prato, venti anni fa, è ora "postalizzato" dalla stessa ditta, ma con decine di dipendenti e con tanti altri clienti, una delle maggiori nel suo settore e con sviluppi importanti nei sistemi operativi informatici, un riferimento anche fuori regione.
Insomma, con la crescita dell'Unicoop Firenze in questi ultimi trenta anni è cresciuto un tessuto economico e sociale che si misura, come la cooperativa, con il mercato, con l'innovazione e lo sviluppo. Una presenza importante, quindi, nella nostra regione, prima di tutto per un milione di soci, poi per decine di migliaia di lavoratori e per centinaia d'imprese e liberi professionisti.
Raggiunte certe dimensioni le imprese private tendono a centralizzarsi sempre di più, a fare economie di scala, a raggiungere fatturati sempre più alti. Diversa è la strada che possono percorrere le cooperative: possono unirsi su obiettivi importanti, centralizzare alcune funzioni, fare gruppo nell'affrontare l'economia nazionale e mondiale. Ma la testa non deve andare troppo lontano dalle braccia e dalle gambe. Non si può allontanare troppo dalla propria base, dal tessuto sociale ed economico che l'ha creata ed essa stessa ha in buona parte creato.
"Esselunga e Coop sono due aziende inconciliabili", c'era scritto nelle pagine pubblicitarie dell'azienda milanese. Errore! Siamo d'accordo sulla inconciliabilità, ma Coop non è UNA azienda, ma una decina di grandi cooperative e centinaia di piccole, che fanno insieme alcune cose ma che soprattutto sono legate alle proprie basi sociali e al territorio che le ha generate. Ed è questa la nostra forza.
Fornitori toscani dell'Unicoop Firenze
| |
2002 |
2005 |
| Numero dei fornitori |
620 |
700 |
| Fatturato in milioni di euro |
229 |
278 |
Nella stessa sezione
- Lavoro toscano
- Fagiolini tropicali e solidali
- Su carta non si può
- L'alimento giusto
- Tre maestri del pennello
Dello stesso Autore
-
Cultura: che spettacolo!
Gennaio 2012 -
A scuola con il pollo
Settembre 2008 - Indovina chi viene a cena
- Prodotti Doc e Igp della Toscana
- Guida ai funghi
- Dall'alchechengi alla papaya
- Storia in pillole
-
Dall'orto e dall'aia
Maggio 2008 -
Concerti e Rassegne
Maggio 2008 -
Soprattutto cartone e legno
Maggio 2008

