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Lettere
Sorriso beffardo
Mi è appena arrivato l'Informatore di settembre e l'ho subito cestinato senza nemmeno aprirlo, poiché la foto che avete messo in copertina mi ha fatto veramente indignare. Io sono vegetariana e ritengo che il palato si possa soddisfare in tanti modi senza per questo dover far soffrire gli animali, se volete mangiare la carne mangiatela pure ma almeno un po' di rispetto per chi la pensa diversamente da voi ci vuole! Quell'uomo in copertina della rivista che, con quel sorriso beffardo, taglia quella carne l'ho trovato veramente di cattivo gusto.
Angela Dainelli - Pistoia
Ad est del Falterona
Settembre è il mese dei funghi e credo che il clima di quest'anno abbia favorito nella nostra regione una buona raccolta, ma purtroppo ho trovato presso i banchi della Coop solo funghi provenienti dall'Est europeo. Tra le varie confezioni esposte ve ne erano alcune di gallinacci, detti anche finferli, con su scritto a caratteri cubitali Falterona. Entusiasta per aver trovato un prodotto locale avevo già preso la confezione per inserirla tra i miei acquisti quando mi è sorta la curiosità di controllare l'origine del prodotto: a caratteri molto più piccoli c'era la scritta origine Serbia. Sicuramente il tutto sarà a norma di legge ma la Coop, se è veramente attenta al consumatore, non dovrebbe scartare dal suo paniere un prodotto con confezione "ingannevole"?
Cosimo Capanni - Bagno a Ripoli
Cara colazione
Ritornata dalle ferie ho sentito il desiderio di scrivere questa lettera per testimoniare e far presente di come è utile essere soci Coop. Quando siamo in ferie, normalmente, noi cittadini siamo meno attenti al caro vita. Ci vogliamo riposare e non pensare a far quadrare il bilancio, dando per scontato che nelle località di mare i prezzi sono più alti.
Sono stata in vacanza in Sardegna, e facendo la spesa (un paio di volte) nel villaggio, ho notato delle anomalie nei prezzi, per conto mio, piuttosto esagerate. Due esempi: un pacco di Kellog's integrali costavano 3,50 euro; il prosciutto cotto, non il migliore, costava 23,00 euro al chilo. Data la situazione economica che stiamo attraversando e pur essendo solidali (per quanto possibile) con queste persone che lavorano solo tre mesi l'anno mi sembra esagerato questo comportamento.
Dunque, la riflessione che mi viene da fare è la seguente: è possibile che non si riesca ad adottare una politica dei prezzi omogenea tanto da non lasciare il cittadino in balia del mercato? Condivido la vostra politica dei prezzi, poiché tutela non solo chi è socio ma anche chi non lo è.
Carmela Manzo - E mail
Spazio ai libri
Ho letto l'articolo "Libri all'Ipercoop". Sono una scrittrice pisana agli esordi, con tre libri pubblicati di cui un romanzo distribuito sul territorio nazionale e recensito su un quotidiano.
La mia domanda è: c'è la mia casa editrice tra le vostre proposte? Nel caso non ci fosse, è possibile inserirla? E come faccio ad avere il mio romanzo nei vostri scaffali?
Tiziana Guggino - Pisa
Vestire italiano
Mi riferisco alla notizia apparsa sui giornali che ci sono milioni di capi di vestiario d'origine cinese fermi alle dogane. Perché la Coop non propone capi di vestiario pubblicizzando che sono fatti in Italia, acquistando da aziende che effettivamente producono nel nostro Paese? Sarebbe una buona pubblicità, non credete?
Alessandro Pruneti - Signa
Assenze inquietanti
Mi sono associata a Coop perché ho trovato nel negozio della mia zona la pasta Libera, il caffé solidale, l'olio di semi biologico, il riso bio Coop. Prima è sparito il biologico, poi la pasta Libera, ora non è rimasto niente! Perché? Mi sembra che in alcuni periodi mettete sul mercato questi prodotti, però poi, forse per esigenze di mercato, li togliete, forse per vendere altri prodotti.
Vi chiedo, per favore, di rimettere almeno la pasta Libera che trovo un'iniziativa utilissima.
Rossella Stefani - E mail
Senza legge
Leggo sul numero di settembre una lettera a proposito della quota di euro 25 per farsi socio: voi fate riferimento a una legge, ma è verso comune della quasi totalità della stampa, non ne precisate gli estremi, numero e data dando un'informazione non completa.
Renzo Bianchi - Firenze
Mi è appena arrivato l'Informatore di settembre e l'ho subito cestinato senza nemmeno aprirlo, poiché la foto che avete messo in copertina mi ha fatto veramente indignare. Io sono vegetariana e ritengo che il palato si possa soddisfare in tanti modi senza per questo dover far soffrire gli animali, se volete mangiare la carne mangiatela pure ma almeno un po' di rispetto per chi la pensa diversamente da voi ci vuole! Quell'uomo in copertina della rivista che, con quel sorriso beffardo, taglia quella carne l'ho trovato veramente di cattivo gusto.
Angela Dainelli - Pistoia
Rispettiamo le convinzioni della socia e ci dispiace di averle provocato disgusto. La foto di copertina va giudicata nell'insieme, con il titolo, ed esprime un messaggio: "Un taglio ai prezzi, continua l'impegno della cooperativa sulla convenienza". Il sorriso "beffardo" del macellaio è rivolto ai prezzi, non alla carne che sta tagliando.
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| Lettere |
Settembre è il mese dei funghi e credo che il clima di quest'anno abbia favorito nella nostra regione una buona raccolta, ma purtroppo ho trovato presso i banchi della Coop solo funghi provenienti dall'Est europeo. Tra le varie confezioni esposte ve ne erano alcune di gallinacci, detti anche finferli, con su scritto a caratteri cubitali Falterona. Entusiasta per aver trovato un prodotto locale avevo già preso la confezione per inserirla tra i miei acquisti quando mi è sorta la curiosità di controllare l'origine del prodotto: a caratteri molto più piccoli c'era la scritta origine Serbia. Sicuramente il tutto sarà a norma di legge ma la Coop, se è veramente attenta al consumatore, non dovrebbe scartare dal suo paniere un prodotto con confezione "ingannevole"?
Cosimo Capanni - Bagno a Ripoli
Sicuramente quest'anno è stato positivo per la raccolta dei funghi nelle nostre zone. Però questa raccolta va a finire in gran parte sulle tavole dei cercatori, dei loro amici, e una parte arriva al circuito della ristorazione. Solo una piccola quantità di prodotto locale è arrivata nei punti vendita e si tratta di funghi porcini e non di galletti.
Esempi di marchi commerciali che possono prestarsi ad interpretazioni ambigue, purtroppo se ne possono fare tanti. Per rimanere nel campo dei funghi citiamo Versilfungo, Toscana Funghi, Firenze Funghi. Falterona Funghi è comunque riconoscibile come denominazione commerciale, del resto si tratta di un fornitore qualificato che seleziona un buon prodotto.
Per Unicoop Firenze la trasparenza è elemento basilare e fondamentale per la tutela dei consumatori, quindi abbiamo chiesto a Falterona Funghi di rendere più evidente la scritta "provenienza ...".
Esempi di marchi commerciali che possono prestarsi ad interpretazioni ambigue, purtroppo se ne possono fare tanti. Per rimanere nel campo dei funghi citiamo Versilfungo, Toscana Funghi, Firenze Funghi. Falterona Funghi è comunque riconoscibile come denominazione commerciale, del resto si tratta di un fornitore qualificato che seleziona un buon prodotto.
Per Unicoop Firenze la trasparenza è elemento basilare e fondamentale per la tutela dei consumatori, quindi abbiamo chiesto a Falterona Funghi di rendere più evidente la scritta "provenienza ...".
Cara colazione
Ritornata dalle ferie ho sentito il desiderio di scrivere questa lettera per testimoniare e far presente di come è utile essere soci Coop. Quando siamo in ferie, normalmente, noi cittadini siamo meno attenti al caro vita. Ci vogliamo riposare e non pensare a far quadrare il bilancio, dando per scontato che nelle località di mare i prezzi sono più alti.
Sono stata in vacanza in Sardegna, e facendo la spesa (un paio di volte) nel villaggio, ho notato delle anomalie nei prezzi, per conto mio, piuttosto esagerate. Due esempi: un pacco di Kellog's integrali costavano 3,50 euro; il prosciutto cotto, non il migliore, costava 23,00 euro al chilo. Data la situazione economica che stiamo attraversando e pur essendo solidali (per quanto possibile) con queste persone che lavorano solo tre mesi l'anno mi sembra esagerato questo comportamento.
Dunque, la riflessione che mi viene da fare è la seguente: è possibile che non si riesca ad adottare una politica dei prezzi omogenea tanto da non lasciare il cittadino in balia del mercato? Condivido la vostra politica dei prezzi, poiché tutela non solo chi è socio ma anche chi non lo è.
Carmela Manzo - E mail
La strada scelta per le società occidentali è quella del libero mercato. Gli eccessi si vedono e creano problemi grossi. Quindi il commerciante è libero di fare i prezzi che vuole, mentre al consumatore resta solo la scelta di comprare o non comprare. Questa possibilità va esercitata in tutte le situazioni, rinunciando anche alle proprie abitudini se è necessario. Se i cereali costano troppo è bene rivolgersi al pane, alla frutta... per qualche giorno non sarà un dramma! Se il consumatore vuole far sentire la propria voce deve pur rinunciare a qualcosa...
Per quanto ci riguarda intendiamo sostenere fino in fondo il nostro ruolo di calmiere del mercato. E siamo contenti delle testimonianze, come quella della signora Manzo, che i soci ci inviano.
Per quanto ci riguarda intendiamo sostenere fino in fondo il nostro ruolo di calmiere del mercato. E siamo contenti delle testimonianze, come quella della signora Manzo, che i soci ci inviano.
Spazio ai libri
Ho letto l'articolo "Libri all'Ipercoop". Sono una scrittrice pisana agli esordi, con tre libri pubblicati di cui un romanzo distribuito sul territorio nazionale e recensito su un quotidiano.
La mia domanda è: c'è la mia casa editrice tra le vostre proposte? Nel caso non ci fosse, è possibile inserirla? E come faccio ad avere il mio romanzo nei vostri scaffali?
Tiziana Guggino - Pisa
L'operazione promossa dall'Unicoop Firenze in collaborazione con l'Associazione industriali toscana ha suscitato tante aspettative, sia da parte dei piccoli e medi editori che degli autori.
Bisogna rispettare la trafila: l'autore si rivolge all'editore e questi al capofila dell'operazione, Edizioni Polistampa (tel. 055 2337702). Mensilmente viene fatta una lista di nuovi titoli che viene esaminata dai colleghi che curano il settore, prima di arrivare ai nostri scaffali.
Bisogna rispettare la trafila: l'autore si rivolge all'editore e questi al capofila dell'operazione, Edizioni Polistampa (tel. 055 2337702). Mensilmente viene fatta una lista di nuovi titoli che viene esaminata dai colleghi che curano il settore, prima di arrivare ai nostri scaffali.
Vestire italiano
Mi riferisco alla notizia apparsa sui giornali che ci sono milioni di capi di vestiario d'origine cinese fermi alle dogane. Perché la Coop non propone capi di vestiario pubblicizzando che sono fatti in Italia, acquistando da aziende che effettivamente producono nel nostro Paese? Sarebbe una buona pubblicità, non credete?
Alessandro Pruneti - Signa
La Coop ha sempre cercato di sviluppare il mercato locale e nazionale. L'attuale domanda di mercato però porta necessariamente ad avere in vendita sia il prodotto nazionale che quello estero, in modo da integrare le due tipologie di merce ed offrire al cliente un assortimento vario e centrato su due aspettative: quelle che privilegiano la qualità e in alternativa la convenienza.
Ricordiamoci che sono tanti i consumatori costretti a risparmiare il più possibile sull'abbigliamento per problemi di reddito.
Ricordiamoci che sono tanti i consumatori costretti a risparmiare il più possibile sull'abbigliamento per problemi di reddito.
Assenze inquietanti
Mi sono associata a Coop perché ho trovato nel negozio della mia zona la pasta Libera, il caffé solidale, l'olio di semi biologico, il riso bio Coop. Prima è sparito il biologico, poi la pasta Libera, ora non è rimasto niente! Perché? Mi sembra che in alcuni periodi mettete sul mercato questi prodotti, però poi, forse per esigenze di mercato, li togliete, forse per vendere altri prodotti.
Vi chiedo, per favore, di rimettere almeno la pasta Libera che trovo un'iniziativa utilissima.
Rossella Stefani - E mail
I prodotti Libera Terra, realizzati nelle terre confiscate ai mafiosi, sono disponibili sull'intera rete dal 20 di ottobre e lo sono sempre stati negli Ipercoop. Le quantità disponibili di questi prodotti sono limitate, si verificano quindi dei periodi in cui non ci sono nei nostri punti vendita. Ad ottobre, per esempio, manca l'olio perché si sta aspettando il nuovo raccolto.
Caffè Solidal, riso bio Coop, olio di girasole biologico Coop, sono sempre in assortimento nei supermercati: possono essersi verificate delle momentanee mancanze, dovute a motivi organizzativi.
Caffè Solidal, riso bio Coop, olio di girasole biologico Coop, sono sempre in assortimento nei supermercati: possono essersi verificate delle momentanee mancanze, dovute a motivi organizzativi.
Senza legge
Leggo sul numero di settembre una lettera a proposito della quota di euro 25 per farsi socio: voi fate riferimento a una legge, ma è verso comune della quasi totalità della stampa, non ne precisate gli estremi, numero e data dando un'informazione non completa.
Renzo Bianchi - Firenze
I riferimenti di legge, in genere, appesantiscono la lettura e non interessano alla maggior parte dei lettori. Specie nella rubrica lettere, dove le risposte devono essere immediate e stringate.
Tutti i riferimenti di legge, invece, sono puntualmente riportati nell'opuscolo "Essere socio" in distribuzione presso il banco informazioni di tutti i punti vendita Unicoop Firenze e vengono consegnati a tutti coloro che fanno la domanda a socio.
Tutti i riferimenti di legge, invece, sono puntualmente riportati nell'opuscolo "Essere socio" in distribuzione presso il banco informazioni di tutti i punti vendita Unicoop Firenze e vengono consegnati a tutti coloro che fanno la domanda a socio.
Nella stessa sezione
- Dicembre al super
- Dicembre all'iper
- Per qualche cassetta in più
- Gli eventi di dicembre
- Le segnalazioni di dicembre
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