I servizi / Unicoop Firenze
Restare numero uno
Convenienza, qualità, socialità: le priorità del consiglio d'amministrazione. A colloquio con Turiddo Campaini, presidente della cooperativa
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| Restare numero uno 3 |
La cooperazione di consumatori è nata quasi sempre in momenti difficili per i lavoratori e per la povera gente o in momenti di crisi economica.
Ogni volta che abbiamo avuto un periodo di crisi economica, la nostra cooperativa ha sempre fatto sforzi eccezionali per alleviare le difficoltà dei soci e delle famiglie. È sempre stato un segno di coerenza e di continuità a cui non potevamo venir meno.
La convenienza dei super ed ipermercati Coop è riconosciuta ampiamente dai consumatori. Perché insistere con la campagna di pubblicità comparativa iniziata a maggio?
Si tratta di una novità assoluta nel panorama distributivo nazionale, che fino ad ora nessuno aveva avuto il coraggio di intraprendere.
I nostri punti vendita sono da molti anni i più convenienti, lo sono oggi e vogliamo che lo siano domani. Non potevamo e non possiamo consentire che altri si arroghino meriti che non hanno.
La nostra leadership di convenienza si affianca ad un livello qualitativo e di garanzia della salute del consumatore (a partire dai prodotti a marchio Coop) che non ha uguali, semplicemente perché i consumatori che dobbiamo garantire sono i proprietari della cooperativa.
Come si presenta la situazione nei consumi?
Dopo un 2004 fortemente negativo, più negativo del previsto, siamo passati ad un 2005 decisamente peggiore. Mi diceva un piccolo imprenditore con simpatie governative:
«Cosa importa se mi riducono le tasse, se fra 6 mesi, un anno, sono costretto a chiudere?». La preoccupazione di questo imprenditore è la stessa dei suoi dipendenti, così come di tanti altri piccoli imprenditori e di tanti nostri soci che vivono del proprio lavoro o della pensione.
Alle difficoltà di carattere generale, e quindi ad un reddito che sostanzialmente non cresce, si aggiunge una modificazione sostanziale dei consumi che penalizza la spesa per l'alimentazione.
Nelle case infatti una quota crescente di reddito è assorbita da spese per telefonia, pay-tv, tecnologia (computer e internet), costo dei carburanti, tempo libero, cura della persona, prodotti e servizi che fanno risparmiare tempo.
In questa situazione qual è la strategia della cooperativa?
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| Restare numero uno 2 |
Dobbiamo poi proseguire lo sviluppo della cooperativa in altre realtà oltre la Toscana, dove dobbiamo svolgere lo stesso incisivo ruolo economico e sociale, contribuendo all'evoluzione di quelle realtà con una presenza significativa. Infine, dopo gli ottimi risultati ottenuti con Obi, dobbiamo proseguire la nostra politica di diversificazione cercando di realizzare un rafforzamento di Unicoop Firenze, con servizi migliori o più convenienti per i nostri soci.
Quindi è la riduzione dei costi l'obiettivo principale di questo anno?
Sì, con una sola eccezione: neppure un euro di riduzione sulle risorse destinate alla solidarietà. D'altra parte, se vogliamo continuare ad essere il "numero uno" su convenienza e qualità, figuriamoci se non vogliamo esserlo su socialità e solidarietà!
E il più importante ed emblematico dei nostri progetti è "Il cuore si scioglie", che ha realizzato 5.000 adozioni a distanza, destinando 1,5 milioni di euro (3 miliardi di lire) per 5.000 creature alle quali assicuriamo vitto, scuola e un minimo di assistenza sanitaria.
Ma ciò che ci differenzia di più rispetto ad analoghe iniziative umanitarie è che per arrivare a questi risultati si sono mobilitate decine di migliaia di persone.
Il progetto contribuisce così a modificare situazioni e modi di pensare in Paesi del terzo mondo, ma non lascia inalterate le coscienze neppure nel nostro Paese, accomunando famiglie e persone su valori fondamentali e contribuendo così in modo concreto a rafforzare ed estendere quella coesione sociale che è patrimonio inestimabile dell'ambiente umano in cui viviamo.
Nelle foto a partire dall'alto:
- Un'assemblea dei soci
- Golfredo Biancalani, vicepresidente dell'Unicoop Firenze, Paolo Cantelli, presidente dell'Associazione coop consumatori distretto tirrenico e Turiddo Campaini.
- Un'assemblea dei soci
- Golfredo Biancalani, vicepresidente dell'Unicoop Firenze, Paolo Cantelli, presidente dell'Associazione coop consumatori distretto tirrenico e Turiddo Campaini.
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