Gastronomia / Osterie
In mezzo alle montagne
"Code a tratti fra Barberino e Pian del Voglio": è il minimo che ci si può aspettare dovendo percorrere l'autostrada del Sole nel tratto appenninico.
E allora se c'è un po' di tempo ed è l'ora di mangiare, conviene uscire dalla A1 e provare una delle accoglienti trattorie nel cuore dell'Appennino. Sono locali semplici, dal costo contenuto, buona cucina, piatti saporiti presi in prestito di qua e di là dal versante. Tortelli di patate, ravioli ricotta e spinaci, tagliatelle: conditi con funghi, ragù o burro e salvia. E poi gli arrosti alla maniera toscana e i dolci, spesso fatti in casa.
Dal casello di Roncobilaccio, oltre il ponte del torrente Gabellato, a destra si va a Roncobilaccio per raggiungere Castiglion de' Pepoli e Bologna; a sinistra ci si avvia verso la Futa e da lì alla statale per arrivare a Firenze.
A Roncobilaccio, nel mezzo del paesino, di fronte a piazza Santa Croce, un po' defilato e più in alto rispetto alla strada, c'è l'Osteria di nonno Poldo (tel. 0534898560, chiuso il lunedì). Era un negozio di alimentari e bar, ora è un'osteria rinomata e spesso affollata.
Si cucina bene, si mangia genuino, con proposte anche esotiche (bistecca di bufalo) che rompono la monotonia. Dall'antica trasandatezza il locale si sta ammodernando e affinando per far fronte alla notorietà. Il prezzo rimane onesto: 20 euro, con il vino della casa.
Proseguendo in direzione Bologna, si incontra Baragazza, Ca' di Landino e il bivio per tornare sull'autostrada a Pian del Voglio. Proseguendo in direzione di Castiglion de' Pepoli, subito dopo la caserma dei vigili del fuoco, svoltando sulla strada per Sparvo, si trova La taverna del cacciatore (tel. 053491143, chiuso il lunedì). Grazie alla selvaggina qui il menu si fa vario e la scelta diventa imbarazzante sia nei primi che nelle pietanze.
Ottima cucina, piatti profumati da erbe aromatiche, una buona scelta di dolci casalinghi. Il conto si mantiene sotto i 25 euro.
Da Roncobilaccio, in direzione opposta, verso la Futa, il primo paesino che si trova, su un pianoro luminoso e arioso, è San Giacomo. Siamo a poche centinaia di metri dal confine con la Toscana. L'unico locale pubblico fra le sparse case di San Giacomo è Da Benilde (tel. 053497591, chiuso il lunedì), bar, alimentari, tabacchi e trattoria.
Una sala accogliente, un servizio sobrio e cordiale, buona cucina con punti di forza nei funghi e nel tartufo, prezzi più che onesti.
Proseguendo per la Futa, fra abetaie maestose, prima del passo, si trova l'osteria Al nuovo Postiglione (tel. 055815222, 3385087493, aperto venerdì, sabato e domenica), accanto ad un residence e a un grande camping.
L'osteria è un locale rustico, accogliente, con buona cucina, un po' toscana un po' emiliana: tortelli di patate, tagliatelle, ma anche ribollita e arrosti alla brace. Con proposte giornaliere che arricchiscono e rendono variata l'offerta, come la profumatissima "zuppa di montagna" con orzo e tanti legumi, o il castrato e pomodori al forno.
Un servizio cordiale e piacevole, con qualche gradita sorpresa e un conto sui 20 euro. Si fa anche merenda, il sabato e la domenica, e può essere il giusto capolinea di una scampagnata settembrina, fra gli odori e i colori della montagna che si prepara all'autunno.
E allora se c'è un po' di tempo ed è l'ora di mangiare, conviene uscire dalla A1 e provare una delle accoglienti trattorie nel cuore dell'Appennino. Sono locali semplici, dal costo contenuto, buona cucina, piatti saporiti presi in prestito di qua e di là dal versante. Tortelli di patate, ravioli ricotta e spinaci, tagliatelle: conditi con funghi, ragù o burro e salvia. E poi gli arrosti alla maniera toscana e i dolci, spesso fatti in casa.
Dal casello di Roncobilaccio, oltre il ponte del torrente Gabellato, a destra si va a Roncobilaccio per raggiungere Castiglion de' Pepoli e Bologna; a sinistra ci si avvia verso la Futa e da lì alla statale per arrivare a Firenze.
A Roncobilaccio, nel mezzo del paesino, di fronte a piazza Santa Croce, un po' defilato e più in alto rispetto alla strada, c'è l'Osteria di nonno Poldo (tel. 0534898560, chiuso il lunedì). Era un negozio di alimentari e bar, ora è un'osteria rinomata e spesso affollata.
Si cucina bene, si mangia genuino, con proposte anche esotiche (bistecca di bufalo) che rompono la monotonia. Dall'antica trasandatezza il locale si sta ammodernando e affinando per far fronte alla notorietà. Il prezzo rimane onesto: 20 euro, con il vino della casa.
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| In mezzo alle montagne |
Ottima cucina, piatti profumati da erbe aromatiche, una buona scelta di dolci casalinghi. Il conto si mantiene sotto i 25 euro.
Da Roncobilaccio, in direzione opposta, verso la Futa, il primo paesino che si trova, su un pianoro luminoso e arioso, è San Giacomo. Siamo a poche centinaia di metri dal confine con la Toscana. L'unico locale pubblico fra le sparse case di San Giacomo è Da Benilde (tel. 053497591, chiuso il lunedì), bar, alimentari, tabacchi e trattoria.
Una sala accogliente, un servizio sobrio e cordiale, buona cucina con punti di forza nei funghi e nel tartufo, prezzi più che onesti.
Proseguendo per la Futa, fra abetaie maestose, prima del passo, si trova l'osteria Al nuovo Postiglione (tel. 055815222, 3385087493, aperto venerdì, sabato e domenica), accanto ad un residence e a un grande camping.
L'osteria è un locale rustico, accogliente, con buona cucina, un po' toscana un po' emiliana: tortelli di patate, tagliatelle, ma anche ribollita e arrosti alla brace. Con proposte giornaliere che arricchiscono e rendono variata l'offerta, come la profumatissima "zuppa di montagna" con orzo e tanti legumi, o il castrato e pomodori al forno.
Un servizio cordiale e piacevole, con qualche gradita sorpresa e un conto sui 20 euro. Si fa anche merenda, il sabato e la domenica, e può essere il giusto capolinea di una scampagnata settembrina, fra gli odori e i colori della montagna che si prepara all'autunno.
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