Mondo Coop / Servizio civile
Arrivano le donne
Dagli obiettori di coscienza ai volontari. Lavorano nel sociale, e sono molto motivati
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| Arrivano le donne |
Nel 2004 i volontari in servizio sono stati 32.200 a livello nazionale, superando gli obiettori di coscienza, che si sono fermati a quota 24.000.
A parte il nome le due esperienze sono profondamente diverse. Prima di tutto il sesso: ora la stragrande maggioranza delle volontarie sono donne, prima erano solo ragazzi. Poi le motivazioni: quella degli obiettori era, per tutti, il rifiuto del servizio militare, poi ne venivano altre, ma sempre in secondo luogo.
Il servizio civile volontario serve invece come esperienza umana, è vissuto come un periodo di formazione ed è un modo per conoscere il mondo del lavoro. E poi c'è la paga: 433,80 euro al mese, non molto, ma sempre meglio dei 90 euro dati all'obiettore.
"Un'allegra brigata": l'impressione è venuta partecipando ad una delle giornate conclusive che vengono organizzate dagli enti che gestiscono il servizio civile.
Nel nostro caso si è trattato della cerimonia per la consegna degli attestati di fine servizio ai volontari del bando 31 ottobre 2003, organizzata da Legacoop a Pisa nel mese di aprile: 34 ragazze e 2 ragazzi inseriti in 10 progetti di formazione all'interno di cooperative sociali della Toscana. 12 mesi di impegno in centri di recupero per tossicodipendenti, residenze per anziani, centri diurni per handicappati. Un lavoro delicato, che richiede sensibilità e capacità.
Ma un lavoro anche appassionante: «Mi è piaciuto lavorare nella casa per handicappati a Sesto e spero di non dover fare la cassiera in un supermercato per avere un posto di lavoro, ma di continuare a lavorare nel sociale», così si è espressa Alessandra, impegnata in un progetto con la cooperativa sociale "Di Vittorio".
Elena ha fatto addirittura la tesi di laurea mentre lavorava in una cooperativa di Rosignano Solvay del Consorzio "Nuovo futuro": la prima tesi sul Servizio civile volontario. Ora ha un contratto di lavoro stabile con la cooperativa in cui ha svolto il servizio.
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Le cose funzionano così: viene pubblicato un bando sulla Gazzetta ufficiale tre, quattro volte l'anno, a questo punto entro 30 giorni occorre presentare la domanda ad un ente delegato a gestire il Servizio civile. Basta essere cittadini italiani, sia maschi che femmine, aver compiuto 18 anni e non aver superato i 28, essere iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza e non avere già partecipato ad un progetto di servizio civile volontario. Dopo una selezione, il volontario è assegnato ad uno dei progetti approvati dall'Ufficio nazionale servizio civile.
Il prossimo bando uscirà ai primi di luglio e i volontari dovrebbero iniziare ad ottobre il servizio. In Toscana, oltre a Legacoop, sono enti di Servizio civile l'Arci, la Caritas e l'Anpas, fra quelli più impegnati e frequentati dai volontari.
«Il Servizio civile in uno dei nostri progetti è un'esperienza umana e di solidarietà al servizio della comunità e consente ai giovani di affrontare il futuro con più maturità e consapevolezza - dichiara Giuseppe Matteucci, responsabile per Legacoop toscana -. Molti sono stati poi assunti dalle stesse cooperative sociali dove hanno svolto il servizio».
Info: numero verde 800500325 dal lunedì al venerdì 9,30-12 e 14,30-17, www.serviziocivile.biz
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