Guida alla spesa / Fagiolini del Burkina
Per cinque anni dall'Africa
Il primo carico è partito lunedì 16 gennaio da Ouagadougou, la capitale del Burkina, per atterrare a Forlì, e dopo qualche giorno i fagiolini erano in vendita nei supermercati Coop. È questo il risultato di un accordo siglato nei primi di gennaio del 2006 fra Coop Italia e la cooperativa Scoo.bam, che dà lavoro a 850 persone, tutti soci, che vivono in 24 villaggi nella zona situata 100 Km a nord della capitale. Coop Italia si impegna ad acquistare l'intero raccolto di fagiolini per cinque anni (150 tonnellate di prodotti), offrendo così continuità e sicurezza, concetti praticamente sconosciuti in uno degli stati più poveri del mondo. Nella lingua locale Burkina Faso significa "Terra degli uomini onesti", ed è una delle nazioni che più di ogni altra ha bisogno di solidarietà internazionale.
L'accordo messo a punto nei giorni scorsi però non è solo questo: non porta assistenzialismo e non "droga" l'economia locale con regalie, ma getta le premesse per un vero e proprio sviluppo autoctono.
Il raccolto proviene da un'area collocata a nord della capitale, nelle prossimità di un bacino artificiale: 25 ettari coltivati nella savana, con il deserto ad alcune miglia. Si parte con 150 tonnellate, ma Coop Italia prevede di decuplicare le importazioni per arrivare fino a 1500, diversificando la produzione: non solo fagiolini dunque nel futuro, ma anche cipolle, asparagi, agli. I fagiolini crescono al sole caldo dei tropici, e secondo i test compiuti negli anni passati, e condotti sotto la supervisione di Coop Italia, i fagiolini del Burkina sono risultati migliori di quelli coltivati, con analoghi programmi produttivi, in Egitto, Senegal ed Etiopia. Si trovano nei supermercati Coop da gennaio a marzo, quando non è in vendita il prodotto italiano.
L'accordo messo a punto nei giorni scorsi però non è solo questo: non porta assistenzialismo e non "droga" l'economia locale con regalie, ma getta le premesse per un vero e proprio sviluppo autoctono.
Il raccolto proviene da un'area collocata a nord della capitale, nelle prossimità di un bacino artificiale: 25 ettari coltivati nella savana, con il deserto ad alcune miglia. Si parte con 150 tonnellate, ma Coop Italia prevede di decuplicare le importazioni per arrivare fino a 1500, diversificando la produzione: non solo fagiolini dunque nel futuro, ma anche cipolle, asparagi, agli. I fagiolini crescono al sole caldo dei tropici, e secondo i test compiuti negli anni passati, e condotti sotto la supervisione di Coop Italia, i fagiolini del Burkina sono risultati migliori di quelli coltivati, con analoghi programmi produttivi, in Egitto, Senegal ed Etiopia. Si trovano nei supermercati Coop da gennaio a marzo, quando non è in vendita il prodotto italiano.
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