INFORMATORE
FEBBRAIO 2005
I servizi
- Agenzie di viaggi
- Turisti o viaggiatori?
- Raymond Peynet
- Eterni "fidanzatini"
- Piccioni
- Vola colomba
- L'ITALIA DEL FOLCLORE
- Fino all'ultimo Bacio
Merci & commerci
- Iniziativa Coop
- Lotta all'inflazione
- Vino
- Un bicchiere al giorno...
- Noce moscata e dragoncello
- Droga e drago
- Etichette
- Occhio alla confezione
Guida alla spesa
- Carnevale
- Usi e costumi
- Dop e Igp
- Sapori garantiti
- Sport
- La palestra domestica
Mondo Coop
- Sezioni soci
- Il tempo di votare
- Crescendo Coop
- Marchio bambino
- Legacoop
- Non resta che crescere
- Servizio civile volontario
- Insieme a Legacoop
- Visite guidate
- Mani preziose
- Cooperativa CFT di Novoli
- Lavoro e solidarietà
Toscana
- Il secondo decennio
- Una spruzzata di liberty
- Centro*Gavinana
- Arte al Quarter
- 9 agosto 1997
- L'ultima corsa di "Siena 22"
- IL DIAVOLO IN TOSCANA
- A schiena d'asino
- Castelfiorentino
- La Santa sotto chiave
- Storie quotidiane
- Con gli occhi di Claudia
- Piccolo Coro Melograno
- Bambini canterini
Gastronomia
- Osterie toscane
- Nell'antica bottega
- Cucina ebraica
- La cucina secondo le Scritture
- Il libro
- Tavole a Siena
Salute
- La febbre
- Una buona alleata
- Dislessia
- Parole nemiche
- Malattia parodontale
- Per non perdere il sorriso
Rubriche
- Promozioni
- Febbraio al super
- Promozioni
- Febbraio all'iper
- Lettere
- Voci
- In piazza Bartali
- Tempo libero
- Gli eventi di febbraio
- Mondo donna
- Una rete contro la violenza
- Libri & altro
- Cucina da leggere
Area commerciale
IL DIAVOLO IN TOSCANA
A SCHIENA D´ASINO
Il Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano
Di Stefano Giraldi-
Giornalista e fotografo
Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.
La scienza e la tecnica sono forze diaboliche? La tradizione popolare darebbe una risposta affermativa, a giudicare dalle storie medievali in cui il Diavolo si improvvisa architetto, in luoghi in cui l'uomo con i suoi umani poteri era costretto a rinunciare.
A schiena d'asino
Ma cosa chiedeva in cambio il Diavolo? Vediamo: in Garfagnana, all'altezza del paese di Borgo a Mozzano, lungo la strada statale SS12 sulla quale ci si immette da Lucca seguendo il corso del fiume Serchio, ci troviamo davanti al ponte della Maddalena che unisce le due sponde.
La sua costruzione risale ai tempi della Contessa Matilde di Canossa (1046-1115) ma il suo aspetto attuale è dovuto alla ricostruzione effettuata da Castruccio Castracani, condottiero e signore della vicina Lucca, ai primi del 1300.
L'aspetto è quello medievale classico a "schiena d'asino". Il ponte posa sopra quattro piloni e tre arcate asimmetriche e una stretta carreggiata. L'arcata centrale sporge acutissima, formando una parabola talmente alta e ampia che la sua solidità sembra una sfida alla legge di gravità. Il ponte è comunemente chiamato "Ponte del Diavolo", in forza di una leggenda popolare della zona, rinforzata dall'aspetto "scombinato" del ponte.
Si racconta che il capo muratore che aveva iniziato a costruirlo si accorse che non sarebbe riuscito a completare l'opera per il giorno fissato e, preso dalla paura delle possibili conseguenze (che all'epoca erano severe), decise di rivolgersi al Diavolo chiedendo aiuto per terminare il lavoro.
Il Diavolo accettò di completare il ponte in una sola notte, in cambio dell'anima del primo passante che lo avesse attraversato. Il capo muratore accettò, il patto fu siglato, ma il muratore, preso dai rimorsi, andò a confessarsi da un religioso, che lo consigliò di far attraversare il ponte per primo ad un maiale, cosa che lui fece.
Il Diavolo, amaramente beffato, scomparve in una nuvola di zolfo nelle acque del fiume. Ma se il Maligno non poté più riscuotere il suo pedaggio, il ponte - costruito su una buona via di comunicazione - consentì ad altri "diavoli" (signori e comunità locali) di imporre pesanti pedaggi per il transito. Eh sì, tolto un diavolo...
Nella foto: ponte della Maddalena, detto "Ponte del Diavolo", a Borgo a Mozzano
Notizia precedente:L'ultima corsa di "Siena 22" |
Notizia successiva:La Santa sotto chiave |








Unicoop Firenze sc, Via S.Reparata 43, 50129 Firenze, Tel. 055 47801, Cod.Fisc. e Partita IVA 00407780485