Guida alla spesa / Fitofarmaci
Tanti controlli, pochi residui
Le analisi su frutta e verdura
Scritto il 1 settembre 2004
Circa 1200 campioni di alimenti analizzati nel 2003 in Toscana, e una presenza di residui di fitofarmaci nell'ordine dell'1-1,5%. Un dato in linea con quello nazionale e nettamente inferiore a quello europeo, che si attesta intorno al 4%. Le cifre sono dell'Arpat, che ha il ruolo istituzionale di controllare il rispetto delle concentrazioni massime ammesse per legge.
Il numero dei controlli effettuati - su frutta, ortaggi, cereali, vino, olio, succhi di frutta e così via -, sostiene l'Arpat, è superiore di ben 3-4 volte a quelli stabiliti dalle normative nazionali. E la tipologia dei controlli è particolarmente approfondita, in quanto nei laboratori si ricerca un numero maggiore di sostanze attive.
Le analisi sulla presenza di pesticidi sono parte di un lavoro di monitoraggio continuo anche dell'Ufficio qualità di Unicoop Firenze. Settimanalmente vengono effettuati 10-12 controlli sui fornitori locali; nel 2003 sono state analizzate ben 450 referenze.
Non sono indagini casuali, a campione, come nel caso dell'Arpat, ma analisi su nuovi fornitori o su casi che possono essere "sospetti". Nel caso le indagini mostrino la presenza di residui, il prodotto viene immediatamente sospeso dalla vendita. Nei primi mesi del 2004 sono stati fatti 200 controlli.
Il numero dei controlli effettuati - su frutta, ortaggi, cereali, vino, olio, succhi di frutta e così via -, sostiene l'Arpat, è superiore di ben 3-4 volte a quelli stabiliti dalle normative nazionali. E la tipologia dei controlli è particolarmente approfondita, in quanto nei laboratori si ricerca un numero maggiore di sostanze attive.
Le analisi sulla presenza di pesticidi sono parte di un lavoro di monitoraggio continuo anche dell'Ufficio qualità di Unicoop Firenze. Settimanalmente vengono effettuati 10-12 controlli sui fornitori locali; nel 2003 sono state analizzate ben 450 referenze.
Non sono indagini casuali, a campione, come nel caso dell'Arpat, ma analisi su nuovi fornitori o su casi che possono essere "sospetti". Nel caso le indagini mostrino la presenza di residui, il prodotto viene immediatamente sospeso dalla vendita. Nei primi mesi del 2004 sono stati fatti 200 controlli.
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