Unicoop Firenze

INFORMATORE

GIUGNO 2007

Informatore

Mondo Coop

Bilancio
Utile, utile a tutti
Unicoop Firenze
Bilancio al 31.12.2006
Bilancio consuntivo 2006
Le cifre spiegate
Empoli
Solido, utile e bello
In Toscana
In Toscana
La Specola
Corsa all'oro al museo
Montecatini Val di Cecina
Nella pancia della balena
Eventi
Sponda sud al Fandango

Attualità

Itinerari
La Sicilia di Camilleri
Sicilia
Pistola e forchetta
Appuntamento
Sulle strade della ceramica
Museo archeologico
Nel regno dell'olifante
Il convegno
Magna Grecia a Firenze

Guida ai consumi

Latte
Salute in bianco
Prodotti Coop
Il mattino ha l'oro in bocca
Ciliegie
Tonde di salute
Fotografia digitale
Scatti digitali
Negli iper
Scolastici a sconto
Non solo zampironi
Zanzare: come difendersi
Promozioni no food
Mobili in abaca
Promozioni no food
Apre e chiude
Coniglio
Tanto gusto, pochi grassi

Varie & eventuali

Solidarietà
I cavalli del conte
Pegaso
Il cavallo con le ali
Ippolito Rosellini
Da Pisa alle piramidi
Le succulente
Grasse di natura
Maggiolini
I primi porcini
Archeologia
Firenze chiama Ustica

Salute

Diabete e ipertensione
E la chiamano estate...
Il progetto
Passi di salute

Rubriche

Promozioni
Le offerte di giugno
Tempo libero
Gli eventi di giugno
Cronache dalle sezioni soci
Le iniziative del mese di giugno
 
Lettere
 
Le segnalazioni di giugno

Area commerciale

Pagina
Stampafoto
Bassotto
Batbox
Prendinota
Ipercoop
Cataloghipremi
Coopvoce

Bilancio

UTILE, UTILE A TUTTI

UTILE, UTILE A TUTTI

Altri 25 milioni di euro a garanzia dei soci, dei dipendenti e dei fornitori

Utile, utile a tutti
Se si legge solo l'importo, il risultato sembra ricco: 25 milioni di euro, quasi 50 miliardi di lire. Ma se l'analisi non si ferma a questo dato e considera altri elementi, il discorso cambia e diventa più chiaro ed esplicito il ruolo della cooperativa nell'economia toscana e nella difesa del consumatore.

L'incasso per le vendite al dettaglio ha superato di 54 milioni i due miliardi di euro. Nel Conto economico questo dato è ingarbugliato da altre voci: vendite all'ingrosso ad altre cooperative socie, altri ricavi commerciali, l'Iva che non è compresa nel "valore della produzione". Altra risorsa della cooperativa è il Prestito sociale, che supera i due miliardi e 691 milioni.
Fra gestione commerciale e finanziaria, per avere un utile di 25 milioni, sono passate dalle nostre casse più di 4 miliardi di euro, ottomila miliardi di lire!
"25 milioni sono comunque tanti" si dirà ed è vero. Ma bisogna rapportarli al giro d'affari per rendersi conto che basta poco più di un punto percentuale, in maggiori costi o come riduzione del tasso di rendimento dei titoli in portafoglio, per annullare il guadagno.

In questa dimensione, l'uno per cento, bisogna rapportare le richieste di maggiori servizi, ad esempio, che ci vengono richieste da soci e consumatori. "Perché non fate pagare la spesa con le carte di credito nei supermercati?": le commissioni pretese sono dell'1,5% in media. "Perché non accettate i buoni pasto che vengono dati ai lavoratori dipendenti?": in questo caso le commissioni richieste sono in media del 10%! "Perché non aumentate il tasso d'interesse ai soci prestatori?": il risultato delle attività finanziarie evidenziato nel Conto economico è stato di 17 milioni, con lo 0,63% in più sul prestito sociale questo risultato sarebbe stato annullato.
Questa gestione "sparagnina" della cooperativa ha avuto anche il merito di mantenere i nostri prezzi di vendita ai livelli più bassi in Italia e il rendimento del prestito sociale fra i più alti.

Con questi discorsi, però, non vorremmo dare un senso di precarietà che non sarebbe giustificato. L'Unicoop Firenze è solida: ha un patrimonio accumulato negli anni di 939 milioni euro. Questo patrimonio garantisce da eventuali problemi e risultati negativi nella gestione. Questo patrimonio è stato accumulato grazie agli utili ottenuti negli anni passati. Ecco perché, per una cooperativa come la nostra, avere un utile di bilancio è necessario per garantire i fornitori, i dipendenti della cooperativa, i soci che ci affidano i loro risparmi e i consumatori tutti, per avere una catena di distribuzione forte che fa da calmiere al mercato.