Toscana / Cesare Lumachi - Firenze
L'amante del teatro
Riaprì a proprie spese il Rondò di Bacco a Palazzo Pitti
![]() |
| L'amante del teatro |
Apre lo studio a Lucca in via Fillungo 16, poi in via dell'Arancio, in pieno centro storico. Nel 1910 si trasferisce a Montecatini con la famiglia, avviando 'Foto Lumachi' in via Palestro.
Cesare, che ha frequentato l'istituto tecnico a Lucca, lascia gli studi per occuparsi dell'attività di famiglia, che in quel momento consisteva negli studi di Montecatini e in quello di Empoli in via del Giglio 18.
Cesare divide l'attività di fotografo con la passione per il teatro, negli anni '30-'40 è ancora ad Empoli e qui costituisce una sua filodrammatica, scoprendo talenti di cui si sarebbe sentito a lungo parlare, come Andreina Pagnani e Renzo Ricci.
![]() |
| L'amante del teatro 2 |
Infatti Cesare Lumachi, oltre ad essere un eccellente fotografo d'arte, dopo l'esperienza a capo della compagnia amatoriale ad Empoli, trasferitosi a Firenze sul finire della seconda guerra mondiale, aveva aperto a proprie spese il Teatro Meridiana (piccolo teatro parte di Palazzo Pitti a Firenze, che verrà molti anni dopo ribattezzato Rondò di Bacco, come oggi è conosciuto) per farvi lavorare una propria compagnia amatoriale con un repertorio di alta qualità, le cui regie erano in parte curate da lui e in parte affidate ad altri.
Per interpretare il Candeliere di Alfred de Musset chiamò il giovanissimo Giorgio Albertazzi e Bianca Toccafondi per scenografo, per regista Franco Enriquez.
![]() |
| L'amante del teatro 3 |
Dedica la stessa attenzione anche alle fototessere che ci appaiono come ritratti... in piccolo.
Tra le tante stampe riconosciamo grandi personaggi dell'arte e della cultura: dagli scrittori Papini e Enrico Sacchetti, dal poeta Vittorio d'Aste al baritono Ettore Bastianini, dallo stilista Marchese Emilio Pucci al pittore Annigoni.
Il suo studio fiorentino era in piazza del Duomo 5, vero salotto della Firenze del tempo.
Di certo Cesare Lumachi rappresentò una figura, un anello di congiungimento tra la professione del fotografo e l'uomo d'arte; anche se il lavoro di fotografo non gli lasciava più il tempo di dedicarsi alla sua seconda grande passione, veniva spesso chiamato nelle giurie per concorsi teatrali o per i più frivoli concorsi di Miss Sorriso (siamo nel 1939 e perrilanciare una marca di dentifricio si pensa ad un concorso fotografico per trovare la dentatura più smagliante: Cinquemila lire per un sorriso, abbinato al settimanale Il Milione) o più tardi Miss Italia. Nel 1975, in seguito alla morte del figlio Mario, cede l'attività ritirandosi a Pistoia. Muore nel 1983.
Nelle foto (dall'alto verso il basso): Giorgio Albertazzi, Pietro Annigoni e Piero Bargellini. Collezione Mario Carnicelli - Firenze
Il bel mondo alle acque Ringraziamo Roberto Pinochi del Comune di Montecatini per le informazioni gentilmente concesse sulle portatrici d'acqua delle Terme, di cui abbiamo parlato nel numero di giugno dell'Informatore
Nella stessa sezione
- Qui passò Garibaldi, 253 volte
- Festa e musica per sei giorni
- D'estate in terrazza
- Cibo divertente
- Maramaldi e condottieri
- Le mura di Michelangelo
Dello stesso Autore
-
Da Pisa alle piramidi
Giugno 2007 -
Ricordi sbiaditi
Febbraio 2007 -
Un londinese a Pisa
Settembre 2006 -
Le cave del cuore
Luglio - Agosto 2006 -
Il poeta giramondo
Maggio 2006 -
Il miglior dipinto
Aprile 2006 -
Poetessa e spirito ribelle
Marzo 2006 -
L'innamorato di Ilaria
Febbraio 2006 -
Il maestro e l'italiano
Gennaio 2006 -
Foto in famiglia
Novembre-dicembre 2004
Argomenti
-
Cultura (91)
  · arte (27)
    · fotografia (11)



