Mondo Coop / Legacoop
Casa, cara casa
Le proposte, vantaggiose, delle cooperative di abitazione
Poco meno di mille alloggi immessi sul mercato, con un risparmio medio che a livello regionale si aggira intorno al 20%. Sono queste le cifre elaborate dall'Osservatorio Regionale di Arcat, l'Associazione regionale delle cooperative di abitanti aderenti a Legacoop, che riunisce cento cooperative per un totale di circa 19 mila soci nel 2003. In una situazione di crescita esponenziale del mercato delle abitazioni, e delle aree edificabili, le cooperative hanno continuato a svolgere la propria missione di contenimento dei prezzi. Il vantaggio cooperativo nel 2003 ha subito delle oscillazioni a livello regionale a seconda delle diverse aree territoriali, ed è stato contenuto entro una forbice che varia da un risparmio minimo del 14% rispetto ai prezzi di mercato verificati a Prato, a un picco massimo del 28% realizzato in un'area di particolare pregio come Siena. Aggregando i dati a livello di area, nella zona costiera si è avuto un costo medio inferiore del 19% rispetto al mercato. Mentre nell'area fiorentina - dove dal 2001 al 2003 sommando le produzioni delle cooperative aderenti all'Arcat con quelle delle altre centrali cooperative sono stati immessi oltre mille alloggi - il risparmio si attesta intorno al 19%. Qualche esempio? Comprare una casa di 70 mq a Novoli, a Firenze, può costare 230 mila euro sul mercato; in cooperativa costa 200 mila euro. A Prato, in via Zarini, costa 170 mila euro sul mercato, contro 150 mila euro in cooperativa. E ancora a Cascina, in provincia di Pisa, si possono spendere (sempre per gli stessi 70 metri quadri) 105 mila euro sul mercato, contro 85 mila euro. A San Gimignano costa 130 mila euro sul mercato e 112 mila euro in cooperativa. A Castiglione della Pescaia ad esempio il differenziale si amplia: 160 mila euro contro 105 mila.
«Le nostre cooperative continueranno a mantenere una forte competitività rispetto ai prezzi di mercato - sottolinea il presidente di Arcat Adolfo Moni -, ma il problema che si sta affacciando purtroppo, nelle aree a più forte tensione abitativa, è il prezzo sempre più proibitivo delle aree edificabili o dei "contenitori" da riutilizzare». Il problema sempre più pressante in futuro sarà quello di mantenere i prezzi finali degli alloggi entro una soglia «raggiungibile - continua Moni -, una soglia che non superi i 180 mila euro, altrimenti rischia di essere tagliata fuori sempre di più una domanda a cui il mondo della cooperazione sta cercando da tempo di dare risposte adeguate facendosi carico di nuovi bisogni sociali». Vale a dire single e giovani coppie soprattutto.
«Le nostre cooperative continueranno a mantenere una forte competitività rispetto ai prezzi di mercato - sottolinea il presidente di Arcat Adolfo Moni -, ma il problema che si sta affacciando purtroppo, nelle aree a più forte tensione abitativa, è il prezzo sempre più proibitivo delle aree edificabili o dei "contenitori" da riutilizzare». Il problema sempre più pressante in futuro sarà quello di mantenere i prezzi finali degli alloggi entro una soglia «raggiungibile - continua Moni -, una soglia che non superi i 180 mila euro, altrimenti rischia di essere tagliata fuori sempre di più una domanda a cui il mondo della cooperazione sta cercando da tempo di dare risposte adeguate facendosi carico di nuovi bisogni sociali». Vale a dire single e giovani coppie soprattutto.
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