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Toscana / La ricetta raccontata

Una polenda invitante e un orgoglio represso

di Graziella Bencini

Scritto il 1 gennaio 2004

Ogni volta che in tavola veniva scodellata la polenda si alzava un coro, "ripetimi le parole di prima". Questa frase, in modo scherzoso, era rivolta a mio padre. Ora racconto.
Mio padre era un cacciatore, forse non per passione ma per necessità, il cacciato serviva per non mangiare sempre le solite patate o erbette di campo.
Detto questo potete immaginare il grande appetito di mio padre quando, dopo aver camminato tutta una giornata per prati e boschi alla ricerca della selvaggina, si fermò alla casa di un contadino suo amico per salutarlo e come usava allora a bere un bicchiere di vino.

Entrò in casa e un profumo di lardo rosolato in padella lo investì facendogli venire l'acquolina in bocca, la donna di casa stava girando nel paiolo attaccato alla catena sopra un fuoco scoppiettante una polenda, doveva essere tanta perché il paiolo era pieno e sopra un treppiedi posato sulle braci accese c'era una grossa padella con dentro del lardo tagliato a tocchetti, la donna smetteva di girare la polenda per mescolare il lardo che si stava struggendo piano piano, aggiunse dei porri tagliati fini fini e fece rosolare il tutto, aggiunse ancora della salsiccia tagliata a tocchetti grossi, poi per ultimo mise del passato di pomodoro (tutta questa manovra era seguita con attenzione da mio padre, tanto che una volta a casa ci raccontò tutti i passaggi) e con un grosso mestolo di legno mescolava, assaggiava, aggiustando di sale.
Poco dopo fece spostare dal tavolo mio padre e suo marito perché doveva scodellare la polenda. Il mio babbo si congedò salutando, e fu a questo punto che giunse l'invito: "se vuoi mangiare con noi se il benvenuto!".

L'orgoglio delle persone è imprevedibile, la fame, non appetito, ma fame vera era quella che attanagliava lo stomaco di mio padre, che però rispose: "no grazie, a casa mi stanno aspettando", ed uscì. Ma fuori non riusciva a camminare, quel sughetto sul fuoco mandava un tale profumo, vedeva davanti a sé una scodella piena di polenda fumante e condita.
Tornò indietro e molto semplicemente disse all'amico: "ripetimi le parole di prima". Non solo mangiò a sazietà, ma gli furono date anche delle fette di polenda da portare a casa.

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