Editoriale / Attualita
L'ambiente in mente
Distribuite in pochi mesi 335 mila borse per fare la spesa ed evitare quelle usa-e-getta
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Con la crisi nella raccolta dei rifiuti a Napoli, l'attenzione sugli imballaggi e sulla necessità di produrne meno sembra massima. Sembra. Perché se è vero che ad una nuova discarica o inceneritore, subito si leva la protesta popolare di quelli che vi abitano accanto, è altrettanto vero che i comportamenti in generale restano gli stessi o cambiano molto lentamente. C'è una sparuta minoranza che sta attenta anche al riciclo del bollino attaccato alla frutta e altri che se il cassonetto sotto casa della carta è pieno, non fanno due passi in più e buttano tutto nella raccolta indifferenziata. In generale mi sembra che ci sia più rispetto civico (le raccolte differenziate nei comuni hanno una buona risposta da parte dei cittadini) che coscienza ambientale.
Fra due anni, per legge, non si potranno più usare borse di plastica non biodegradabile per portare via la spesa. Quindi abbiamo cominciato per tempo a cercare di abituare il consumatore a farne a meno. A Natale sono state distribuite gratuitamente ai soci 166mila borse, con l'offerta per i soci. Ben 60 mila in più dell'anno scorso e non crediamo che i nostri soci siano diventati improvvisamente golosi di panettone e cioccolatini. È stata la comoda e capiente borsa ad indurli ad approfittare dell'offerta. Una borsa che si vede in giro, usata da giovani ed anziani e che sostituisce benissimo gli shopper in plastica usa-e-getta. Poi a febbraio è arrivata l'offerta di 5 borse e due carrelli: in 40 giorni ne sono stati venduti 169mila pezzi.
Con tutte queste borse in giro è calato l'uso degli shopper? Sì e no. C'è da dire che l'uso delle borsine di plastica da noi era già basso: meno di una per scontrino, quindi già molti clienti hanno borse proprie o riutilizzano più volte gli shopper. Solo negli iper l'uso era più alto. E infatti nei sei ipermercati, nei primi due mesi dell'anno, si è registrata una diminuzione di oltre il 10 per cento nell'uso delle borse usa-e-getta, mentre nei mini mercati la riduzione è addirittura del 20 per cento. Infine, nei supermercati a marzo sono stati venduti shopper quanto lo scorso anno, ma in presenza di un forte aumento delle vendite.
«Quando per legge i supermercati non potranno più distribuire sacchetti di plastica, se mi dovesse capitare una visita fuori programma al supermercato, come porto via i miei acquisti?» si chiede ansiosa la signora Linda da Firenze. Eppure all'inizio della propria e-mail si dichiarava "entusiasta" dell'iniziativa delle borse. Insomma, prima di tutto la propria comodità e tranquillità.
Per ora a salvaguardia dell'ambiente la buona volontà e i buoni propositi non bastano. Ci vogliono regole precise e rigorose, altrimenti si arriverà troppo tardi.
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