Salute / Attacchi di panico
Paura di se stessi
I percorsi per sconfiggere l'agorafobia
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| Paura di se stessi |
Contributo farmacologico. La terapia delle forme croniche, così come la prevenzione delle crisi d'ansia, si basa sull'impiego di farmaci che appartengono alla categoria degli SSRI (Inibitori della ricaptazione della serotonina). Questi farmaci sono in grado, a un dosaggio inferiore a quello necessario perché possano svolgere un'azione antidepressiva, di ridurre sensibilmente la sintomatologia ansiosa, aumentando la soglia oltre la quale il soggetto percepisce l'apprensione, la paura e un insieme di sintomi fisici quali tachicardia, sudorazione, tremore ecc. Molecole quali il citalopram, la sertralina, la paroxetina e la fluvoxamina sono quindi da considerarsi il presidio terapeutico di prima scelta per questi disturbi. Da preferirsi alle benzodiazepine, molecole sicuramente capaci di ridurre la sintomatologia ansiosa ma al tempo stesso soggette ai fenomeni di dipendenza fisica, dipendenza psichica e abuso. La somministrazione di benzodiazepine dovrebbe essere riservata a quelle crisi d'ansia che richiedono un intervento tempestivo e non procrastinabile. In questo caso molecole quali il lorazepam, il diazepam o l'alprazolam sono da considerarsi efficaci e il loro uso, limitato alle situazioni di crisi, è di solito tale da impedire lo sviluppo di una vera e propria dipendenza psicofisica.
Gruppi di auto-aiuto. Sono gruppi di sostegno (molto attivi sono quelli organizzati dalla Lidap Onlus, Lega italiana contro i disturbi d'ansia, da agorafobia e da attacchi di panico) formati da persone che soffrendo dello stesso problema in un confronto orizzontale (cioè tra pari) da bisognose d'aiuto sperimentano e divengono in grado di dare aiuto, passando cioè dalla dipendenza all'interdipendenza. La Lidap ha sedi in tutta Italia ed è operativa da 12 anni. I gruppi di auto-aiuto prevedono la collaborazione e la consulenza di psichiatri e psicoterapeuti. A Firenze la Lidap è presente da otto anni e si avvale della collaborazione di medici del Centro di terapia cognitivo-comportamentale di Careggi, coordinati dal dottor Ferdinando Galassi.
Psicoterapia. In questo caso l'aiuto viene fornito da un mediatore qualificato, lo psicologo, che attraverso vari approcci metodologici (esistono varie scuole in proposito) aiutano i pazienti a capire le ragioni del proprio disagio e soprattutto se stessi. Perché, per dirla con Cesare Musatti, padre della psicoanalisi italiana, "l'agorafobia non è la paura degli spazi aperti. E' la paura della libertà, paura di se medesimi".
Per saperne di più sui gruppi di auto-aiuto e su tutte le iniziative della Lidap Onlus basta consultare il sito www.lidap.it. A Firenze, Anna Bellini tel. 055607069 o 3337464798 dalle 14 alle 19
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