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SARTI PER PASSIONE

SARTI PER PASSIONE

Gli ultimi, tecnologici modelli di un oggetto che è tornato di moda

Small-arrow-down Di Rossana De Caro

giornalista

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società.

Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli.
Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore.

Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'.

Dal 2009 è coordinatrice redazionale dell'Informatore

Sarti per passione
Se Berta filava la lana, agli inizi del secolo scorso le nonne cucivano alacremente pedalando, chine, sulle macchine da cucire nere e lucenti brevettate da Isaac Singer (oggi dei veri pezzi d'antiquariato) che finirono in soffitta negli anni '50 con l'avvento del boom economico e della moda pronta, quando realizzare da soli abiti era diventata una fatica inutile.

Ultimamente però c'è una vera e propria riscoperta della macchina per cucire, chiaramente in versione attualizzata e modernissima, che appare alle donne l'ideale per dare spazio alla propria creatività, o per realizzare un modello ripreso da qualche rivista, da riprodurre a casa senza dover spendere cifre esose per comprarlo in negozio. Come dire che se prima le donne cucivano a macchina per necessità, oggi lo fanno per passione e per scelta, sia come espressione della propria personalità che per praticità, magari anche solo per rammendare o cucire le cose più semplici e banali come un orlo. Ovviamente queste nuove macchine sono assai diverse da quelle del passato, molto più pratiche e assai semplici da usare anche per chi con ago e filo ha poca dimestichezza. E forse questo è il lato più intrigante, scoprire che possiamo diventare tutte stiliste con poca fatica.

Le ultime novità sul mercato propongono infatti apparecchi pensati per un pubblico ampio: leggeri e resistenti, comprensivi di ogni accessorio, di dimensioni ridotte e senza mobiletto, in pratica portatili e facilmente trasportabili. Sono totalmente elettriche (scomparso ormai il pedale), dotate di una meccanica moderna che permette la cucitura su qualsiasi tipo di tessuto, anche di quelli elastici, selezionando il punto più adatto al tessuto che si sta cucendo, e di una serie di prestazioni per cucire in modo veloce, divertente, con tante possibilità: da un semplice orlo a giorno ad applicazioni di perline e nastri, a ricami e decorazioni di vario tipo. Ci sono infatti dai 12 ai 18 tipi di punti diversi programmati in una macchina standard per le varie tipologie di ricamo su diversi tipi di tessuto.

Alcune macchine, molto sofisticate, posseggono un display computerizzato con programmi di cucitura visualizzati. Nei negozi specializzati il costo delle macchine parte dai 300 euro, fino agli oltre 1500 euro per quelle professionali. Negli ultimi anni questa tipologia di articolo ha fatto il suo ingresso nella grande distribuzione e ciò ha provocato, a parità di prodotto, una diminuzione dei prezzi di vendita rispetto a quelli che il consumatore era ormai abituato a trovare: i prezzi delle macchine da cucire che si possono trovare in un ipermercato solitamente sono compresi tra i 200 e i 300 euro circa.