Filo diretto con i soci
Poco sconto
Leggo sul dèpliant informativo arrivato oggi che si può acquistare un unico pezzo per ogni carta socio di un fustone di Dixan ad 11 euro, con il 40% di sconto sul prezzo reale. Vorrei far rilevare che proprio nello stesso periodo un ipermercato offre lo stesso fustone, a tutti indistintamente e in quantità illimitata, ad 11,79 euro. Pertanto, se non ho fatto male i conti, lo sconto reale su questa offerta è di circa l'8%.
Sara Latini - Firenze
Lo sconto riportato sul dèpliant si riferisce al normale prezzo di vendita di tale prodotto nei nostri supermercati. Succede spesso che ad una nostra offerta speciale, particolarmente interessante, la concorrenza risponda con offerte analoghe, per non perdere clientela. Siamo contenti anche per i clienti di quell'ipermercato che potranno usufruire di un bello sconto e comunque i nostri soci, rispetto a loro, risparmiano mille e cinquecento lire (euro 0,79). La limitazione di un pezzo per socio è fatta per non far mancare il prodotto: quando ci sono prodotti di marca con un forte sconto si verifica l'accaparramento da parte di commercianti e singoli clienti che lasciano a bocca asciutta tanti altri.
Straniera al mare
Sono una socia di Lastra a Signa. Durante le ferie mi sono recata a fare la spesa in un supermercato Coop sulla costa. Qui ho subito notato che i prezzi dei prodotti, che solitamente compro all'Ipercoop, erano più elevati, cosa in parte comprensibile. Giunta alla cassa, ho presentato tranquillamente la mia carta socio abilitata al pagamento ma mi sono sentita dire che non era valida al di fuori della provincia di Firenze. Fortunatamente avevo il bancomat, ma la cosa mi ha infastidito: ho privilegiato la Coop (più vicino c'erano altri supermercati), ho pagato di più, non ho potuto usare la mia tessera e non ho avuto i punti. Ritengo che la tessera dovrebbe essere valida se non sull'intero territorio nazionale perlomeno nella regione toscana.
Gina Baldo - e mail
Coop è un marchio unico nazionale che identifica le cooperative fra consumatori: compriamo insieme la maggior parte dei prodotti, gestiamo insieme il prodotto Coop, facciamo insieme i controlli sui prodotti e la pubblicità. Ma ogni cooperativa ha i suoi soci, bilanci propri, propri listini prezzi. In base ai bilanci e all'efficienza della gestione ogni cooperativa offre quello che può ai propri soci. Per questo i soci dell'Unicoop Firenze hanno le proprie offerte (anche i punti) solo nei 92 negozi della cooperativa, che opera nelle province di Pisa, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze, Siena ed Arezzo. Questa situazione pone vantaggi e svantaggi: fra gli ultimi quelli segnalati dalla socia, fra i primi un maggior contatto con i soci, prezzi e offerte più vantaggiose in relazione ai buoni risultati della nostra cooperativa.
A Prato senza sconto
Ho letto sull'Informatore di giugno che alcune Coop hanno fatto delle convenzioni con le cartolerie per garantire ai propri soci lo sconto del 10% sull'acquisto di libri scolastici. A Prato, città di 170 mila abitanti e con diverse Coop, mi risulta che nessuna Coop ha aderito all'iniziativa, perché?
Mario Brandi - Prato
Le trattative con le librerie sono seguite dalle sezioni soci locali e sono molto difficili da concludere. Si sarà notato che le condizioni sono molto diverse da un posto all'altro: c'è chi offre il 10% di sconto e altre che si limitano al 5%. Molte altre offrivano lo sconto in articoli di cartoleria o altre cose del genere, che abbiamo ritenuto di non dover accettare, nell'interesse del socio. C'è da tener conto che sui testi scolastici il margine per i librai è molto limitato (sull'ordine del 15%) e quindi molti non applicano facilmente sconti. Solo quelli più fiduciosi nel ritorno di immagine che una convenzione con la Coop può dare aderiscono all'iniziativa. A Prato non è stato possibile fare nessuna convenzione. Siamo sicuri che dopo l'esperienza di quest'anno troveremo interlocutori più numerosi e convinti. Qualcuno, forse, anche a Prato.
Contro il Patto
Venuto a conoscenza della firma del Patto per l'Italia da parte della Lega delle cooperative, come socio sono profondamente indignato. Avete fatto prevalere l'interesse di bottega non considerando che quella firma produrrà danni enormi alle classi sociali più deboli, pertanto sto meditando seriamente se sia sempre giusto restare socio.
Leonetto Fiaschi - Certaldo
La decisione di firmare l'accordo con il Governo è stata presa a maggioranza nell'esecutivo di Legacoop, con il voto contrario di tutte le cooperative toscane presenti. Il Consiglio d'amministrazione della Unicoop Firenze ha approvato all'unanimità un documento in cui non si condivide la firma del patto. C'è da dire che nel documento di Legacoop, pur dando mandato alla presidenza di firmare il patto, viene respinta la parte riguardante le proroghe all'articolo 18 e si esprimono forti dubbi proprio sull'effetto che tale patto avrà sulle classi più deboli.
Sabato senza anziani
Notiamo che al sabato, l'unico giorno che possiamo fare la spesa, troviamo un enorme numero di pensionati agitati e nervosi. Non si potrebbe fare qualche promozione per loro in modo che possano abituarsi ad utilizzare gli altri giorni della settimana (dal lunedì al venerdì con dei punti Coop in più) e lascino il sabato a disposizione di chi non può farne a meno?
Paolo dell'Ava - E mail
I pensionati che vengono a fare la spesa il sabato, spesso sono al supermercato anche negli altri giorni, in quanto abituati ad una spesa quasi giornaliera e il sabato lo utilizzano per rifornirsi di pane e di verdure fresche anche per la domenica. In questo caso il doppio punto negli altri giorni della settimana non raggiungerebbe lo scopo, e irriterebbe coloro che 'sono costretti' a fare la spesa solo il sabato. Inoltre sono molti gli anziani che, per impegni familiari, 'devono' fare la spesa nei giorni di punta. Il problema va risolto in termini strutturali, con punti vendita più grandi.
Corsi per tempo
Salve, sono socia Coop e vivo a Scandicci. Leggo spesso sul notiziario mensile per i soci che alcune sezioni soci organizzano corsi di cucina, consigliati anche da conoscenti che vi hanno partecipato. Come posso avere, con anticipo, informazioni su quelli organizzati?
Maria Chiara Benucci - Scandicci
Ricordiamo che sul nostro sito www.coopfirenze.it ci sono sempre in tempo reale tutte le notizie della cooperativa (news) e delle sezioni soci, e l'Informatore è puntualmente on line dal primo di ogni mese. In questo modo si hanno notizie più fresche che con l'Informatore.
Non è bancomat
Sono una cliente affezionata della Coop e frequento regolarmente supermercati e ipermercati. Essendo correntista convinta delle Poste Italiane spa, vorrei che il mio Postamat potesse funzionare come un normale bancomat in tutti i negozi Coop. Invece, troppo spesso, mi trovo a dover pagare in contanti la mia spesa in quanto la carta Postamat non funziona quasi mai presso le casse e, se funziona, deve essere considerata come carta di credito e non come normale bancomat. Considero questa faccenda come un grosso disservizio in quanto, ormai, essere in possesso del Postamat dovrebbe essere come avere un bancomat di qualsiasi banca.
Silvia Berti - Contea
Il bancomat è un servizio predisposto dall'Associazione banche italiane (Abi) e funziona con le carte emesse dalle banche. Il Postamat è una carta emessa dalle Poste, non riconosciuta dall'Abi, e pertanto si appoggia al circuito delle carte di credito (nel caso la Cirrus-Maestro). Quindi è una carta di credito che pretende una commissione, in percentuale sulla spesa, molto più alta del Pago-bancomat. Noi siamo in grado di accettare le carte di credito solo negli ipermercati mentre per ora non le accettiamo nei supermercati dove il costo non è compatibile.
Naturalmente siamo spiacenti di questa situazione e abbiamo sollecitato più volte e da oltre un anno le Poste Italiane a fare una convenzione con noi per poter addebitare la spesa sul conto postale, ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto risposta.
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| Filo diretto con i soci 2 |
Sara Latini - Firenze
Lo sconto riportato sul dèpliant si riferisce al normale prezzo di vendita di tale prodotto nei nostri supermercati. Succede spesso che ad una nostra offerta speciale, particolarmente interessante, la concorrenza risponda con offerte analoghe, per non perdere clientela. Siamo contenti anche per i clienti di quell'ipermercato che potranno usufruire di un bello sconto e comunque i nostri soci, rispetto a loro, risparmiano mille e cinquecento lire (euro 0,79). La limitazione di un pezzo per socio è fatta per non far mancare il prodotto: quando ci sono prodotti di marca con un forte sconto si verifica l'accaparramento da parte di commercianti e singoli clienti che lasciano a bocca asciutta tanti altri.
Straniera al mare
Sono una socia di Lastra a Signa. Durante le ferie mi sono recata a fare la spesa in un supermercato Coop sulla costa. Qui ho subito notato che i prezzi dei prodotti, che solitamente compro all'Ipercoop, erano più elevati, cosa in parte comprensibile. Giunta alla cassa, ho presentato tranquillamente la mia carta socio abilitata al pagamento ma mi sono sentita dire che non era valida al di fuori della provincia di Firenze. Fortunatamente avevo il bancomat, ma la cosa mi ha infastidito: ho privilegiato la Coop (più vicino c'erano altri supermercati), ho pagato di più, non ho potuto usare la mia tessera e non ho avuto i punti. Ritengo che la tessera dovrebbe essere valida se non sull'intero territorio nazionale perlomeno nella regione toscana.
Gina Baldo - e mail
Coop è un marchio unico nazionale che identifica le cooperative fra consumatori: compriamo insieme la maggior parte dei prodotti, gestiamo insieme il prodotto Coop, facciamo insieme i controlli sui prodotti e la pubblicità. Ma ogni cooperativa ha i suoi soci, bilanci propri, propri listini prezzi. In base ai bilanci e all'efficienza della gestione ogni cooperativa offre quello che può ai propri soci. Per questo i soci dell'Unicoop Firenze hanno le proprie offerte (anche i punti) solo nei 92 negozi della cooperativa, che opera nelle province di Pisa, Lucca, Pistoia, Prato, Firenze, Siena ed Arezzo. Questa situazione pone vantaggi e svantaggi: fra gli ultimi quelli segnalati dalla socia, fra i primi un maggior contatto con i soci, prezzi e offerte più vantaggiose in relazione ai buoni risultati della nostra cooperativa.
A Prato senza sconto
Ho letto sull'Informatore di giugno che alcune Coop hanno fatto delle convenzioni con le cartolerie per garantire ai propri soci lo sconto del 10% sull'acquisto di libri scolastici. A Prato, città di 170 mila abitanti e con diverse Coop, mi risulta che nessuna Coop ha aderito all'iniziativa, perché?
Mario Brandi - Prato
Le trattative con le librerie sono seguite dalle sezioni soci locali e sono molto difficili da concludere. Si sarà notato che le condizioni sono molto diverse da un posto all'altro: c'è chi offre il 10% di sconto e altre che si limitano al 5%. Molte altre offrivano lo sconto in articoli di cartoleria o altre cose del genere, che abbiamo ritenuto di non dover accettare, nell'interesse del socio. C'è da tener conto che sui testi scolastici il margine per i librai è molto limitato (sull'ordine del 15%) e quindi molti non applicano facilmente sconti. Solo quelli più fiduciosi nel ritorno di immagine che una convenzione con la Coop può dare aderiscono all'iniziativa. A Prato non è stato possibile fare nessuna convenzione. Siamo sicuri che dopo l'esperienza di quest'anno troveremo interlocutori più numerosi e convinti. Qualcuno, forse, anche a Prato.
Contro il Patto
Venuto a conoscenza della firma del Patto per l'Italia da parte della Lega delle cooperative, come socio sono profondamente indignato. Avete fatto prevalere l'interesse di bottega non considerando che quella firma produrrà danni enormi alle classi sociali più deboli, pertanto sto meditando seriamente se sia sempre giusto restare socio.
Leonetto Fiaschi - Certaldo
La decisione di firmare l'accordo con il Governo è stata presa a maggioranza nell'esecutivo di Legacoop, con il voto contrario di tutte le cooperative toscane presenti. Il Consiglio d'amministrazione della Unicoop Firenze ha approvato all'unanimità un documento in cui non si condivide la firma del patto. C'è da dire che nel documento di Legacoop, pur dando mandato alla presidenza di firmare il patto, viene respinta la parte riguardante le proroghe all'articolo 18 e si esprimono forti dubbi proprio sull'effetto che tale patto avrà sulle classi più deboli.
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Notiamo che al sabato, l'unico giorno che possiamo fare la spesa, troviamo un enorme numero di pensionati agitati e nervosi. Non si potrebbe fare qualche promozione per loro in modo che possano abituarsi ad utilizzare gli altri giorni della settimana (dal lunedì al venerdì con dei punti Coop in più) e lascino il sabato a disposizione di chi non può farne a meno?
Paolo dell'Ava - E mail
I pensionati che vengono a fare la spesa il sabato, spesso sono al supermercato anche negli altri giorni, in quanto abituati ad una spesa quasi giornaliera e il sabato lo utilizzano per rifornirsi di pane e di verdure fresche anche per la domenica. In questo caso il doppio punto negli altri giorni della settimana non raggiungerebbe lo scopo, e irriterebbe coloro che 'sono costretti' a fare la spesa solo il sabato. Inoltre sono molti gli anziani che, per impegni familiari, 'devono' fare la spesa nei giorni di punta. Il problema va risolto in termini strutturali, con punti vendita più grandi.
Corsi per tempo
Salve, sono socia Coop e vivo a Scandicci. Leggo spesso sul notiziario mensile per i soci che alcune sezioni soci organizzano corsi di cucina, consigliati anche da conoscenti che vi hanno partecipato. Come posso avere, con anticipo, informazioni su quelli organizzati?
Maria Chiara Benucci - Scandicci
Ricordiamo che sul nostro sito www.coopfirenze.it ci sono sempre in tempo reale tutte le notizie della cooperativa (news) e delle sezioni soci, e l'Informatore è puntualmente on line dal primo di ogni mese. In questo modo si hanno notizie più fresche che con l'Informatore.
Non è bancomat
Sono una cliente affezionata della Coop e frequento regolarmente supermercati e ipermercati. Essendo correntista convinta delle Poste Italiane spa, vorrei che il mio Postamat potesse funzionare come un normale bancomat in tutti i negozi Coop. Invece, troppo spesso, mi trovo a dover pagare in contanti la mia spesa in quanto la carta Postamat non funziona quasi mai presso le casse e, se funziona, deve essere considerata come carta di credito e non come normale bancomat. Considero questa faccenda come un grosso disservizio in quanto, ormai, essere in possesso del Postamat dovrebbe essere come avere un bancomat di qualsiasi banca.
Silvia Berti - Contea
Il bancomat è un servizio predisposto dall'Associazione banche italiane (Abi) e funziona con le carte emesse dalle banche. Il Postamat è una carta emessa dalle Poste, non riconosciuta dall'Abi, e pertanto si appoggia al circuito delle carte di credito (nel caso la Cirrus-Maestro). Quindi è una carta di credito che pretende una commissione, in percentuale sulla spesa, molto più alta del Pago-bancomat. Noi siamo in grado di accettare le carte di credito solo negli ipermercati mentre per ora non le accettiamo nei supermercati dove il costo non è compatibile.
Naturalmente siamo spiacenti di questa situazione e abbiamo sollecitato più volte e da oltre un anno le Poste Italiane a fare una convenzione con noi per poter addebitare la spesa sul conto postale, ma fino ad oggi non abbiamo ricevuto risposta.
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