Filo diretto con i soci
Prezzi dell'altro mondo
Perché nei negozi Coop e Ipercoop vengono venduti capi di abbigliamento e biancheria per la casa del Bangladesh, India e via discorrendo? Tali prodotti costano meno (poiché in quei paesi la mano d'opera costa meno) per cui la gente è invogliata a comprarli, anch'io l'ho fatto, ma non sempre a un costo minore corrisponde una buona qualità. Ciò che mi preme sottolineare è che, in questi ultimi tempi, si fa un gran parlare dello sfruttamento nei paesi del terzo mondo dei minori nei vari settori della produzione. Gradirei a tal proposito una vostra risposta esauriente e rassicurante per me e per tutte quelle persone che si sentono di far parte di una società (in quanto socio) nella quale credono e dalla quale vogliono sentirsi tutelati sufficientemente.
Carmela Manzo Terracciano - Figline V.
Su questo numero pubblichiamo un ampio articolo proprio su questo argomento e a quello (pag. 4) rimandiamo la risposta. Per inciso ci preme sottolineare che, a parte questa rubrica, molti dei nostri articoli sono 'ispirati' dai soci, dalle loro lettere e dalle loro telefonate.
Armadio in terrazza
In riferimento all'articolo 'Non tutti sanno che...' apparso sul numero di febbraio 1998, desidero far presente che il servizio di raccolta oggetti ingombranti garantito dalla Fiorentinambiente è sì gratuito ma è effettuato in tempi tutt'altro che accettabili. Il sottoscritto, che ha dovuto usufruirne per disfarsi di un vecchio armadio, è stato costretto a smontarlo pezzo per pezzo e a sistemarlo provvisoriamente un po' in terrazza e un po' in ripostiglio per poi deporne i pezzi sul marciapiede 20 giorni più tardi. Credo che pretendere una estesa collaborazione degli utenti con servizio siffatto sia solo un'utopia.
Alessandro Caratelli - Firenze
Anche questa è un'informazione: chi ha bisogno del servizio si prenoti in tempo! La gratuità e l'opportunità di non scaricare i propri ingombranti dove capita e a proprie spese (quantomeno di trasporto) è comunque un servizio che speriamo diventi più tempestivo. Teatri a sconto Chiacchierando con degli amici che risiedono a Firenze e sono anche soci Coop, ho scoperto che esiste una convenzione tra l'Unicoop e vari teatri fiorentini per sconti sui biglietti e gli abbonamenti per le rappresentazioni in cartellone. Non solo, ma se ho ben capito, questi amici mi hanno parlato addirittura di serate riservate solo ai soci Coop. Il mio suggerimento è che questa iniziativa venga estesa anche ai soci che abitano nella provincia di Pisa, stipulando convenzioni non solo con teatri di Pisa, ma anche della provincia. Alcuni di questi teatri già praticano dei piccoli sconti a soci di alcune associazioni culturali, quindi credo che non avrebbero nessun problema ad estenderli anche ai soci Coop.
Filippo D'Urzo - Pisa
L'iniziativa della Unicoop Firenze è nata dall'intuizione di trasformare le sponsorizzazioni, che associazioni ed enti ci richiedevano, in vantaggi per i nostri soci. Dopo la prima esperienza col Teatro Comunale di Firenze ci siamo accorti che il contributo migliore non stava tanto nei soldi che la Coop poteva dare per aiutare i teatri, ma nella possibilità di far conoscere al vasto pubblico dei nostri soci le attività teatrali e culturali con reciproco vantaggio: per la Coop, che poteva offrire un servizio in più ai propri soci, e per il teatro che vedeva aumentare il proprio pubblico. Per questo nel giro di una stagione siamo riusciti a coinvolgere altri teatri (Pergola, Metastasio di Prato, Manzoni di Pistoia). Quindi ci stiamo adoperando per prendere contatti con altri prestigiosi teatri delle città dove operiamo.
Più Toscana negli scaffali
Sono una socia Unicoop Firenze, scrivo perché gradirei trovare nei supermercati Coop un maggior numero di prodotti di origine toscana. Ho notato, ad esempio, che il farro e i funghi porcini, sia freschi che secchi, sono di provenienza estera; non capisco il perché di questa scelta, visto che in Garfagnana si coltiva un ottimo farro e si trovano funghi di prima qualità, ai quali vanno aggiunti quelli del Mugello. Stesso discorso vale per il miele: vi sono poche varietà di origine toscana e spicca l'assenza del miele di Montalcino; inoltre perché la Coop non vende carni provenienti da allevamenti toscani, accompagnate da certificati di origine e garanzia?
Antonella Scatena - Pisa
Risponde Golfredo Biancalani (amministratore delegato dell'Unicoop Firenze per la gestione commerciale)
E' nostra intenzione intensificare i rapporti con i produttori toscani e aumentare la presenza di prodotti 'nostrali' nella rete Coop. Per questo stiamo intrattenendo rapporti con le istituzioni della nostra regione e con i rappresentanti delle categorie interessate. Comunque non siamo all'anno zero e molte produzioni toscane sono già nei nostri scaffali: prodotti tipici e di grande diffusione come vino, olio, formaggi e salumi, o anche industriali come gelati e conserve vegetali, ma anche prodotti di nicchia come il lardo di Colonnata. Anche nel settore dei prodotti freschi privilegiamo le insalate e gli ortaggi della nostra regione; l'offerta estiva di pomodori da conserva, per esempio, che ha molto successo fra i nostri soci e consumatori, è fatta in buona parte con la produzione della Maremma. Per la carne, infine, è nostro merito aver rilanciato l'allevamento della razza chianina; purtroppo la produzione, per ora, non copre che il fabbisogno di 7-8 supermercati. Insomma, nella missione della cooperativa di consumatori, come dice la socia, rientra anche la valorizzazione del rapporto con il territorio e cercheremo di fare di più in questa direzione.
Forza iper
Sono fortemente favorevole all'apertura e allo sviluppo degli ipermercati. Da tale sviluppo sarà avvantaggiato ogni singolo cittadino, perché siamo tutti consumatori. E' opportuno accompagnare questo sviluppo con provvedimenti come la gradualizzazione degli insediamenti, la possibilità di formare consorzi di commercianti, favorire prepensionamenti quando necessitano, dare contributi pubblici o agevolazioni fiscali per ristrutturazioni o riconversioni di negozi. Detto ciò gli ipermercati devono nascere e crescere, perché non si può fermare il progresso.
Riccardo Dondolini - Agliana
Risponde Turiddo Campaini (presidente dell'Unicoop Firenze)
Oltre alla gradualità, che è già un fatto nella nostra regione dove finora le nuove aperture sono state centellinate, aggiungerei un altro elemento a ciò che dice il socio: la programmazione. Se in Toscana, in generale, la moderna distribuzione ha ancora ampi spazi da occupare, ci sono invece delle zone che risultano già sature e dove non è utile prevedere altri insediamenti. Per quanto riguarda la cooperativa, ovunque è stato possibile si è cercato il rapporto con le associazioni dei commercianti, per gestire insieme le gallerie commerciali nelle nuove grandi strutture della Coop, per favorirne l'entrata degli operatori locali e per iniziative comuni di salvaguardia degli insediamenti nei centri storici (Poggibonsi, Lastra a Signa, Pontassieve). Quindi ci aspetteremmo un atteggiamento costruttivo nei nostri confronti. E invece ci troviamo ogni volta davanti a un fuoco di sbarramento su tutte le nostre iniziative, che per altri operatori non c'è o è molto più debole. Lettere come questa dimostrano una cosa importante. I soci Coop non sono solo sensibili ai problemi della convenienza, dei servizi al consumatore e della qualità dei prodotti, ma hanno a cuore anche i problemi sociali e in questo si verifica una sintonia precisa con l'operato della cooperativa.
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| Filo diretto con i soci |
Carmela Manzo Terracciano - Figline V.
Su questo numero pubblichiamo un ampio articolo proprio su questo argomento e a quello (pag. 4) rimandiamo la risposta. Per inciso ci preme sottolineare che, a parte questa rubrica, molti dei nostri articoli sono 'ispirati' dai soci, dalle loro lettere e dalle loro telefonate.
Armadio in terrazza
In riferimento all'articolo 'Non tutti sanno che...' apparso sul numero di febbraio 1998, desidero far presente che il servizio di raccolta oggetti ingombranti garantito dalla Fiorentinambiente è sì gratuito ma è effettuato in tempi tutt'altro che accettabili. Il sottoscritto, che ha dovuto usufruirne per disfarsi di un vecchio armadio, è stato costretto a smontarlo pezzo per pezzo e a sistemarlo provvisoriamente un po' in terrazza e un po' in ripostiglio per poi deporne i pezzi sul marciapiede 20 giorni più tardi. Credo che pretendere una estesa collaborazione degli utenti con servizio siffatto sia solo un'utopia.
Alessandro Caratelli - Firenze
Anche questa è un'informazione: chi ha bisogno del servizio si prenoti in tempo! La gratuità e l'opportunità di non scaricare i propri ingombranti dove capita e a proprie spese (quantomeno di trasporto) è comunque un servizio che speriamo diventi più tempestivo. Teatri a sconto Chiacchierando con degli amici che risiedono a Firenze e sono anche soci Coop, ho scoperto che esiste una convenzione tra l'Unicoop e vari teatri fiorentini per sconti sui biglietti e gli abbonamenti per le rappresentazioni in cartellone. Non solo, ma se ho ben capito, questi amici mi hanno parlato addirittura di serate riservate solo ai soci Coop. Il mio suggerimento è che questa iniziativa venga estesa anche ai soci che abitano nella provincia di Pisa, stipulando convenzioni non solo con teatri di Pisa, ma anche della provincia. Alcuni di questi teatri già praticano dei piccoli sconti a soci di alcune associazioni culturali, quindi credo che non avrebbero nessun problema ad estenderli anche ai soci Coop.
Filippo D'Urzo - Pisa
L'iniziativa della Unicoop Firenze è nata dall'intuizione di trasformare le sponsorizzazioni, che associazioni ed enti ci richiedevano, in vantaggi per i nostri soci. Dopo la prima esperienza col Teatro Comunale di Firenze ci siamo accorti che il contributo migliore non stava tanto nei soldi che la Coop poteva dare per aiutare i teatri, ma nella possibilità di far conoscere al vasto pubblico dei nostri soci le attività teatrali e culturali con reciproco vantaggio: per la Coop, che poteva offrire un servizio in più ai propri soci, e per il teatro che vedeva aumentare il proprio pubblico. Per questo nel giro di una stagione siamo riusciti a coinvolgere altri teatri (Pergola, Metastasio di Prato, Manzoni di Pistoia). Quindi ci stiamo adoperando per prendere contatti con altri prestigiosi teatri delle città dove operiamo.
Più Toscana negli scaffali
Sono una socia Unicoop Firenze, scrivo perché gradirei trovare nei supermercati Coop un maggior numero di prodotti di origine toscana. Ho notato, ad esempio, che il farro e i funghi porcini, sia freschi che secchi, sono di provenienza estera; non capisco il perché di questa scelta, visto che in Garfagnana si coltiva un ottimo farro e si trovano funghi di prima qualità, ai quali vanno aggiunti quelli del Mugello. Stesso discorso vale per il miele: vi sono poche varietà di origine toscana e spicca l'assenza del miele di Montalcino; inoltre perché la Coop non vende carni provenienti da allevamenti toscani, accompagnate da certificati di origine e garanzia?
Antonella Scatena - Pisa
Risponde Golfredo Biancalani (amministratore delegato dell'Unicoop Firenze per la gestione commerciale)
E' nostra intenzione intensificare i rapporti con i produttori toscani e aumentare la presenza di prodotti 'nostrali' nella rete Coop. Per questo stiamo intrattenendo rapporti con le istituzioni della nostra regione e con i rappresentanti delle categorie interessate. Comunque non siamo all'anno zero e molte produzioni toscane sono già nei nostri scaffali: prodotti tipici e di grande diffusione come vino, olio, formaggi e salumi, o anche industriali come gelati e conserve vegetali, ma anche prodotti di nicchia come il lardo di Colonnata. Anche nel settore dei prodotti freschi privilegiamo le insalate e gli ortaggi della nostra regione; l'offerta estiva di pomodori da conserva, per esempio, che ha molto successo fra i nostri soci e consumatori, è fatta in buona parte con la produzione della Maremma. Per la carne, infine, è nostro merito aver rilanciato l'allevamento della razza chianina; purtroppo la produzione, per ora, non copre che il fabbisogno di 7-8 supermercati. Insomma, nella missione della cooperativa di consumatori, come dice la socia, rientra anche la valorizzazione del rapporto con il territorio e cercheremo di fare di più in questa direzione.
Forza iper
Sono fortemente favorevole all'apertura e allo sviluppo degli ipermercati. Da tale sviluppo sarà avvantaggiato ogni singolo cittadino, perché siamo tutti consumatori. E' opportuno accompagnare questo sviluppo con provvedimenti come la gradualizzazione degli insediamenti, la possibilità di formare consorzi di commercianti, favorire prepensionamenti quando necessitano, dare contributi pubblici o agevolazioni fiscali per ristrutturazioni o riconversioni di negozi. Detto ciò gli ipermercati devono nascere e crescere, perché non si può fermare il progresso.
Riccardo Dondolini - Agliana
Risponde Turiddo Campaini (presidente dell'Unicoop Firenze)
Oltre alla gradualità, che è già un fatto nella nostra regione dove finora le nuove aperture sono state centellinate, aggiungerei un altro elemento a ciò che dice il socio: la programmazione. Se in Toscana, in generale, la moderna distribuzione ha ancora ampi spazi da occupare, ci sono invece delle zone che risultano già sature e dove non è utile prevedere altri insediamenti. Per quanto riguarda la cooperativa, ovunque è stato possibile si è cercato il rapporto con le associazioni dei commercianti, per gestire insieme le gallerie commerciali nelle nuove grandi strutture della Coop, per favorirne l'entrata degli operatori locali e per iniziative comuni di salvaguardia degli insediamenti nei centri storici (Poggibonsi, Lastra a Signa, Pontassieve). Quindi ci aspetteremmo un atteggiamento costruttivo nei nostri confronti. E invece ci troviamo ogni volta davanti a un fuoco di sbarramento su tutte le nostre iniziative, che per altri operatori non c'è o è molto più debole. Lettere come questa dimostrano una cosa importante. I soci Coop non sono solo sensibili ai problemi della convenienza, dei servizi al consumatore e della qualità dei prodotti, ma hanno a cuore anche i problemi sociali e in questo si verifica una sintonia precisa con l'operato della cooperativa.
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