Nel paese dei ferri taglienti
Le origini, la storia, i monumenti della cittadina mugellana, da sempre legata alla tradizione dei coltellinai
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Come narra il Villani nella sua Cronica, il castello - originariamente intitolato a San Barnaba - venne fondato nel 1306. Scarperia, così detta forse per la scarpata ripida su cui sorse, apparteneva al sistema difensivo territoriale delle "terre nuove", che la Repubblica costruì nel Valdarno Superiore col duplice scopo di creare una sorta di barriera di protezione attorno a Firenze e di facilitare la colonizzazione, o per meglio dire la "fiorentinizzazione" del territorio.
Vicari a Palazzo Il fulcro di Scarperia, e al contempo il simbolo del potere fiorentino nel Mugello, è rappresentato dalla massiccia mole del Palazzo dei Vicari, costruito al centro dell'abitato forse su progetto di Arnolfo di Cambio, e collegato come una vera e propria fortezza al perimetro rettangolare delle mura urbane. Nel 1415 Scarperia da semplice podesteria venne elevata a sede vicariale, e il Palazzo - che fino ad allora aveva ospitato il Capitano della Repubblica - divenne la residenza del Vicario. Per evitare le corruttele, l'incarico, che era esercitato da personalità provenienti dalle più importanti famiglie fiorentine, durava soltanto sei mesi, al termine dei quali il Vicario uscente era obbligato a lasciare il suo stemma sulla facciata o all'interno del Palazzo. L'imponente edificio, dotato di una robusta e slanciata torre merlata, è di fatto tra i più ricchi di stemmi gentilizi dell'intero contado fiorentino. La facciata è come tempestata da una moltitudine di emblemi, scolpiti in pietra serena e modellati in terracotta invetriata a colori, quest'ultimi provenienti dalle botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. Al suo interno, nell'atrio e nelle sale di rappresentanza, si trovano raffinate decorazioni araldiche ed affreschi pregevoli, che testimoniano la sua considerevole importanza storica e artistica. Di particolare valore, nella prima sala al piano superiore, è una Madonna in trono col Bambino e Santi della cerchia del Ghirlandaio. Quasi tutti gli emblemi affrescati furono tuttavia "restaurati" alla fine dell'Ottocento, su commissione del principe Tommaso Corsini, dal celebre pittore e restauratore Gaetano Bianchi, che aveva affrescato in stile neogotico il Castello di Vincigliata e ripristinato Giotto in Santa Croce a Firenze.
D'amore e morte
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| Nel paese dei ferri taglienti 3 |
La mostra
Lame per guarire
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| Nel paese dei ferri taglienti |
Fino ai primi di ottobre resteranno aperti, per la prima volta al pubblico, l'Archivio storico e parte del camminamento del castello coi merli di facciata.
Info: Pro Loco di Scarperia, tel. 055 8468165; e-mail: prolocoscarperia@katamail.com
Fino al 15 settembre Scarperia ospita i festeggiamenti del Diotto. L'8 settembre, in particolare, rivive la città cinquecentesca, con scene di vita quotidiana rinascimentale
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